Zuppa di Porro: rassegna stampa del 1° maggio 2020

Quelli che ora difendono i pieni poteri

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00:00 Evitiamo la retorica degli auguri del 1 maggio.

00:50 Conte sotto attacco in Aula, in realtà a picchiare più duro è stato Renzi.

02:40 Massimo Franco e Marco Travaglio sono i veri sostenitori di Conte.

04:40 Jole Santelli fa come le pare e fa bene.

06:15 Decreto Speranza, i soliti comunisti.

07:30 C’è il record di guariti ma i giornali lo nascondono.

09:30 Il ministro De Micheli ci spiega che sugli autobus potranno salire massimo 20 persone.

12:28 Il Tempo spulcia le classifiche tra gli scienziati che hanno pubblicato di più e sono stati più citati, male Burioni e Brusaferro.

14:27 Zagrebelsky, quello che difendeva la Costituzione, oggi difende Conte.

15:55 Niente concertone del 1 maggio, godo come un riccio!

17:25 Federico Fubini prende in giro la Lagarde.

18:25 Repubblica non sopporta che la Santelli abbia aperto i bar.

20:10 Questa sera puntata speciale di Matrix, dalle 23:30 su Canale5.

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11 Commenti

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  1. Siamo alla vigilia del 4 maggio, data tanto attesa , e scopriamo che così come i morti con covid morivano ,perchè i loro corpi si “suicidavano” per una reazione iperimmune , cioè un eccesso di difesa, allo stesso modo lo Stato che fronteggia il virus muore per un eccesso di burocrazia. Si continua con questa sbobba delle autocertificazioni come se io dovessi rendere conto dove vado e cosa faccio in uno Stato democratico ( almeno lo era fino ad alcuni mesi fa). La cosa più ridicola è che non riaprono scuole ed università. Le persone che devono lavorare ed hanno bambini piccoli hanno assoluta necessità di lasciare a qualcuno i figli, la scuola è un’ importante istituzione anche per questo scopo.Ecco perchè LE RIAPERTURE PARZIALI O A SCAGLIONI sono una scemenza pazzesca. In tutta Europa le scuole riaprono a maggio ma qua in Italia si cagagano sotto a causa della loro radicata ignoranza. A settembre ci saranno le risate, quando vedremo, come aveva già detto Tarro nei giorni scorsi, che questo virus scomparirà come la SARS e la MERS causate anche loro da un coronavirus. Poi bisogna sempre vedere tra quelli a cui sara CONCESSO di tornare al lavoro se ci sarà ancora un lavoro per loro e se potranno mantenere aperta la loro attività. È ridicolo vedere come dopo due mesi e passa iniziano ad aprire alcune attività solo con la funzione di preparazione di cibo da asporto. Il mio pensiero va a tante pasticcerie, pubs, enoteche, ristoranti e quant’ altro che avrebbero potuto mantenere aperta la attività in questa modalità negli scorsi mesi, riuscendo quanto meno a pagare le bollette e tasse e magari avere un bilancio pari a zero piuttosto che vedere i debiti crescere. Lo Stato invece non solo si è fatto beffa di questi esercenti , ma non ha neppure dato loro i tanto promessi soldi della potenza di fuoco proclamata e decantata con tanto entusiasmo da Conte. Ha ragione Porro, quando dice, come del resto aveva anche detto Tarro, che il posto dei virologi è nei laboratori e negli ospedali non in TV e nelle sale stampa. Se siamo arrivati a questo punto è perchè il governo incompetente ha permesso a quattro virologi (di cui non tutti reali virologi) ed una commissione di 400 guru di governarci al posto loro, che come eunuchi incapaci di assumersi le responsabilità attendevano solo cosa vaticinassero le commissioni di esperti. Ad ognuno il suo lavoro ed ad ognuno le sue responsabilità. Se una persona non vuole assumersi la responsabilità che il suo lavoro le impone ha il dovere morale di dimettersi. In una