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Manovra, bel casino!

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Zuppa di Porro: rassegna stampa del 10 ottobre 2018

00:00 Bankitalia, FMI, manovra economica bocciata

03:45 Consob, il Governo ha fatto fuori il presidente

05:07 Giuseppe Conte chiede aiuto alle imprese statali per il Def

06:36 La Libia non è un porto sicuro… Ma va?

07:19 La figuraccia tremenda di Danilo Toninelli, non è di certo il primo a farle

08:26 Taverna, ma quale famiglia povera?

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wisteria
wisteria
11 Ottobre 2018 11:10

In merito al ponte di Genova, la contestazione è evidentemente una revanche della sinistra, agevolata da una certa lentezza del nostro governo imbranato. Ma come è possibile che gli abitanti della zona si siano sorbiti per anni l’inquinamento acustico e atmosferico senza fare una piega, e ora protestino perché non hanno casa, quando non ce l’hanno nemmeno i terremotati?

Alvaro
Alvaro
10 Ottobre 2018 20:43

Caro Nicola, spero mi permetterai il solo Nicola, sto discutendo animatamente, ma educatamente, con una mia amica per le tue parole su Toninelli e la sua clamorosa gaffe sul traforo del Brennero…già in funzione, clamoroso. Tu dici chiaramente che non vuoi difendere Toninelli, ma, implicitamente, almeno io ho interpretato così le tue parole, lo fai, quando parli dei giornalisti che fanno i primi della classe da casa usando Google e Wikipedia. Quindi, come se Toninelli, stando a casa, non avrebbe commesso una gaffe così clamorosa per chi, tra le altre cose è il ministro delle infrastrutture e dei trasporti…non della sanità.
Per piacere, una cortese risposta.
Grazie.

a
a
10 Ottobre 2018 20:21

Caro Nicola, spero mi permetterai di chiamarti solo Nicola, sto discutendo animatamente, ma educatamente, con una mia amica per colpa tua.
Io dico che hai “sbagliato” quando hai parlato di giornalisti che da casa usano Google e Wikipedia, in questo modo, inplicitamente, almeno io ho interpretato così le tue parole, hai giustificato la gaffe, clamorosa, di Toninelli.
Gaffe, clamorosa due volte quando ha parlato anche di aver parlato con imprenditori che già lo usano, ignoranza, malafede o cosa mi domando ha spinto il ministro, certamente non mio, a dire certe cose?

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
10 Ottobre 2018 18:22

Se le ccoperture non ci saranno assistiremo a una bela zuffa tra gli alleati per compiere, ciascuno, le sue folli promesse elettorali. Chiedere aiuto alle imprese dello stato é far male a se stessi ovvero deviare denaro destinato a investimenti e man a un assistenzialismo inproduttivo.tenimento di beni pubblici produttivi, é un peccato mortale che solo dei cinici ignoranti possono compiere. La grande bugia é di voler effettuare un cambiamento nel sociale stato attraverso delle spese dello stao di netto carattere assistenziale. Il dato di fatto conosciuto da tutti é che l’amministrazione pubblica é altamente inefficente, lascia sempre un saldo positivo cioé riceve piu di cio che spende e la differenza si perde nella sua attuazione., per cui ogni aumento nel gettito ricevuto, via debito, sará in gran parte mal speso. Se non si riformano i sistemi di lavoro di questa amministrazione avremo sempre un aumento del debito superiore all’aumento dell’investimento.
I tecnici sono piu importanti dei politici ignoranti di cio che amministrano.

