Sua Altezza Giuseppe Conte II

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Se il M5s, che alle ultime elezioni politiche ha raccolto oltre il 30 per cento dei consensi, avesse avuto la maggioranza assoluta, oggi noi ci troveremmo in un regime venezuelano. Lo possiamo dire a ragion veduta per, appunto, aver visto non solo le relazioni pericolose tra il partito che in Parlamento ha la maggioranza relativa degli scranni e il regime di Maduro, ma anche perché il Movimento ha espresso fin dall’inizio della legislatura le posizioni più ideologiche che sono state limitate solo da circostanze, alleati, impotenza. Il grande tasso di radicalismo ideologico del Movimento di Casaleggio e di Grillo, con la partecipazione dei dilettanti allo sbaraglio che, come ad esempio, Luigi Di Maio, hanno presto imparato il carrierismo politico, è pagato a carissimo prezzo dall’Italia che di fatto è un Paese immobile in cui il tempo non trascorre in avanti ma all’indietro. Il presidente Conte, espressione diretta del Movimento, non è un governante ma un regnante e si muove e si atteggia come se avesse davanti a sé i secoli dei secoli di santa romana chiesa.

Il M5s è un partito dottrinario e fanatico su temi centrali come industria, trasporti, giustizia, scuola, welfare. In due anni il movimento degli onesti e dei puri ha subito una netta trasformazione: dall’Anticasta alla Casta, dalla Trasparenza alla Segretezza, dalla Piazza al Palazzo. Tuttavia, questa sua evoluzione non lo ha condotto al governo e alla responsabilità ma, al contrario, alla occupazione delle istituzioni in cui ciò che realmente conta è la cura del populismo che ora si sposa bene con il comunismo e ora si sposa bene con il fascismo. Ecco perché il M5s è un perfetto movimento fasciocomunista (secondo il giusto neologismo coniato in ambito letterario da Antonio Pennacchi) della post-modernità italiana in cui, purtroppo, la indigesta subcultura totalitaria è perennemente attiva.

A cosa si deve l’idea di convocare i non meglio individuati Stati generali? A tre fattori: temporeggiare, sceneggiare, apparire. Temporeggiare perché non sapendo cosa fare si prende e perde tempo ed è questo il maggior delitto per un Paese che, invece, non ha più tempo da perdere. Sceneggiare perché stando alle direttive di Rocco Casalino è bene inventare una narrazione in cui il protagonista assoluto è il capo del governo: Sua Altezza Giuseppe Conte II. Apparire perché Villa Doria Pamphilj è fatta apposta per mostrare il regno di Giuseppe Conte II nella sua splendida solitudine mentre affronta i massimi sistemi e mettendosi a favore delle telecamere ora legge e ora scrive. Manca solo che di notte lasci la lampada accesa nel suo studio e si faccia fare un bel servizio dal Tg1 con il titolo: “Lui non dorme mai, lavora sempre anche di notte”.

L’altro giorno Vincenzino De Luca intrattenendosi con i suoi fedeli proprio sulla grande storia degli Stati generali ha detto che non c’era bisogno di tutta questa sceneggiata e se il presidente Conte avesse voluto sapere davvero qualcosa sull’Italia non avrebbe dovuto nient’altro che scambiare due parole con un segretario comunale. In molti hanno riso, ma la battuta deluchiana non è una battuta: è la semplice verità che fa capire che, per chi voglia capire e abbia conservato un briciolo di buon senso, tra il “paese reale” e il “paese legale”, come si usava dire un tempo, c’è una distanza cosmica per un motivo evidentissimo: il capo del governo e i suoi ministri, fatta eccezione per uno o due, non conosce la macchina statale.

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13 Commenti

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    • Forse sì forse no.
      Tutto dipende.
      Deve consultare gli stati caporali.
      Ieri aveva sentito gli stati marescialli.
      Confuso Iva Imposta con Iva Zanicchi.

