Zuppa di Porro: rassegna stampa del 28 dicembre 2019

La banda degli “onesti”

00:00 Tra i grillini ormai regna la battaglia dei soldi da restituire al movimento. E Fioramonti dice che non c’è trasparenza nella Casaleggio Associati.

02:55 Adesso l’ex ministro Fioramonti vuole fondare un partito.

04:33 I grillini in fila per diventare funzionari della Camera.

05:06 Tragedia delle sedicenni investite a Roma, l’omelia ipocrita del sacerdote al funerale.

08:42 La conferenza stampa di Conte da non perdere.

09:24 Il Pd vuole bloccare l’abolizione della prescrizione e Travaglio vaneggia.

11:33  La sinistra alla Aspesi vede il film di Zalone e capisce come è caduta nella trappola del trailer finto sovranista.

12:50 L’Italia delle corporazioni e della burocrazia: siamo morti!

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32 Commenti

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  1. A mio avviso sarebbe stato meglio invertire “l’ordine dei fattori”: prima modificare l’iter processuale rendendolo più snello, rapido, adeguato a soddisfare una giustizia giusta (la lunghezza delle indagini e processi lenti costano all’Italia risarcimenti e richiami da parte dell’Europa. Infatti sono poco meno di un milione i processi che vanno oltre i limiti della ragionevole durata – tre anni per il primo grado, altri due per l’appello e un anno in Cassazione): oltre 345mila nel penale e quasi 623mila nel civile al 30 settembre scorso, secondo i dati del ministero della Giustizia. Da quando è in vigore la legge Pinto, che sanziona la durata eccessiva, lo stato ha avuto condanne per quasi un miliardo di euro che ovviamente paghiamo noi cittadini. In questo modo si sarebbe potuto successivamente agire su una prescrizione modificata, ritardandola qualche mese e senza altre deroghe, in funzione dell’iter processuale snellito. Come stanno le cose ora, il rischio è che questo cambiamento abbia una funzione punitiva non tanto per i “ricchi” che rubano per antonomasia/a prescindere e su cui si concentrano le attenzioni dei più, quanto per chi ricco non è e che rischia di rimanere, con la lentezza processuale attuale, sotto “schiaffo” oltre limiti temporali accettabili. In questo contensto bisogna tenere presente il “sotto organico” dei magistrati, cui ancora non si è data una soluzione. Il giornalista Livadiotti (Repubblica-Espresso) in un suo libro -“L’ultracasta dei magistrati” – fra le tante osservazioni ha scritto «I magistrati italiani si ritengono liberi di esprimere i giudizi che meglio credono e su chicchessia. Ma se qualcuno se la prende con loro, diventano permalosi come le scimmie.» .. «Il C.S.M. ha assolto persino il giudice sorpreso con un minorenne nei bagni di un cinema. Secondo la sentenza, costata allo stato 70 miliardi di lire, era innocente perché tre anni prima aveva battuto la testa» .. «Ci fu una sentenza del Csm – ricorda Livadiotti – che stabiliva il numero di ore lavorative di una toga: 1560 ore all’anno. Una media di 4,2 h al giorno. Dopo ci credo che abbiamo milioni di processi arretrati. È davvero un’ultracasta: tale rimasta. Infatti dinanzi all’ennesima proposta che intacca un loro privilegio hanno ripreso a minacciare. La magistratura è un sistema talmente malato e marcio che va cambiato» (intervista rilasciata a “Tempi” il 20.2.12) Di situazioni per me paradossali ve ne sono oltretutto tantissime riportate in quel libro (il giornalista ha attinto dagli archivi dei Csm dietro regolare autorizzazione, non si è inventato niente): Bonafede è bene che lo legga, si aggiorni e ragioni con la sua testa piuttosto, lasciando da parte eventuali, ripeto eventuali consigli di forcaioli in “servizio permanente affettivo”.

    • È giusto il consiglio dato da lei a Bonafede, ma é sbagliato darlo appunto a Bonafede, che non sarebbe lì dove si trova se non fosse assolutamente in sintonia con la casta dei magistrati. L’avvocato Bonafede ricorda un certo avvocato Lucibello, detto Geppino, amico di vecchia data di Di Pietro ed avvocato di fiducia di Di Pietro quando questi era p.m. a Milano, non nel senso che difendesse Di Pietro, bensì assisteva gli indagati da Di Pietro, che avevano capito a che santo votarsi se volevano evitare la custodia cautelare, levatrice all’epoca di tante confessioni: solo Lucibello era così bravo da convincere i suoi clienti a confessare tutto quello che il p.m. voleva sentirsi dire e magari anche di più, quasi più bravo dell’amico p.m., e neanche uno dei suoi clienti fini’ a S. Vittore. Che principe del foro che era Geppino, non sbagliva un colpo !

      • Lucibello .. ricordo, però sulla similitudine non dico alcunchè…. Adesso, d’altra parte, c’è Bonafede al ministero della giustizia, quello che insieme ad altri parlamentari dei 5s è dalla parte di certa, ripeto certa magistratura militante (per non parlare del noto forcaiolo dei Murazzi che secondo il giornalista Sansonetti è il “propugnatore della politica giudiziaria” dei 5s) e, nel caso specifico, con quella agisce in sintonia, iniziando dalla parte sbagliata. Però mi pare che nella magistratura non tutti esprimono consenso questa verso iniziativa politica.

    • to’..un commento da condividere finalmente senza ironie o sberleffi…anche s enon sono state esaminate altre caus edellla lentezza..l’obbligatorieta’ dell’azione penale..la litigiosita’ civile degli italioti..l’arretratezza del Codice di Proceduta Penale e Civile .che esigomno per fare un esmpio..ancora la notifica manuale..pena la nullita’….