situazione di crisi globale come questa solo quei braccianti mancati pentastellati potevano pensare che la crisi è un’ occasione per far riemergere il lavoro nero, dacchè per farlo coloro che vogliono accedere ai fondi in quanto lavoratori in nero, dovranno sicuramente dichiarare di aver lavorato per Tizio e Caio e l’ INPS non starà certamente a guardare. Finirebbe che i loro datori di lavoro sarebbero denunciati e dovrebbero pagare fior di quattrini allo Stato. Allora quello che si vedrà sara un omertoso tacito accordo tra il lavoratore a nero e il datore di lavoro, per cui il lavoratore conserva il posto ed il datore evita grane legali e fiscali. Per favore lo dico a tutti gli italiani di buon senso i 5 stelle vanno mandati a casa per direttissima. Persone come i 5 stelle credono che gestire lo stato sia come giocare a monopoli . Ora dopo l’ emorragia di denaro causata dal REDDITO DI CITTADINANZA, percepito nella stragrande maggioranza dei casi da persone che lavoravano a nero , propongono anche il REDDITO DI EMERGENZA. Ma questi lo hanno capito che i soldi non li stampano le marmotte della cioccolata milka? Così come non hanno capito che limitare pesantemente i trasporti pubblici di fatto significa bloccare la città e la sua economia. Già senza il covid spostarsi con i mezzi pubblici tra ritardi e sovraffollamento dei treni ed autobus era una tragedia greca, aggiungiamoci a questo il taglio dei posti e lo scaglionamento e sara veramente la fine del trasporto pubblico. Non tutti d’ altra parte hanno biciclette,monopattini , pattini a rotelle e diavolerie varie per spostarsi in modo green ed, anche se ce lI hanno, non tutti sono residenti in centro, ma tantissime persone per lavoro o per studio si spostano dalle periferie. Andare dalla periferia in città con una bici e farlo in tempi ragionevoli significa avere due gambe allenate come quelle di Pantani; altro che giovani rachitici e vecchietti artrosici che dopo TRE MESI DI INERZIA totale dovrebbero fare chilometri e chilometri in bici. Ha ragione Porro quando dice che questi esponenti politici non hanno mai visto un motorino in vita loro, ma manco una bici aggiungo io. La ciliegina sulla torta di questa situazione paradossale poi è vedere l’ opposizione che vorrebbe un mummificato Pannella redivivo, come se si fosse dimenticata di essere stata lei stessa mummificata ed inerte per due mesi , non votando e di fatto permettendo a Kim Conte Jong Un di continuare ad emettere decreti su decreti non discussi nè approvati in parlamento. Questi politici si devono tutti vergognare, altro che retorica buonista sul senso di raccoglimento e coesione in un momento difficile. La coesione poteva andare bene nelle prime due settimane quando era necessario intervenire notte tempo per stabilire le misure da adottare, ma in seguito i successivi decreti legge e misure andavano tutti discussi ed approvati in parlamento ,prestando attenzione che le misure adottate non ledessero i diritti costituzionali inalienabili ed inviolabili. Questo pare che sia una cosa chiara solo ai politici degli altri paesi ma non agli Italiani.

  2. Caro Nicola,
    Menomale che Pregliasco, Burioni e il fantastico Brusaferro hanno un indice H index molto basso, PERFORTUNAAAAA!!!!!! Questa gente deve andare a CASAAAAA VIAAAAAAAA!!!!!!!

  3. Un suggerimento per il governo: fucilazione immediata di tutti i positivi,asintomatici,anziani oltre i 60 anni!?,bambini ,quelli senza mascherina e soprattutto RUNNERS( che sono i più contagiosi), in questo modo possiamo limitare il contagio; per i pochi rimasti oltre a microchip sottopelle e braccialetto elettronico sarebbe utile anche una divisa ufficiale da indossare per l’ora d’aria. GRANDE NICOLA e grazie!!!