  1. Ha detto bene De Luca, che si facesse un giretto x l’Italia e tocchi con mano la realtà. Per paura che il pdc pissa sforare casalino e il marito gli hanno riempito la casa di specchi così il piacione si guarda e annuisce soddisfatto lui la coppia portavoce e i miloni di fans femminili che pendono dal suo ciuffo. L’Italia dopo il peggior presidente della storia repubblicana na na puletan abbiamo il peggior pdc dell’universo i promettitore seriale. Saluti dott. Porro speriamo nella bastiglia.

  2. Diremmo più appropriatamente…sua bassezza Conte II…di nobile no ha proprio nulla pidocchio leguleio che si atteggia ad aristocratico dandy (con zeppa in bocca a posto di erre moscia) ma come dicevasi un tempo…chiamato a toccare di fino rivela proprie umili origini…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  3. Ripeto: se continuerete a sparare l’immagine di Conte su ogni articolo la gente per repulsione non lo leggerà.
    Infatti, dopo 13 ore, sono pochissimi ad averlo letto.
    Neanche io, scrivo solo questo appunto per convincervi a parlarne di meno.
    Come per Renzi, non c’è bisogno parlarne male: la gente vedeva nelle strade turbe di africani sbandati che sbarcavano a migliaia.
    Per Conte parla la diffusione dell’epidemia su base nazionale prima e mondiale dopo, grazie all’inerzia nei primi tempi.
    Parla il più assurdo lockdown mai visto, con misure demenziali istituite anche dove il virus non c’era, cioè gran parte dell’Italia.
    Infine parla un crollo del PIL degno di una guerra, non di una epidemia che ha colpito lo 0,4% della popolazione e ha causato lo 0,06% dei decessi della stess, con la fortuna di averli concentrati in pochissimi luoghi.
    Poi, certo, ci sono stati fiancheggiatori, ma anche loro non stanno passando bei momenti.

  4. Noi Italiani siamo dei veri fenomeni nel mandare al governo il peggio del peggio…ma dato che non c’è mai fine al peggio, io non oso immaginare quello che ci aspetta!

  5. Stati marescialli.
    Alle ore 9.00 riduco l’Iva.
    Alle 11.00 riduco un po’ l’Iva.
    Alle 13.00 pausa. Parlo con Casalino.
    Alle 15.00 riduco un po’ l’Iva temporaneamente.
    Alle 17.00 riduco un po’ l’Iva per tre mesi.
    Alle 19.00 forse riduco un po’ l’Iva per 9 settimane.
    Alle 21.00 forse riduco un po’ l’Iva per questo weekend.
    Alle 22.00 mi faccio una tisana e vado a letto.
    Forse.

  6. I movimenti antidemocratici al potere difficilmente vengono sconfitti coi metodi democratici, in quanto la democrazia ed i suoi metodi vengono da costoro sospesi. Se gli italiani non si attrezzano munendosi ognuno di ció di cui dispone, dalla fionda alla cerbottana in su, la vedo come la vedeva la vecchia che camminava sugli specchi.

    • Esatto. Se ne fregano di qualsiasi regola e sistema.
      Ci stanno fregando, e non da oggi.
      Non capisco quelli che si fanno gli affari loro pensando che #andràtuttobene.
      Bisogna svegliarsi, o finirà molto male.

  7. Quando sento parlare di ingegneria sociale, la pelle si accappona. La mente corre alla Cambogia di Pol Pot, alla Cina di Mao, all’URSS di Lenin e di Stalin, alla Corea del Nord, al Venezuela, ecc. ecc.

    • Oggi i comunisti pieni di soldi di Vice si chiedevano se è possibile evitare di rimettere a posto l’economia. A sinistra adorano l’epidemia, perché così sfogano la loro frustrazione di non essere riusciti a rovesciare il capitalismo, e sperano lo faccia il virus.

      Naturalmente sono tutte persone che possono tranquillamente cavarsela nella crisi, a differenza di tutti gli altri.

  8. Passerà alla storia come il Sor Pampurio Conti… arcicontento del suo nuovo appartamento, perché tutto intorno tace e vi regna una gran pace. Mentre il popolo sbadiglia e apphanculo se la piglia.
    Come siamo ridotti. Peggio d’una vignetta

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