Cronaca

“Volevi fare questo da piccolo?”. Il poliziotto risponde e zittisce il manifestante con lo specchio

Un ragazzo affronta gli agenti in piazza con finto fare pacifista. Ma la domanda sullo specchio puzza di offesa al lavoro di tanti onesti poliziotti

Uno specchio in faccia ai poliziotti. E una domanda: “Volevate diventare questo da piccoli?”. È la protesta andata in scena ieri a Torino, dove un manifestante di 24 anni, Lorenzo, ha deciso di avvicinarsi agli agenti in tenuta antisommossa per invitarli a riflettere sul proprio lavoro. Letteralmente. Il ragazzo si è presentato davanti al cordone delle forze dell’ordine in piazza Castello, mostrando uno specchio sul quale aveva scritto la sua provocazione. Nel riflesso comparivano caschi, scudi e divise. Poi ha cominciato a parlare agli agenti, spiegando di non considerarli nemici. “Non siete assassini, non siete fascisti”, ha detto. E ancora: “Siamo tutti uguali, tutti dalla stessa parte”.

Il giovane ha spiegato di voler creare empatia con i poliziotti, convinto che la contrapposizione tra manifestanti e forze dell’ordine finisca soltanto per alimentare nuovi scontri. Con una domanda che, però, sembra suggerire che indossare una divisa e mantenere l’ordine pubblico sia qualcosa di cui vergognarsi.

Peccato che il contesto fosse tutt’altro che tranquillo. Poco prima, nella stessa piazza, i manifestanti avevano cercato di avanzare contro il cordone schierato a protezione della Prefettura. Erano seguite due brevi cariche di alleggerimento e l’intervento di un idrante. Alcuni partecipanti al corteo avevano risposto lanciando bottiglie e uova contenenti vernice rossa. Due persone erano state trattenute e una era rimasta contusa.

La scena dello specchio, ripresa dalle telecamere e rilanciata sui social, è diventata così uno dei simboli della giornata torinese. Ma viene spontaneo chiedersi: perché un agente dovrebbe vergognarsi di essere diventato un poliziotto? E soprattutto, chi dovrebbe garantire la sicurezza di una manifestazione quando qualcuno cerca di superare uno sbarramento? E infatti in questo video Pasquale Alessandro Griesi, Segretario FSP Polizia di Stato, risponde per le rime.

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