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Voglio un 2020 senza “Bella Ciao” - Seconda parte

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Tadolini in più occasioni ha sottolineato l’assenza di azioni militari e propagandistiche di partigiani a favore degli ebrei. Come nel campo di Fossoli, da cui migliaia di ebrei vennero mandati in Germania, e, sebbene circondato da 1.800 partigiani, non venne mai fatto oggetto di attacchi o manifestazioni dei “rossi”. La violenza partigiana non faceva passi indietro neanche dinanzi alle ragazzine. Come nel caso di Giuseppina Ghersi, la 13 enne stuprata e uccisa dai partigiani per supposte parentele fasciste e il sospetto che fosse una collaborazionista.

“Bella Ciao” che tutti cantano e che ha sostituito “Adeste fideles” alle recite scolastiche, nasce per dare un contributo all’agiografia della Resistenza e della Liberazione. Vorrebbe far sognare, evocare un maestoso passato nella speranza che il presente venga animato da quegli stessi sentimenti. Quelli della Resistenza, dei partigiani. Se è questo che vogliono, almeno raccontatela fino in fondo, la storia.

Lorenza Formicola, 9 gennaio 2020