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Test rapidi: il pasticcio di Speranza

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Non è che ci stanno fregando? Un’altra volta? Perché questo viene da chiedersi, è inevitabile chiedersi di fronte alla nuova emergenza emergenziale per l’emergenza del contagio anche se il contagio non c’è e se c’è non pare più tutto questo granché. Non è che ce la stanno tirando come sempre? Perché se uno legge che sui test rapidi, rapidissimi, fulminei “il governo sta studiando come fare e un’idea ce l’ha” (Repubblica, volonterosa come sempre, 11 agosto), beh, un impercettibile sospetto viene. Visto che il governo di idee ce n’ha fin troppe, solo che poi gli muoiono sempre sulla punta della realtà. Dice l’immancabile Walter Ricciardi, il nostro ex uomo alla Oms, consigliere dell’ineffabile ministro Speranza, con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, che abbiamo noi, usciti da un sanatorio, che “bisogna riflettere”. E che, ovviamente, l’Italia è stata la più brava di tutti, la meglio fica del bigoncio nel tamponare i contagi. Sarà, ma a questo punto è proprio una questione di tamponi: chi torna da Spagna, Grecia, Malta, fascia balcanica (ma non, per dire, da quella magrebina, la vita a volte riserva di quei misteri…) va controllato e, possibilmente, alla svelta, in modo dolce, dolcissimo, con humor, con utopia, come i caffè di Lino Banfi barista.

Test rapidi, perché – oddio! – il rapporto fra contagiati e tamponati è salito “pericolosamente” oltre l’1%; ci sarebbe il dettaglio per cui l’80% degli infetti, se vogliamo chiamarli così, alligna tra i clandestini, ma sono pignolerie, parliamo di svacanzati: + 130% in 45 giorni, dai 1.223 del 3 luglio ai 2.818 di oggi secondo il ministero sanitario, che per lo più è un mistero. Quanti di questi poi siano effettivamente turisti fai da te, neppure il ministero lo sa dire, ma fidiamoci e confidiamo nella disgrazia; rapidi, rapidi, movimiento, test istantanei, o il test o la vita. Come funziona? Secondo l’afflitto Speranza, allo sbarco in porti, angiporti, scali, stazioni, uno viene fermato, sputacchia sul tamponcino e in 15 minuti il test molecolare, che suona bene, sa tanto di scienza ai confini della fantascienza, ti dice se sei impestato; se sei impestato scatta la procedura, ti sbattono in quarantena anche se non accusi niente, ti fanno lo “screening” cioè scoprono tutti quelli con cui sei andato a cena, a letto, a mignotte in un dato lasso di tempo e fanno il test molecolare pure a loro e così via. Tamponane uno per controllare centomila.

E passi. Solo che poi si viene a leggere, da più parti, che il risultato del tampone molecolare galattico “potrebbe essere falsato”. Potrebbe. E allora torna la domanda: non è che ce la stanno tirando? Poi c’è un’altra questione: more solito, more italiano, Ricciardi o Arcuri basta che se perde tempo, i tamponi in effetti non si trovano. Perché non ci stanno, perché le Regioni non li hanno e non hanno neanche il personale adeguato, non hanno niente. È bello sapere che su certe cose puoi sempre contare. Quindi: ti vogliono controllare, però non hanno gli strumenti per controllarti, però i controlli che effettivamente riescono a fare “potrebbero” essere farlocchi, però merda. Su queste basi dovremmo atterrirci, specie se di risacca da Spagna, Grecia eccetera. Però noi siamo i più belli, noi siamo i mejo con Ricciardi e Arcuri. Dati certi non ce ne sono, elementi oggettivi non ce ne sono, verifiche e riscontri di là da venire.

Però il governo sta studiando e una idea ce l’ha. Pensa che mancava pure quella. Intanto, siccome il mercato non dorme mai, spuntano fuori procedure e strumenti diagnostici di tutti i tipi, dai tamponi alle pozioni, dalle misture dell’Uomo della Medicina alle alghe di Wanna Marchi. Uno promette “il rilevamento qualitativo di anticorpi IgG e IgM per 2019 n-Covid in campioni di sangue intero/siero/plasma (anche da pungidito). Viene in mente il pungitopo, e anche la centrale del latte. Il risultato è valutabile in 10-15 minuti “ed il prelievo può essere effettuato anche da pungidito”, solo che bisogna tenere presente che il test in questione “non sostituisce l’approccio diagnostico basato sulla ricerca dell’RNA nel tampone rino-faringeo”. Tutto chiaro come nebbia, ovvero: stacce. 25 test vengon via ad euro 212,50, spedizione gratuita.