Zuppa di Porro: rassegna stampa del 18 luglio 2020

La mentalità morta dei sindacati che non vogliono riaprire la scuola

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00:00 Non ci si può credere ma in un paese che cerca con difficoltà di ripartire ci sono i sindacati che sostengono che la scuola non deve riaprire. Mentalità di un paese morto!

02:15 Continua lo scontro Italia-Olanda sul Recovery fund. Per mesi ci hanno raccontato che era una grande vittoria italiana.

05:08 La vice ministra dell’economia Laura Castelli e quella vergognosa battuta contro i ristoratori.

06:15 La piccola emergenza monopattini…

07:04 Adesso Beppe Sala elogia i centri sociali…

07:27 “Guai a pensare che siamo fuori pericolo”. Continua il terrorismo psicologico sul virus.

08:25 David Sassoli riesce a dire che la soluzione Autostrade è un segnale per l’Europa. Ci vuole coraggio!

09:38 Marco Travaglio piagnucola…

10:28 Intesa aumenta la sua offerta pubblica di scambio sui titoli Ubi.

11:00 Il Sole 24 Ore racconta che il ponte Morandi pare non sia norma.

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18 Commenti

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  1. Leggo molti commenti dove si evince, soprattutto, invidia nei confronti degli insegnanti e scritti denigratori sulla scuola statale. Che tristezza!
    Chiediamo perché poi i ragazzi crescono con una cattiva educazione.

  2. @Sal
    Laura Castelli e la perifrastica attiva.
    “Sto per dire una cavolata, sono proprio sul punto di dirla: è più forte di me!
    E la dico.
    Sono proprio destinata a cercarmi i guai, già me lo sento essendo sul punto di parlare.
    Mi accingo a ricevere una montagna di critiche e sono sul punto di dare le sacrosante dimissioni.
    Da domani ho intenzione di trovarmi un lavoro”.
    In queste immaginarie e immaginate frasi di Laura Castelli lo studente sottolinei in rosso le perifrasi attive.
    Per la perifrastica passiva si passa l’incombenza direttamente all’avvocato del pueblo.

  3. “Voglio controllare per cosa verranno usati i fondi del recovery..”
    Ipse dixit..

    E quanto ha ragione!
    Ha comprese bene chi sono i nostri governanti, senza programmi, idee costruttive, capacità, cultura politica ed economica, visione di insieme

    Un governo che investe a fondo perduto sul reddito di cittadinanza, di emergenza, immigrati malati e criminali, pubblici dipendenti inetti, taskforce inutili ed esose, ignoranza dei suoi sudditi, monopattini e biciclette.

    Che credibilità ha giuseppi, marionetta di casalino e grillo?
    Il fallimento totale di un governo abusivo ed abusante, subdolo e ladro

  4. Piuttosto che tornare a scuola er farsi insegnare il distanziamento sociale e altre fobie da maestra imbavagliate, meglio che stiano a casa i ragazzi!!!

  5. @Guido Moriotto
    Bravo Guido Moriotto!!
    Hai inanellato una sequela di scemenze e di luoghi comuni sulla scuola che la metà bastava (e avanzavava).
    Famiglie in secondo piano? Informati, caro: famiglie agguerrite, con contenziosi e ricorsi a non finire.
    Gli organi collegiali con rappresentanze di genitori e alunni sono ancora in vigore. Non lo sai che il Presidente del Consiglio di Istituto di una scuola (di tutte le scuole) è un genitore?
    Hai mai pensato che un’ora di aula con 30 alunni a spiegare equazioni o la perifrastica attiva (sai cos’è?) o la seconda guerra mondiale o un canto di Dante richiede una professionalità specifica che deve essere retribuita adeguatamente?
    Vai tu! Entra tu in un’aula di fronte a 30 studenti e prova a educarli e formarli, tutti i giorni. Immagino le risate!!!
    Ma scommetto che te ne stai tutto il giorno dietro una scrivania a chiacchierare con qualche collega, vero?

    • Il signor Sal conosce la perifrastica. Tutti gli altri non sono nessuno.
      Olé. Uno a zero per Sal.

      Il signor Sal, con capacità divinatorie, “scommette” che Guido se ne sta tutto il giorno a chiacchierare anziché lavorare (detto da uno che, a stipendio pieno, da marzo si sta grattando la pancia e continuerà fino a settembre inoltrato).
      Olé. Due a zero per Sal.

