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Censura a corrente alternata

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 14 maggio 2019.

00:00 Di Maio dice a Salvini che c’è troppa tensione. Travaglio, invece, grida al fascismo e alla censura. E intanto ci sono 30 dossier su cui di devono mettere d’accordo.

03:00 I Cinquestelle virano a sinistra. E la legge sul conflitto di interessi (obiettivo Cairo) lo conferma.

04:15 Anziana pestata e uccisa da cinque rom: lo dicono solo alcuni giornali….

04:38 Sala nei guai per l’Expo, Sallusti lo difende. Giustamente.

06:24 Ipotesi centrodestra?

06:35 Nuova veste per il quotidiano La Repubblica.

07:00 La bravata del cardinale fa ancora parlare. Un gesto scandaloso. Come scrive Bechis, vincono sempre i prepotenti.

08:55 Economia: la guerra dei dazi e la pace di Luxottica.

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10 Commenti

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  1. Caro Porro, quello che veramente spaventa, è questa magistratura malata. Questa magistratura che entra sempre a gamba tesa per modificare, indirizzare colpire chi da fastidio ad un certo partito, ovvero il Pd, oggi anche i grillini

  2. A CARLOTTACHARLIE
    Sono daccordo parola per parola e pessimismo per disperazione. Lei dipinge un quadro parallelo al fanoso libro di Gibbon che annuncia una fine senza scuse.
    Ma continuo a sperare perché come si cantava in guerra
    “Nach jedem Winter da Kommt wieder ein Mai”.

  3. Attenzione! All’estero non si vota più per corrispondenza. Per quelli che non abitano le grand città come Parigi, Lione, Bordeaux ecc.bisogna recarsi in certi casi anche a 300Km di distanza (il mio caso). Sembra fatto ad arte per dissuadere la gente ad andare a votare (paura dei sovranisti?) Fatelo sapere. Addirittura in Svizzera sembra che i Consolati non hanno nemmeno trasmesso le convocazioni.

  4. Personalmente mi è bastato vedere la faccia del Di Maio ieri sera da lei a Quarta Repubblica, la dimostrazione della paura, taffa, panico, smarrimento. A domande precise rispondeva col mantra che lo rassicurava senza accorgersi di farci ridere avendone pena.
    La tensione, se appena appena si sono seguite le parole grillazze, è iniziata dalle loro punzecchiature dovute alla scemenza incapacità a decidere e paura. Il Travaglio ormai ha sposato come tutti i sinistri l’idiozia pura e non fa testo.
    I cinquestelle non è che vanno a sinistra essi sono la sinistra, la più becera ed assassina del buon vivere e civiltà. Hanno stancato col conflitto d’interessi e ci fa riflettere il Cairo che sicuramente non è angioletto e forse lui stesso ha conflitti.
    Oggi sembra essere bestemmiatori se chiamiamo Rom i Rom, quando ci sono cretini a volerci come loro senza intelletto abbiamo il dovere di combatterli usando i termini che adoperiamo da secoli senza che siano mai stati offensivi; personalmente ho paura delle omologazioni, della fanghiglia che si diventa quando non ci sono differenze di razza colore ecc… E non capisco perchè chiamare Rom (non diciamolo ai Rumeni altrimenti si offendono e puntualizzano che loro non sono zingari) una etnia che si definisce nomade debba diventare un caso politico già che sono stati cinque Rom a massacrare quella povera vecchia donna e ci fa immaginare inorridendo cosa abbia patito.
    Il Sala lo difendo anch’io riguardo Expo, non lo amo essendo lui sinistro però mai mi abbasserò a colpirlo per aver fatto quel che andava in quel frangente e di cui vediamo gli ottimi risultati.
    Purtroppo i cretini abbondano nel nostro paese, uno fa bene e lo crocifiggono, l’altro procura ganga a tutti noi e viene incensato e ci si chiede quale morbo affligge gli italici.
    La nuova veste Repubblica? Dovrebbero cambiare anche solo poco poco il cervello ed essere più onesti almeno intellettualmente.
    Quella del Cardinale non mi sento chiamarla bravata, lui è un adulto che si spera conosca la differenza tra onestà e disonestà, bene e male e sappia d’aver commesso un reato che, se lo compissi io sarei punita duramente come è giusto sia e dovrebbe essere logico punire il prelato disonesto. Oggi tutto è anarchia: la Legge non si rispetta, si ruba in casa altrui, si occupano case d’altri, la Difesa- Marina- va a prendere i clandestini e pretende scaricarli nel paese fregandosene bellamente di quel che decreta il Ministro e Viminale, la Giustizia è parola abusata perchè anche lì non riconoscono il Parlamento e fan quel che gli pare e, per me, Marina e Giustizia sono Traditori dello Stato mentre gli altri sono farabutti a tutti gli effetti che hanno il vizio d’impossessarsi delle cose altrui urlando che han diritto di rubare, senza che mai parlino di doveri.
    Dopo la cura quarantennale e più della sinistra – comunisti- che han predicato la giustezza d’offendere le Forze Armate, rubare a destra e manca, fregare i corretti che pagano tutto e per tutti, usare la Bandiera come straccio ed ogni volgare e schifoso atto, siamo giunti al degrado morale e delle cose e luoghi, una fogna maleodorante che ammorba tutto il paese.
    Io, che so di Fisica Astronomica, mi sento come fossimo già sull’orlo dell’Orizzonte degli Eventi, quello che trascina nel buco nero ogni cosa e la distrugge. Mi sento come fossi spettatrice di un mondo malato che cerca la propria fine con tigna ed idiozia.

