Zuppa di Porro: rassegna stampa del 7 ottobre 2020

Ci chiedono sacrifici e non vanno nemmeno in Parlamento

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00:00 L’ineffabile Massimo Galli dice che abbiamo passato un’estate troppo vivace. Ma come si permette

01:20 Il governo che chiede sacrifici ai cittadini sulle loro libertà, non fa il sacrifico di presentarsi al lavoro in Parlamento per votare. Complimentoni!

05:05 E il Daily Mail apre con l’appello di 4 mila scienziati contro le chiusure: vengono da Harvard, Oxford, Stanford. Negazionisti e pericolosi sovranisti anche loro?

06:10 Oggi scopriamo che Walter Ricciardi era contro il lockdown.

07:00 Il fenomeno De Luca non è servito a niente. Altro che chiusure, la Campania è la regione con più contagi, mentre mancano i posti letto e le terapie intensive.

10:08 La Stampa pizzica l’altro fenomeno Domenico Arcuri per l’emergenza tamponi, che non ci sono, e postazioni che mancano.

11:07 Intanto i grillini fanno a novembre i loro Stati generali e Roberto Fico dice al Corriere della Sera che le minoranze non devono andarsene dal partito come ha fatto lui.

12:40 Ideona di Forza Italia: ora è il momento dei moderati dopo la debacle della Lega. Il punto non è essere moderati ma avere un’idea…

13:50 Repubblica ci spiega le progressive sorti di un’Italia più accogliente, con meno profughi e più lavoratori.

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5 Commenti

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  1. Condivido l’articolo di Porro e aggiungo che alcuni professori appoggiano questa politica del terrore che piace tanto al Governo per avere sovvenzioni o agevolazioni a progetti agognati (Galli ne aveva uno sui tamponi).

  2. Dottor Porro,
    Ho sempre apprezzato le sue posizioni liberali ed il suo talento di giornalista. Ora mi rammarica constatare che è anche lei stato contagiato dall’obbligo di sostenere sempre e comunque le stesse posizioni anziché agire e pensare da vero spirito libero.
    Peccato avere un Capezzone in più ed un Montanelli in meno.

  3. La domanda incriminata:
    Prof. Galli lei conosce il numero esatto tra i positivi di oggi quanti sono veramente malati o quanti sono quelli debolmente asintomatici o asintomatici? Perché il Prof. Bassetti ha detto che il 94% non presentano sintomi o sintomi lievi
    Risposta di Galli: questa è una balla perché lui non è in grado di saperlo! Invece di lasciarsi andare a farneticazioni si venga a fare un giro nel mio ospedale.
    Poi ha cominciato con la solita solfa : Signori miei”

    Io c’ero ieri sera, ma prima di risponderle mi sono riguardata il video.

    I proseliti di Galli sentono ciò che vogliono.
    Il virus è mortale per la funzionalità degli occhi orecchie e cervello.
    Di fatto la scienza ha stabilito quanto siano efficaci le mascherine?
    Quale sia la distanza esatta di sicurezza?
    Quanta carica virale ci sia dopo 7 giorni o 10? Quanto dura l’immunità?
    Quale sia la capacità di contagiare per un asintomatico?
    E che certezza possiamo dare a coloro che dicono che il vaccino arriverà tra 6 mesi, e che certezza abbiamo che una volta preso il vaccino non potremmo infettarci in maniera lieve ma comunque in grado di contagiare, che credibilità hanno coloro che dicono che tra 2 anni sparirà.
    E sulle basi di queste certezze la politica emana dpcm e decreta la fine di molte imprese.
    Continuiamo a discutere della figura di palta di Porro che ci aiuterà senz’altro a pagare mutui, affitti e a far la spesa e a erogare Rdc e cig.

    • Cerco di rispondere ad alcune domande che lei pone, nel mio piccolo.

      > Di fatto la scienza ha stabilito quanto siano efficaci le mascherine?

      No, ancora no. I danesi ci stanno provando, però.

      > Quale sia la distanza esatta di sicurezza?

      Dipende. Un metro / un metro e mezzo è una distanza dove quasi sicuramente le gocce più grandi non arrivano, perché cadono per terra. Se fosse vera la teoria degli aerosol (ma finora, nonostante tutti i proclami, ci sono zero dati veri) non basterebbe, perché le gocce più fini restano in aria per più tempo.

      > Quanta carica virale ci sia dopo 7 giorni o 10?

      Senza sintomi o con sintomi lievi: zero (non si è più infettivi). Con sintomi gravi: fino a 15 giorni c’è ancora virus infettivo.

      > Quale sia la capacità di contagiare per un asintomatico?

      Più bassa dei sintomatici: i dati correnti parlano da 0 al 2.3% a seconda degli studi, mentre per i sintomatici si parla dallo 0.37% al 16%.

      > E che certezza possiamo dare a coloro che dicono che il vaccino arriverà tra 6 mesi, e che certezza abbiamo che una volta preso il vaccino non potremmo infettarci in maniera lieve

      Difficile dirlo al momento. Perlomeno il vaccino di AstraZeneca sembra puntare a questo effetto, ma i dati sono sui macachi, e dandogli molto più virus di quanto una persona si pigli normalmente per ammalarsi. Per saperlo bisogna aspettare.

      • Grazie Sig. Beltrame, io volevo solo evidenziare (senza esprimere alcun parere sulla comunità scientifica perché non ho nessun tipo di competenza e intuendo che i risultati non si ottengono in un giorno) che le scelte politiche fatte all’inizio erano motivate dalla prudenza e dalla totale assenza di riscontri sanitari, oggi ripresentano le stesse scelte e non sono sicura che siano state fatte solo per prudenza, per il bene del paese.
        Perché non è stato minimamente preso in considerazione lo scenario del ritorno alla normalità, nelle sedi di lavoro, nelle scuole.
        Se le incertezze legate all’assenza del vaccino giustificano la proroga dell’emergenza prudenza avrebbe voluto che fosse preso in considerazione per tempo la situazione dei trasporti, come poter far rientrare i nostri ragazzi nelle scuole, la situazione posti letto negli ospedali. Possiamo chiuderci ancora tutti dentro casa ma molti lavoratori non se lo possono permettere. E anche se io appartengo alla categoria protetta non mi sono mai sentita tale. I danni della chiusura nel tessuto commerciale della mia città si sono visti, e non sono finiti.
        E anche se non vendevano articoli di prima necessità davano possibilità a una famiglia di mangiare senza dipendere dallo stato. E non mi sembra poco.

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