Giacomo Cambiaso
Giacomo Cambiaso
10 Ottobre 2018 18:11

Il DEF sara’ un disastro, ma che siano Banca d’Italia (ergo la BCE), Commissione Europea ed FMI sulla base delle loro “previsioni” mi sembra una barzelletta se non per il fatto che nessuno ride. Queste figure coralmente hanno un nome in gergo, si chiamano Troika, e la storia insegna quanto al pari delle famose agenzie di rating le loro previsioni siano sempre puntualmente sbagliate. Ingannevole pure il presupposto delle loro argomentazioni in quanto il DEF non sarebbe sostenibile a causa di “previsioni” di crescita eccessive, peccato che l’argomentazione di chi ha redatto il DEF siano proprio che grazie a questo vi sara’ una spinta alla crescita. Allora, per chi preferisce ragionare piuttosto che lasciar fare questo faticoso esercizio agli altri per loro conto, ritengo che sarebbe GIUSTO che il DEF e le previsioni che lo supportano o contestano avessero il tempo di confermare con dei risultati chi ha ragione e chi torto. Il downgrade di un paese, una cosa seria, andrebbe fatto SOLO a fronte di dati negativi, non di previsioni negative, per quelle la viariazione dovrebbe incidere solo sull’Outlook. La Troika potra’ dirci come redigere i DEF solo quando l’Italia chiedera’ ufficialmente aiuto e non dovrebbe causare con quotidiane pessimistiche dichiarazioni un peggioramento del sentiment sul nostro obbligazionario, altrimenti il fallimento sara’ causato da loro piu’ che dallo sbagliatissimo… Leggi il resto »

Mario
Mario
10 Ottobre 2018 16:08

Due gli argomenti trattati: non è una “fat tax”; è immorale (oggi) rispettare le promesse.
1) La riforma fiscale della Scuola di Chicago poggia su tre pilastri la flat tax per tutti + la deregulation + la privatizzazione. Il Prof Hanke consulente economico di Reagan, il 1° ad attuarla, e noto per le riforme fiscali e valutarie nel mondo dubita che l’applicazione della sola flat tax (allargata) crei una crescita economica. Figuriamoci un pezzettino di essa.
2) Immorale non è attualmente “non mantenere” le promesse elettorali,, ma aver fatto all’inizio un alleanza che avrebbe necessariamente comportato la somma di mele con pere in un cesto incapace di contenerle e a vista disomogenee.

Alvaro
Alvaro
10 Ottobre 2018 15:19

Mi dispiace, caro Nicola, ma non sono assolutamente d’accordo con lei per quanto riguarda la “gnoranza”…grassa…del ministro Tonti-nelli sul traforo dl Brennero.
Un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, non della Sanità, che si rispetti è obbligato a conoscere certe cose…altrimenti che ministro sarebbe…un ministro da gnente.
Dopo il ponte di Galata di Istanbul da costruire anche a Genova, il traforo del Brennero, in attesa di altre gaffes, se fosse un uomo si sarebbe già dovuto “dimettere”, secondo me.

Tiger58
Tiger58
10 Ottobre 2018 15:13

A proposito del ponte Morandi: Il governo avrebbe fatto molto meglio a lasciare gestire tutta la vicenda, tecnica ed economica, ad Autostrade, come d’altra parte prevede la concessione. Naturalmente vigiliando attentamente sul progetto, nonché su tempi e modalità della ricostruzione. La Magistratura avrebbe naturalmente fatto ciò che doveva fare e la giustizia fatto il suo corso. Ci sarebbe stato il tempo, nel caso, per mettere in discussione i termini e la concessione stessa. Questo percorso, peraltro, non avrebbe avuto nulla di strano, anzi è quello che si sarebbe seguito nel caso di un crollo senza conseguenze tragiche. Ora, così facendo, si perdono tutti i vantaggi derivanti dagli obblighi del concessionario, che comunque avrebbe pagato la ricostruzione e si sarebbe fatto carico dei danni. Ciò impelagandosi in procedure corrette ma rese complicate dall’intervento esterno, per superare le quali si concedono al commissario poteri al di sopra di ogni normativa, aprendo così la strada a corruzione e fenomenti mafiosi. Il tutto con arroganza di potere, incompetenza ed ignoranza delle leggi, additando responsabilità tutte da provare e, con fini propagandistici, battendosi il petto davanti alla folla che chiedeva giustizia. Purtroppo saranno i genovesi a pagare cotanta incompetenza.