  5. Caro Mignosi concordo con ogni parola del tuo commento…abbiamo un sistema deviato….il magistrato se non indaga viene sospettato di partitismo e inefficienza ..e se indaga ..puo’ rovinare una carriera o fermare opere necessarie a volte per una inezia…o addirittura per false o inesistenti prove Troppa responsabilita’ e troppo potere..se esaminiamo l’ipotesi di attivita’ extragiudiziali trasbordare nel politico..I giudici a ragione o torto fecero cadere due governi..Il I berlusconi e il governo Prodi

  6. Il problema dell’immobilismo degli amministratori pubblici (in particolare dei sindaci), terrorizzati dall’eventualità di essere incriminati per una firma posta incautamente, è un problema reale che va affrontato “laicamente”, cioè in maniera pragmatica e senza pregiudizi ideologici. Fermo restando che i magistrati devono sempre avere il diritto /dovere di incriminare coloro che ritengono abbiano commesso dei reati, un governo pragmatico potrebbe (almeno parzialmente) risolvere il problema rendendo lecita (e gratuita per i sindaci e gli assessori) una assicurazione che risarcisca totalmente chiunque sia stato ingiustamente incriminato e, per questo motivo, abbia dovuto rimettere l’incarico. Ovviamente si dovrebbe trattare di persone risultanti, alla fine, innocenti. Questo perché – non tutti lo sanno o hanno meditato abbastanza a tal proposito – anche gli innocenti risultano completamente rovinati da una eventuale procedimento penale a loro carico. Non è previsto che lo stato paghi le spese sostenute all’innocente (sopratutto se non detenuto) o lo risarcisca per il danno subìto, che sia professionale, economico o di prestigio personale. Tenere esenti gli amministratori municipali almeno da questi pericoli potrebbe renderli più coraggiosi nel prendere quei provvedimenti che oggi, prudentemente, rifiutano.

  7. a volte le zuppe diventano rancide ..e questa tua…questa volta’ lo e’ proprio..un buon giornalista deve difendere le sue idee ma mai essere parziale ..meyttendo certe nortize a titolo cubitale e altre a fondo pagina in cporsivo..Queste sono le differenze tra giornalisti e giornalai diu regime o di partito

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