Zuppa di Porro: rassegna stampa del 13 settembre 2020

Cosa non torna nell’inchiesta sulla Lega

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00:00 Domani la ripartenza della scuola, il ministro Azzolina permette l’uso delle mascherine ai bambini, grazie.

01:00 Caos insegnanti, prima viene il sindacato e poi gli studenti. Complimenti!

02:40 Il governatore del Piemonte Alberto Cirio continua con la battaglia per togliere il controllo della misurazione della febbre alle famiglie.

04:25 Inchiesta sulla Lega a Milano, Luca Fazzo sul Giornale spiega ciò che non torna. Mentre Corriere della Sera e Fatto Quotidiano spiegano perché la Lega è da condannare.

07:55 Il ministero dell’Ambiente ha fatto sondaggio sull’aumento del prezzo del diesel.

08:40 Diego Della Valle torna a parlare sul Fatto e ovviamente dice che Conte deve essere lasciato in pace a lavorare.

09:30 Il ministro Costa conferma la tassa sul diesel al Sole 24 Ore.

11:20 Romano Prodi sul Messaggero ci spiega che chiunque vinca in America poco cambia per la Cina.

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4 Commenti

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  1. Sempre a proposito del disincentivare l’uso dei carburanti fossili in favore dell’elettrico ci sono un pò di cose da puntualizzare.
    La prima è che in un mondo in cui la mobilità fosse prevalentemente elettrica, mi devono spiegare come pensino di poter fornire tutta l’energia necessaria per le ricariche.
    Attualmente almeno in Italia, le centrali elettriche vanno principalmente a gas e a carbone, quindi se si aumenta il fabbisogno di energia automaticamente si consumerà più gas e carbone per l’alimentazione.
    Quindi la mobilità elettrica necessita comunque di un ripensamento a monte per l’approvvigionamento di energia perchè stando le cose come ora, l’ambiente ne risentirà comunque.
    Altro fatto importante, il costo dei mezzi elettrici e lo smaltimento delle batterie esauste.
    Insomma, questi geni dovrebbero capire che la modalità full-electric può andar bene per spostamenti cittadini, ma pensare di allargarla a tutta la mobilità è pura utopia (e propaganda).
    Un’altra considerazione va fatta sulle reali motivazioni per cui le grnadi case automobilistiche investono in elettrico.
    Lo faranno certamente per alti scopi ambientalisti, ma sicuramente lo fanno anche (e sopratutto penso io) per pagare meno multe annuali per le emissioni dei veicoli prodotti alimentati da benzina e gasolio.

    • sono anni che lo dico, ma si sa, per fare i green è più figo andare su un monopattino elettrico, piuttosto che pedalare con le proprio forse su una bicicletta tradizionale.

    • L’auto elettrica è uno strumento per togliere alle persone normali una delle principali libertà conquistate nel XX secolo (insieme alla continua guerra su circolazione (vedasi recenti norme al cds), alle continue balle sull’inquinamento, al terrorismo/esproprio fiscale, e via dicendo).
      E’ del tutto imposta a livello normativo, quindi le case le offrono per questo.
      Ormai pensano che “collaborare” con l’unione sovietica su questo punto sia per loro conveniente, ma temo abbiano fatto male i loro conti, soprattutto in Germania.

  2. Porro se ama la libertà deve liberarsi di Bisignani e di tutti quelli di Aise e Aisi prima che faccia la fine di Berlusconi fotografato migliaia di volte da chi doveva proteggerlo.

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