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Coronavirus, basta con l’isteria collettiva!

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 30 gennaio 2020

00:00 Ernesto Galli della Loggia sostiene che la vittoria elettorale provenga dal centro… e il centrodestra?!

02:00 Continua il caso nel Movimento Cinque Stelle: Grillo è scomparso e i grillini rimandano il loro congresso. Solo Mattarella, dice Vittorio Feltri, si fida di loro.

03:20 Tensioni sui candidati regionali nel centrodestra scrive Repubblica.

04:12 Il bluff di Di Maio sulla questione Whirlpool.

04:56 Il Fondo monetario internazionale boccia il reddito di cittadinanza.

05:30 Toc toc: Buffagni non sa che Alitalia non è quotata racconta Il Sole 24 Ore. Mentre la senatrice grillina Giulia Lupo, l’ex hostess, vuole Lufthansa.

08:18 Brexit doveva essere un disastro e ora che avviene non lo è più e nessuno ne parla.

09:22 Coronavirus, fantastica Eugenia Tognotti sulla Stampa unica a parlare di isteria collettiva.

11:40 L’articolo di Michael Sfaradi che ci racconta la grande ipocrisia che ruota attorno al giorno della memoria.

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20 Commenti

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    • Niente di inusuale quando il governo cinese ha prima negato il problema, fatto arrestare chi lo sollevava, e infine ha blindato tutto solo dopo che 5 milioni (si, 5 milioni) di persone hanno lasciato l’area del primo focolaio.

  1. Coronavirus…temiamo tu stia sottovalutando eccessivamente la questione…intanto con la voce bassa che ti ritrovi incominceremmo a preoccuparci…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

  2. Il regime Cinese è autoritario, ma non scemo.

    E non autolesionista.

    Se i cinesi mettono in quarantena una regione vastissima, costruiscono ospedali in fretta e feriscono la propria economia in periodo di alta stagione turistica, forse forse hanno qualche motivo reale.

    La paura dei virologi è che i dati diffusi dai cinesi sui contagiati e sulle vittime siano falsi.

    Se aggiungi che ancora non si ha il vaccino per proteggere piu deboli … .. secondo me, le misure di precauzione messe in campo dai governi occidentali sono puro Buon senso.

    Detto questo, è vero che alcuni media creano allarmismo inutile e che in Europa non c’è alcuna emergenza.

  3. Buon giorno, oggi l’audio, diversamente dal solito, era ottimo e persino l’immagine era più definita. Buona serata

    Sergio

  4. Tutta una illusione quella del centro di Calenda & C. Vorrebbero rifare la DC rinnegando la stessa, si rendono conto di quanto sono fuori come balconi? Tutti generali senza esercito.

  5. Da certi commenti mi sembra di rivedere (nella memoria fantastica della dimensione narrativa) Don Ferrante il quale, dopo aver dimostrato con un sillogismo aristotelico che la peste non esiste, è morto contagiato.

    • La maggior parte dei giornali alimenta l’isteria perché il giornalista medio non ha la minima idea di come interpretare una qualunque statistica.

      Premessa: perché c’è stata preoccupazione per il coronavirus, almeno nella comunità medico-scientifica? Perché si tratta di una variante *nuova* che ha alcune similitudini con il famigerato (e più letale) virus della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome, o sindrome respiratoria acuta severa).

      Detto questo, al di là dell’incapacità di Pechino a contenere i focolai, molta giornali si soffermano sul numero di morti. Ma ci sono cose che normalmente non vengono dichiarate:

      • Il numero totale dei contagiati e il rapporto decesso/contagiati: è diverso se il 50% ci rimane stecchito rispetto all’1%;
      • La *natura* dei contagiati: per esempio nel pietoso caso di isteria collettiva da influenza “tipo A”, molti media non riportarono correttamente che la maggior parte dei morti erano persone o molto giovani o molto anziane, e già debilitate. Un conto è che l’influenza fosse più forte delle altre (lo era) un conto è che fosse veramente più letale delle altre (non lo era);
      • Il decorso clinico della maggioranza dei contagiati: ci sono conseguenze gravi anche per chi sopravvive? O può essere trattata (in sede ospedaliera) come una comune sindrome respiratoria?

      Sono queste le vere domande a cui dare risposta.

      • “La maggior parte dei giornali alimenta l’isteria perché il giornalista medio non ha la minima idea di come interpretare una qualunque statistica.”

        Applausi.

      • E’ vero, infatti il contrasto nasce proprio da una sproporzione tra quello che (noi) sappiamo e le misure prese. A vederlo così sembra un raffreddore. Ma dubito che al mondo siano tutti scemi, dubito che i cinesi, pur con tutti i limiti di un governo comunista e dittatoriale, blocchino 60 mln di persone, costruiscano due ospedali a tempo di record, si espongano a una perdita economica enorme per un raffreddore. Dubito che gli USA ritirino i diplomatici (sempre sia vero), che le compagnie aeree sospendano voli, che le industrie blocchino le produzioni per un raffreddore.

        Secondo me non sappiamo abbastanza perché, con quello che sappiamo, sarebbe tutto letteralmente SENZA SENSO.

        • Io per ora mi astengo infatti.

          Ne sappiamo troppo poco, non prendo posizione nè sulla solita isteria ingiustificata (come al solito), nè su altro.

        • > Secondo me non sappiamo abbastanza perché, con quello che sappiamo, sarebbe tutto letteralmente SENZA SENSO.

          Infatti non ce l’ha. No, non la sto prendendo in giro. Con l’influenza A ci fu una corsa folle a comprare i vaccini da parte dei governi, quando in realtà le normalissime pratiche sanitarie in termini di influenza furono sufficienti.

          Ora, un’infezione da coronavirus non è come un’influenza, ma sul piano clinico è tutto gestibile. Il problema è che all’aspetto sanitario c’è anche quello politico: il governo cinese non vuole assolutamente apparire come incapace di gestire le cose (anche se già lo è stato) e il fatto che il virus sia una nuova variante alimenta effetti da psicosi.

          D’altronde, dopo il terremoto del Tohoku tutte le regioni attorno al Giappone iniziarono lo screening radioattivo dei prodotti che arrivavano dall’arcipelago, anche se non c’era nessunissima ragione per farlo. Anche i governi possono comportarsi in modo irrazionale.

        • Sì il problema è proprio questo. Il problema è che c’è la paura diffusa nelle comunità dei virologi che i cinesi stiano minimizzando i numeri reali dei contagiati e delle vittime. Altrimenti non bloccherebbero la propria economia in modo così drastico.

      • indi per cui, alla sua correttissima analisi, la “pandemia” serva ad un sol scopo… giustificare azioni speculative che comunque si sarebbero attiuate a prescindere, ma si sà, difronte alla Società Signorile di Massa , qualche fake news aiuta.

  6. La paura fa 90, quindi sino a quando di questo virus non saranno chiari le sue meccaniche è oppurtuna la cautela, stiamo parlando di un virus che con tutta probabilità utilizzerà i corpi umani per evolversi, quindi le filosofie sciatte e qualunquiste del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto non devono passare! Serve lo studio e la massima attenzione.

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