  4. AIUTO SI SONO DIMENTICATI COLORO CHE SONO LEGGE 68 TEMPO DETERMINATO!!!!!!!!!!
    ENTRANO COME STAGISTI ADULTI FANNO COMODO ALLE AZIENDE ENTRA CASSA INTEGRAZIONE 3 RINNOVO DOVREBBERO ESSERE ASSUNTI C ‘E’ CASSA iNTEGRAZIONE NESSUN RINNOVO A CASA SENZA PROBLEMI !!!!!!!! CONTE CONOSCE SOLO I CODICI ATECO !!!!!!!!!!

  5. AIUTO SI SONO DIMENTICATI COLORO CHE SONO LEGGE 68 TEMPO DETERMINATO!!!!!!!!!!
    ENTRANO COME STAGISTI ADULTI FANNO COMODO ALLE AZIENDE ENTRA CASSA INTEGRAZIONE 3 RINNOVO DOVREBBERO ESSERE ASSUNTI C ‘E’ CASSA iNTEGRAZIONE NESSUN RINNOVO A CASA SENZA PROBLEMI !!!!!!!!

  6. Caro Nicola, il continuo parlare dello stesso argomento, il continuo sottoporre le notizie ad accurate analisi, cercando di essere imparziali, di idee e sospetti ne nascono, e non pochi. Tra questi il tentativo di assoggettare il popolo provocando la sindrome di Stoccolma. Di esempi comincio a vederne in giro. Non c’è nulla di più pericoloso di un popolo falsamente indirizzato a sentimenti non veri. Al risveglio sarebbe un massacro. Che dici devo aver paura? Ciao

