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Strage di under 65: che succede? - Seconda parte

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Ma la sorpresa è che sotto i 64 anni (arrivando fino ai giovani) c’è un aumento di circa 16 mila morti, diviso in +14 mila tra i 45 e i 65 anni e +1,900 sotto i 44 anni. Da notare inoltre che la mortalità totale sia nel 2020 che nel 2021 è maggiore della media storica del 2014-2019:

Se ci sono 16 mila morti in più nella fascia di 14-64 anni, con una media presumibilmente sui 50 anni, e lo si confronta con 50 mila morti in meno tra gli ultra 85enni, il saldo in apparenza è positivo. Ma in realtà si sono sottratti (moltiplicando 16 mila per 35 anni circa in media di aspettativa di vita) almeno mezzo milione di anni di vita. Nel caso dei 50 mila decessi in meno tra chi ha più di 85 anni invece la perdita di aspettativa di vita è modesta.

Al di là della matematica degli “anni di vita persi”, il fatto evidente è che muore più gente adulta e giovane, che ha davanti 30 o 40 anni di vita. La differenza tra il 2020 e il 2021 la può aver fatta la vaccinazione di massa. Questi 16mila morti sotto i 64 anni in più, tra l’altro, corrispondono quasi esattamente ai 15 mila morti segnalati post vaccinazione dal sistema EudraVigilance sui vaccini. Insomma, i vaccini sono stati utili per una parte di popolazione, un po’ meno per un’altra parte.