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Esclusivo: strage della funivia, fanno fuori il Gip garantista

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Vi ricordate la querelle giudiziaria seguita alla strage del Mottarone? Il pm aveva arrestato tre persone, di cui una aveva confessato di aver manomesso il sistema frenante. Pochi giorni dopo un Gip, coraggioso, mette il reo confesso agli arresti domiciliari e fa scarcerare gli altri due. Il motivo era semplice e banale. Non c’era rischio di fuga. È la base del nostro diritto: in carcere si va preventivamente per gravi motivi stabiliti dalla legge e non dall’opinione pubblica. Comprensibilmente scossa dalla strage.

Ebbene stamattina il presidente del Tribunale di Verbania ha esonerato la Gip che si era opposta alle carcerazioni della Procura. Quante volte avete sentito che ad un giudice si toglie un fascicolo specifico e per di più così importante? E che giudice, la signora è anche presidente della sezione penale del medesimo tribunale. E senza mai un’ombra sul suo operato.

O meglio un problema evidentemente Donatella Banci, la gip di cui stiamo parlando, ce l’ha: è una garantista. Legge le carte, non ascolta i giornali, non segue la piazza. Minacciata di morte per la sua decisione impopolare, ora viene ferita da questa scudisciata in casa. Le hanno tolto il fascicolo, riassegnandolo proprio a quel giudice (a Verbania, la sezione penale, ne ha sei), che la stessa Banci dal primo febbraio aveva esonerato per i suoi  ritardi, ritenuti cronici, nella redazione delle sentenze (anche due anni).

Nicola Porro, 7 giugno 2021