Per i giornaloni progressisti “urtare” una nave GdF è normale

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Zuppa di Porro: rassegna stampa (al volo) del 30 giugno 2019.

00:00 Per i giornaloni progressisti “urtare” nave GdF è normale. E aggiungono che abbiamo contro l’Europa. Allucinante…
03:52 Incivili le parole rivolte sul molo contro la Capitana. Detto questo, a Saviano e compagni va ricordata la loro doppia morale…
05:36 Moavero commissario Ue? Un errore clamoroso.
06:20 Sea Watch, i pirati Pd.


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4 Commenti

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  1. Buonasera, visto l’esito del processo e la libertà concessa alla Sig.ra Rackete mi sento di proporre la seguente soluzione provocatoria, ma non troppo. Se si considera che la maggior parte degli emigranti non ha nessun interesse a stazionare sul suolo Italiano, se non per un veloce transito verso l’Europa, consiglio a Salvini di trovare il modo di concedere la cittadinanza a chiunque sbarchi in Italia e la richieda. Così facendo i neo cittadini italiani, e neo cittadini europei, potranno liberamente circolare per l’Europa creando qualche disagio anche negli altri Paesi EU, che tuttavia non potranno però in alcun modo opporsi a tale circolazione per via del trattato di Schengen. A mali estremi, estremi rimedi. Saluti. Stefano

  2. Purtroppo, per loro, gli anormali credono che la normalità sia quella che hanno in zucca: speronare una motovedetta, assolvere i criminali, tradire il proprio paese e tutte le azioni più farabutte.
    Sicuramente l’elenco è ben più lungo, non sono capaci di avere pensieri di correttezza e quelle poche misere meningi che si ritrovano non riescono assolutamente avere almeno una volta uno sprazzo intellettivo; hanno menti aggrappate all’ideologia, l’unica casa mentale a cui possono accedere già che sono dei poveri di spirito.
    Oggi ci sono innumerevoli traditori in questo paese, si sono moltiplicati come amebe grazie alle propagande rosse e, non avendo meningi pensanti, come le suddette amebe si riproducono all’infinito ben felici d’essere parassiti.

  3. C’erano solo due modi per impedire che la SeaWatch attraccasse in porto : 1) Sparare come avrebbero fatto in quasi tutti i Paesi del mondo 2) Frapporsi tra la nave e la banchina con la speranza che si fermasse per non compromettere l’incolumità dell’equipaggio della GdF. Non hanno proceduto con il punto 1 perchè i 43 Clandestini insieme ai 5 Parlamentari sinistrozzi sono serviti come ostaggi . Il punto 2 poteva risolversi felicemente solo con il ripensamemto della signorina in quanto la motovedetta non poteva certamente fermare uno ” scarafango ” di 600 ton. Nel punto 2 potrebbe essere presente anche il reato di tentato omicidio che sicuramente la Giustizia Italiana non ravviserà .

    • Concordo appieno. Peccato non abbiano sparato.. Nessuno verrebbe più a fare il/ la coglionazzo/a. Alle levate di scudi dei benpensanti una manganellata nei denti come ammonimento.

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