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Stosa Cucine amplia gli impianti e investe sul territorio

Un investimento da 35 milioni per crescere e un nuovo lotto produttivo che permetterà di aumentare la forza lavoro: è questo il “vaccino” con cui Stosa Cucine, brand internazionale presente in oltre 40 paesi nel mondo e leader nella produzione e distribuzione di cucine componibili, ha dribblato la crisi economica provocata dalla pandemia e sta implementando uno sviluppo basato sulla propria forza imprenditoriale, con un approccio fatto di attenzione al lavoro, al territorio e ambiente. Stosa Cucine, infatti, nel 2020 ha già del tutto assorbito l’impatto causato dalla sospensione delle attività dovuta al lockdown, e provveduto a ripensare le proprie strategie a medio e lungo termine. Una decisione che dimostra la lungimiranza e il coraggio imprenditoriale della famiglia Sani, proprietaria dell’aziendaLo scorso anno si è chiuso con risultati in crescita, con unimportante ripresa delle vendite sia sul fronte nazionale che su quello estero: in particolare, l’export ha raggiunto la soglia del 20% del fatturato totale, grazie alle iniziative attuate nei mercati europei, nel Nord America e nel Far East, che hanno portato al raggiungimento di traguardi oltre le attese. Una conferma, questa, di come il made in Italy sia un asset vincente nel mondo.

 

Nuova occupazione e tutela del territorio

Stosa Cucine impiega 251 addetti negli stabilimenti situati nel comune di Radicofani, in provincia di Siena: da gennaio dello scorso anno l’azienda ha assunto 30 nuovi dipendenti e conta di raggiungere, entro il 2025, la quota di 60 risorse in più rispetto al 2019, grazie a consistenti investimenti in nuovi impianti produttivi. L’azienda ha infatti deciso di investire 35 milioni di euro per la realizzazione di una innovativa factory di 27.000 metri quadri, che prenderà vita nella proprietà dellex Cotto Montecchi. Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e lo smaltimento del tetto in amianto e di altri rifiuti potenzialmente inquinanti. Quest’ultimo investimento farà del lotto di Radicofani la terza sede produttiva: il nuovo polo sarà dedicato alla fascia più alta della gamma Stosa e ospiterà impianti di ultima generazione. Questo consentirà all’azienda unulteriore specializzazione in tutti i segmenti del design del mobile e una copertura completa di tutte le fasce di prezzo del prodotto.

Tutte scelte improntate al rispetto dell’ambiente, attuate da Stosa per coniugare una strategia di sviluppo industriale con la volontà di fare la differenza nel territorio, sostituendo un “mostro ecologico” con una struttura tecnologica allavanguardia rispettosa dellestetica paesaggistica, totalmente sostenibile sotto laspetto energetico e a basso impatto ambientale. Va detto che non è la prima volta che Stosa Cucine si adopera per la riqualificazione del territorio e per la creazione di posti di lavoro: già nel 2008 lacquisizione del capannone ex Rhibo aveva visto l’azienda fondata dalla famiglia Sani intervenire sensibilmente sullarea, con interventi di bonifica ambientale e una politica di riduzione della CO2. A conferma del proprio impegno green, Stosa Cucine ha inoltre recentemente ricevuto il premio FSC® Italia Award 2020, assegnato alle più virtuose realtà aziendali della Penisola che hanno dimostrato un concreto impegno nell’utilizzo di materia prima di origine certificata nella realizzazione dei propri prodotti: in particolare Stosa ha realizzato la prima cucina interamente progettata con mobili certificati FSC® di serie. Tornando alle azioni volte a favorire l’occupazione, Stosa Cucine ha deciso di avviare collaborazioni con gli Istituti Tecnici situati nella regione Toscana, al fine di formare risorse specializzate potenzialmente interessate a entrare a far parte della grande famiglia Stosa, in modo da contribuire fattivamente all’innovazione di prodotto e processi.

Una realizzazione della linea Metropolis di Stosa Cucine
Una realizzazione della linea Metropolis di Stosa Cucine

 

Le origini e il nuovo polo produttivo

Stosa è stata fondata nel 1964 da Maurizio Sani, nato in una famiglia grande e unita, dalla quale ha appreso i valori che ancora oggi definiscono il Dna aziendale: limportanza del lavoro, la passione, la ricerca di miglioramento continuo e innovazione, i valori familiari, la collaborazione, la condivisione, il rispetto. Da qui il salto dimensionale, con l’inserimento dei figli nell’organigramma aziendale e la trasformazione in Spa nel 2000, con il definitivo sviluppo all’estero e l’affermazione come brand di riferimento del design Made in Italy.

 

La nuova linea “Art”, ambiente e qualità\prezzo

L’ultima linea firmata Stosa Cucine si chiama “Art” e si caratterizza per unofferta di modelli pensati per arredare cucina e living con un design distintivo, coniugando affidabilità, estetica, flessibilità progettuale e competitività nel rapporto qualità-prezzo. Ogni dettaglio che definisce i progetti Stosa Art si fregia della qualità garantita dal Brand per tutte le sue linee di prodotto; in più i modelli Art si distinguono, oltre che per la Certificazione di Origine italiana del mobile e quella 100% made in Italy (comuni a tutti i prodotti Stosa Cucine), per essere realizzati con scocche e ante certificate FSC®, attestazione trasparente della provenienza del legno da fonti correttamente gestite. Le ante sono inoltre certificate Carb P2, cioè ricavate da pannelli a bassissimo contenuto di formaldeide. Una ulteriore conferma dell’importanza che per l’azienda toscana rivestono la salvaguardia dellambiente e il rispetto del consumatore. Una risposta quindi alle nuove priorità dei consumatori post pandemia.

David Sani, Direttore Commerciale Italia di Stosa Cucine

Afferma David Sani, Direttore Commerciale Italia: ”Già nel 2009 avevamo dato vita ad un rigoroso protocollo di controllo della qualità, istituendo un responsabile specializzato che si occupasse di organizzare la produzione e effettuare una attenta selezione del parco fornitori secondo precisi criteri. Non è stato possibile ovviamente per noi ignorare come i nostri processi produttivi potessero impattare sull’ambiente e abbiamo scelto di creare e far parte di una filiera che dimostrasse la nostra medesima attenzione. Nel 2012 abbiamo sposato la certificazione FSC® e oggi abbiamo raggiunto l’obiettivo di offrire ai nostri consumatori un prodotto interamente realizzato con materiale certificato. Il riconoscimento da parte di FSC® è per noi è un punto di arrivo ma anche di immediata ripartenza per dimostrare al mercato il nostro approccio e quello che vogliamo rappresentare”.

 

Un esempio della nuova linea Art di Stosa Cucine

 

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