      • A parte che l’obbligatorietà dell’azione penale è sancita dalla costituzione (art. 112) e quella via richiede molto tempo per essere eliminata/modificata se in parlamento non si trova una coesione di oltre i due terzi dei rappresentanti (art. 138 cost.), bisognerebbe iniziare sempre laddove la “ciccia” più abbondante inizia ad ammuffirsi…

      • Lorenzone…ti sei dimenticato una delle cause,A MIO PARERE ooH!,che determinano tutto sto casino…Se la sera del processo,io ‘milionario di turno’,sveglio il fioraio sotto casa del ‘CANCELLIERE'(assistente giudiziario) del tribunale e faccio arrivare un gran mazzo…di rose alla moglie dello stesso,e magari accompagnato,nella busta attestante il nome del suo ‘spasimante’,da tanti ‘bigliettoni’ ,e magari con un NB personale con la ‘preghiera’ d’intrattenere il proprio marito a letto l’indomani giorno del processo…col ca…volo che si trova un sostituto per ‘mandare’ avanti la sua probabile condanna…e non si posticipa al giorno dopo avendo il giudice il ‘carnet’ pieno,ma a data da destinarsi,minimo 6 mesi più avanti e…da 6 mesi in 6 mesi ed in 6 mesi…ecco la prescrizione ‘procurata’ a forza di bustarelle e fiori x le gentili signore dei cancellieri senza i quali non c’è processo che tenga.

  2. E si in Olanda il sistema defiscalizznte e detassante ha creato tantissimo lavoro, ai grattaceli, ogni stanza è un boxoffices di un’azienda nella quale non risponde nessuno ne al citofono ne al telefono.

    Si Porro altre azzate?

  3. Tra le varie cosiddette scorrettezze dei cinquestelle abbiamo dimenticato anche il passaggio dal movimento alla lega dei tre stellati: tutti accolti a braccia aperte dal capitano ovviamente.

    Alla faccia della lealtà politica!

      • Provoco? Argomento caro! Argomento! (voce del verbo argomentare)

        E’ normale che io mandi in parlamento con il mio voto un tizio nel M5S e me lo ritrovo nella lega?

        Ma stai scherzando spero!

    • Dai non fare lo schizzinoso…e fai il bravo essendo stato ‘social-nazionale’ con me a detta dei tuoi precedenti ‘schiumosi’ avversari .Quando la lega era ‘salita’ al 4% e l’m5s al 28% dove ca…volo credi che fossero ‘saliti’ i leghisti?Ora tornano a casa,sia gli eletti che i votanti:sondaggi veri o presunti.

    • “lealtà politica!” che frase da sardona! Vai a riguardarti”Stasera Italia” della Gentile (alquanto poco educata e professionalmente scorretta) che nella trasmissione del 27/12, ha permesso a quell trombone di *****la( monologante maleducato all’ennesima potenza) di offendere vergognosamente la Borgonzoni e tanto per cambiare la sera successiva si permette di chiudere il microfono al professor Zecchi che contestava un ministro che stava facendo monologo e dicendo un sacco di stupide corbellerie.

  4. L’abolizione della prescrizione in Italia (!!!) è un provvedimento degno di Robespierre! Il presidente della Repubblica che fa?

    • Il Presidente è notoriamente un ambientalista ammiratore di Greta e quindi è a emissioni 0, ovvero tace, anzi per non emettere troppa CO2 respira pochissimo al punto da sembrare ibernato. Unica deroga a questo rigore ecologico l’emissione di CO2 da iperventilazione per esternazioni antisovraniste e per il discorso di fine anno, stavolta a maggior ragione a reti unificate per acchiappare, oltre ai soliti pesci boccaloni, più sardine che può.

  5. Di pronto che fonda un partito. È l’esemplificazione del nulla sotto vuoto spinto. Indegno di considerazione se non per sbracarsi dalle risate.

      • lorenzone…i due,dice l’oroscopo’,’stanno da dio’…se qualche giorno cala di peso l’uno,sale di peso l’altra e viceversa…appena si mangeranno la ‘frutta’ che sta indigesta allo statista…voilà a votare,e:basta per farvi schiumare di rabbia anche il 40% del 61% che andrà a votare…per fregarsene anche di coloro che lo statista sta ad inviare a firenze a sostegno di ‘fininvest’,caso mai succedesse il ‘finimondo’ rispetto alle aspettative di oggi.

  6. I M5Stalle e, in misura minore, il PD sono in pieno effetto panico come i topi sulla nave che sta per naufragare. Sanno che in maggioranza perderanno il “posto” e le provano tutte per imbullonare la sedia al pavimento!

  7. Vogliamo aggiungere una cosina, così, tanto per informare meglio?

    Negli altri Paesi quasi tutti i reati sono imprescrittibili: solo la Grecia ha una normativa simile alla nostra, mentre in Francia e Germania i tempi sono generalmente più lunghi.

    • Stavolta hai detto una marea di ca…..te! E dimenticato una questione fondamentale, l’obbligatorietà (praticamente assoluta) dell’azione penale in Italia. Vai a trolleggiare altrove per cortesia. Buon Natale.

    • Negli Stati Uniti sì ci sono limiti legali per le cause. Il motivo è sempre lo stesso, che a seconda del reato ci *deve* essere una finestra di opportunità (nota, a seconda del reato) per agire. Altrimenti è persecuzione, non “giustizia”.

      Lei vorrebbe essere processato per essere passato col rosso (so che è una sanzione amministrativa, ma è per semplificare) 20 anni fa?

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