  7. lettera aperta che Francesca Scognamiglio, giornalista professionista napoletana,:
    «Caro Giuseppe Conte, dipendente del popolo italiano, in quanto tuo datore di lavoro, visti i pessimi risultati fin qui raggiunti da te e dal comparto (Governo), che in questo tremendo momento (emergenza Covid-19) è sotto la tua guida, ritengo opportuno convocarti nel mio ufficio (indossa mascherina a norma e guanti) e affidarti una comunicazione, che dovrai condividere con gli altri tuoi colleghi (tutti) e rendere immediatamente operativa».
    Una missiva dai toni forti, alla luce dell’ultimo decreto presentato agli italiani. «Siete incapaci – scrive Francesca – irrimediabilmente, innegabilmente incapaci. Non abbiamo la possibilità di cancellare le bare, di far tornare in vita chi la vita l’ha persa perché dai microfoni del Parlamento “è una banale influenza”. Non siete riusciti a contenere il numero inaccettabile di morti. Non siete riusciti a contenere la speculazione, con costi di mascherine, igienizzanti e guanti in lattice, che hanno subito un’impennata allucinante». «Ma abbiamo la possibilità di evitare che continuiate a fare danni – aggiunge – tra aperture di attività con 1.000 restrizioni e investimenti richiesti per mettere tutto in sicurezza, che le spingeranno al fallimento, decreti bluff e, soprattutto, la paura che il virus stia ancora in giro bello arzillo e voi ci stiate spingendo verso l’immunità di gregge». Poi il grido d’aiuto a nome di tanti liberi professionisti: «Sono una Partita Iva, quell’entità che non ha trovato spazio e supporto nel decreto Cura Italia, ma ormai, visti i risultati (nulli) ottenuti da chi di spazio ne ha trovato (dov’è la cassa integrazione garantita per il 15 aprile e dov’è il bonus INPS?), non mi rammarico neanche più».
    Allarmanti i dati snocciolati dalla giornalista: «solo nell’ultimo triennio, come da sintesi MEF, ne sono state aperte 1.570.500, ripartite tra persone fisiche, società di capitali, società di persone, soggetti non residenti, altre forme giuridiche e dipendenti (Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Ministri, Deputati, Senatori e politici regionali e cittadini). Avete completamente perso la bussola. E, ora, al netto dell’invito ai miei connazionali di seguire lo sciopero fiscale, al quale io, ovviamente, aderirò, il primo ruolo urgente che ti affido è l’emanazione di un decreto in cui risolvi il problema Agenzia delle Entrate, a cui hai dato il via libera a procedere in data 1 giugno. Una follia». A seguire l’elenco delle voci da mettere in decreto per la Scogliamiglio: congelamento biennale del monte debiti tasse; congelamento biennale rottamazione; annullamento anno fiscale 2020; per il 2021 annullamento scaglioni Irpef; adeguamento Iva al tasso più basso applicato in Italia; adeguamento tassa di iscrizione agli ordini professionali alla quota versata dai giornalisti; annullamento acconti sull’anno fiscale successivo; annullamento acconti cassa previdenziale e versamento alla cassa di max 10%; tetto regime forfettario (specchietto delle allodole con cui avete fatto incoming di partite iva) fissato a 80.000 euro, senza alcuna possibilità di essere messo in discussione in nessuna legge fiscale e in nessun decreto successivi all’anno 2020». «Mi raccomando – si legge ancora nella lettera – abbi cura di ristoranti, bar, lidi, discoteche; settori dello spettacolo e della cultura». Poi l’affondo: «Ora, come tutte le aziende in crisi (l’azienda Italia indubbiamente lo è), caro Conte, mi vedo costretta a rivedere l’organigramma aziendale, con taglio netto di voci inutili. Non è più possibile sostenere l’inutile e gravoso costo dei senatori a vita: circa 20.000 euro/mese per 6 persone che non producono. Organizza una festa d’addio e 6 assegni di 60.000 euro ciascuno, in segno di riconoscenza della loro “onorevole” figura, di cui in questo momento abbiamo meno bisogno di ieri». E ancora. «Puoi spiegarmi per favore in una condizione come quella che stiamo vivendo, tu hai disposto l’apertura delle ricevitorie di Lotto e Superenalotto per lunedì 27 aprile? Tralasciando la considerazione che, ancora una volta, chiedete a noi di pagare per voi? Visto come ti ho tirato subito fuori i soldi per far fronte alla crisi?». Ultima considerazione sul «geniale Fondo di Garanzia, con cui ci hai reso (o hai pensato di farlo) ostaggi delle banche. Io, per reddito, sarei rientrata tra quelli che avrebbero avuto accesso al massimo di 25.000 euro. Prestati a un interesse di 1,23% con un versamento immediato dello 0,25% di apertura pratica. Ovviamente ci ho rinunciato. E lascia in pace anche le aziende, che per accedere a questo fondo, dovrebbero firmare un accordo con i sindacati garantendo lo stesso livello occupazionale pre-Covid-19». «Altri temi – conclude la professionista – li affronteremo tra qualche giorno. Intanto ti ho già affidato una settimana impegnativa. Datti da fare, Conte, ti sto dando una chance pacifica».

    DOTT. PORRO, LA POTREBBE GENTILMENTE INVITARE A QR, AL POSTO DELLA IENA BIONDA?
    Le sarei infinitamente grata.
    C’è ancora qualche testa pensante, sosteniamo il merito.

  8. Visto che le case farmaceutiche affermano di avere già i test pungidito affidabili per scoprire gli anticorpi del Covid, perché non possiamo comprarli in tutte le farmacie? Magari scopriamo di avere l’immunità di gregge…

  9. Mattarella il 1 maggio ha parlato di costituzione dopo essersela dimenticata oer due mesi ..
    Arcuri oggi ha parlato di libertà che ci siamo conquistate ..

    ..siamo al delirio

  10. Buongiorno dott. Porro
    Seguo con tante interesse le sue trasmissioni, faccio i miei complimenti per i contenuti, ieri era il 1 maggio festa dei lavoratori, fin qui ci siamo ma, non ho sentito parlare sia dal governo e dai mass media, del mondo imprenditoriale con tutte le problematiche da affrontare, ma è possibile che viviamo ancora in un mondo di pregiudizi nei confronti degli imprenditori. Una buona giornata

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