    • Ubbidire, pagare, tacere?
      Se lei fosse insegnante, può essere lo sia, sarebbe (o è) la piena conferma, con tanto di timbro, che quello che ho scritto, condiviso dalla grande maggioranza delle famiglie, corrisponde esattamente alla realtà della scuola italiana di oggi.
      Insegnamento, alunni, famiglie messi in secondo piano dalla prepotenza sindacal – politica di una minoranza sindacalizzata di insegnanti politicizzati.
      Sanno tutto loro.
      Gli altri sono rozzi incivili che debbono sottostare ed ubbidire a lorsignori depositari della verità politico-cultural-pedagogica.
      Dovremmo pagare senza verificare come e quanto lavorate, ascoltare le fanfaronate che spacciate come distillato di cultura, tacere e pure battervi le mani.
      Lei è fuori dal mondo.
      Se lei fosse insegnante di mio figlio lo sposterei immediatamente in altra scuola.

  6. Rimettiamo in ordine la scuola.
    1. La scuola deve avere al centro gli studenti, la loro formazione e le famiglie degli studenti, le più interessate ad avere una scuola di qualità, a tutti i livelli, che funzioni, per il futuro dei figli.
    2. Gli insegnanti sono le persone, retribuite, che devono provvedere al raggiungimento dell’obiettivo: formare.
    3. Gli insegnanti sono lo “strumento”, qualificato, per la formazione nella scuola. Non ne sono il fine.
    4. Nel corso degli anni si è verificata un rovesciamento tra fine e strumento: studenti e famiglie sono stati messi in secondo piano: prevalgono “i diritti” del corpo insegnante, e delle organizzazioni sindacali, spesso con una impostazione corporativa e miope.
    5. Normalmente la scuola apre a metà settembre, chiude a metà giugno. Nove mesi, che diventano meno di otto se leviamo le vacanze eccessivamente lunghe di Natale, Pasqua, feste comandate, patroni, carnevale.
    Se leviamo la domenica, e spesso il sabato, i permessi retribuiti, quelli non retribuiti, scendiamo sotto i 200 giorni. Il calendario ne ha 365.
    6. Gli insegnanti sono pagati tutto l’anno. La scuola quest’anno è stata chiusa marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, metà settembre (se i sindacati permetteranno l’apertura!). Sei mesi e mezzo, più di mezzo anno. Qualche tele-lezione, poche, stipendio intero in conto corrente.
    7. Gli altri lavoratori privati se non possono lavorare, ben che gli vada, sono messi in CIG, perdono tra il 30 e il 50% dello stipendio.
    Se va male, perdono il lavoro.
    8. Penso che sia ora e tempo che ci sia un unico Statuto dei Lavoratori ed una normativa uniforme tra lavoratori, pubblici e privati. Parità di diritti e doveri.
    9. Adesso la scuola deve ripartire bene e non fermarsi. Il diritto alla scuola e allo studio deve tornare priorità assoluta.
    Non si possono sopportare ricatti e spinte corporative. La parte responsabile del corpo insegnante e dei sindacati deve prevalere e contribuire fattivamente alla buona e completa apertura scolastica.
    10. Concludo con una battuta, in cauda venenum. Agli tornata di esami svoltasi recentemente, impennata in su dei voti, raddoppio dei 100, raddoppio delle ‘lodi’. Delle due, l’una: o per ingraziarsi le famiglie, “incazzate” con il corpo insegnante, si è passati dal 6 politico al sette politico; oppure senza insegnanti gli studenti imparano e sanno di più?

    • Perfetto. La scuola che ho frequetato io una vita fa, nelle difficoltà del dopoguerra, era un’altra cosa e lo è stata fino all’avvento del ’68.
      Hanno vinto i sindacati, non solo nella scuola. Ha perso l’Italia.

    • Se pensa che insegnare sia così facile e che gli insegnanti abbiano tanti privilegi, perché non va ad insegnare? Nessuno glielo vieta.
      Dietro ad una laurea ci sono anni di studi, e non solo, occorre anche l’abilitazione, altri anni di studio, inoltre bisogna superare dei concorsi per inserirsi in graduatoria, per uno stipendio che a malapena riesce a coprire un affitto. Per sua informazione sappi che a fronte dello stesso numero di ore, lo stipendio degli insegnanti italiani é il più basso d’Europa. E poi è sicuro che un insegnante lavori solo in classe? Si informi bene prima di denigrare pubblicamente una categoria.

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