Zuppa di Porro: rassegna stampa del 25 novembre 2020

Sci: così facciamo guerra all’Austria

Condividi questo articolo


00:00 Sui giornali leggiamo tutto il contrario di tutto sulle riaperture: il problema per una volta non è loro ma del governo. Sulla messa di mezzanotte qualcuno dice sì, qualcuno dice no.

02:00 Lo possiamo dire: altro che modello italiano!

03:10 Quei geni dei sindacati fanno sciopero nel giorno in cui l’Azzolina continua a dire che vuole riaprire la scuola.

04:50 Giannoni sul Giornale, tasso guariti su morti più alto in Lombardia.

06:40 Sullo sci è per tutti un no, ma fingono che tutta Europa sia d’accordo, invece l’Austria non ci sta e dunque chiudiamo le frontiere. Toc toc: semmai dovrebbe essere il contrario.

09:25 Massimo Gramellini in lode del rider assunto come dipendente: quanta retorica mal riposta. Ne avevo scritto qualche giorno fa sul Giornale.

12:15 Ilva ad Arcuri e ovviamente il Fatto Quotidiano gioisce.

12:50 Conte pessimo in tv, dice Sallusti.

12:55 Italia senza bambini, questa è un’emergenza scrive Rondoni.

13:05 Risposte ai commenti dei commensali.

13:50 Wall Street vola ai massimi di sempre.

14:10 L’insopportabile retorica sul femminicidio, campione è la Stampa: danno numeri falsi e su quelli costruiscono una narrazione per cui si tratta di un “pandemia Ombra”. Follia. Ogni donna uccisa rappresenta un’atrocità, ma diamo i numeri giusti: facciamo i giornalisti. I femminicidi sono stati 60 in un anno.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche


Condividi questo articolo


45 Commenti

Scrivi un commento
      • Capisco possa darle fastidio che ci siano paesi che (fortunatamente la pensano diverso da quì…e che ,se nulla hanno da insegnare, certamente non hanno nulla da imparare da quì).
        Stia casa non ci vada ,oppuire ci vada …faccia un pò quello che vuole…alla fine sono affari suoi .

  1. Andate dove volete e poi eventualmente CURATEVI.
    L’importante che non fate come Arno Kompatsher che segue le direttive della Germania e dell’Austria e pretende i RISTORI ITALIANI.
    A buon intenditor poche parole.
    Neanche una frase sull’inchiesta sui veri proprietari del AC MILAN, quando si parla di B:, Fininvest, Mesiaset, Galliani, Minetti, Scaloni, Rothschild, D’Avanzo, Cerchione, Lee, fondo Elliot calano le tenebre e l’oscurità.
    La verità “gli italiani usati come cavie”, ma il parassitologo cosa aveva detto qualche giorno fa?

      • Sig. Beltrame
        Lo scrive “La Verità” il giornale.
        Ma lei che fa il poliziotto al blog. Italia non Cina.
        Guardi che siamo in democrazia e tutti possiamo scrivere tutto quello che vogliamo.
        Crisanti, definito volgarmente da Porro l’altro giorno “il parassitologo” aveva ragione e l’ho scritto.
        Come Galli aveva ragione quando ha detto “balle” al cuoco che è scappato via dal programma.
        I fatti danno sempre ragione alle verità.

        • Chiaro. Lo scrive un giornale ed è vero.

          Ma siamo sullo stesso pianeta? Non c’è giornale, aperturista o chiusurista, di destra o sinistra, scettico o catastrofista, che non abbia mentito, e questo già da marzo. Su cose diverse, per motivi diversi, ma sempre menzogne sono.

          Ed anche in questo caso. Cosa sono i 44.000 volontari (non “cavie”) di Pfizer, i 30.000 di Moderna, i 60.000 di J&J… Inesistenti? Non si è fatto nessun test?

          Anche queste sono favolette?

  2. Caro Nicola, pur essendo una donna,sono d’accordo con te sulla :pandemia ombra” semplicemente SENZA ALCUN SENSO, quasi come le ns.chiusure allo sci, quello poi sfiora il ridicolo, se non fosse x il danno alla ns. salute ed alla ns.economia….

  3. Incredibile GALLI;RIAPRIRE LE SUOLE E UN AZZARDO!!MA QUESTO PERSONAGGIO CHI SI CREDE DI ESSERE ,METTETELO AL BANDO LEI L’UNICO AZZARDO E QUELLO DI NON ESSERE ANCORA IN PENSIONE ,INFATTI STA FACENDO PIÙ DANNI DEL COVID ,BASTA PRESIDENTE MATARELLA A TUTTO CE UN LIMITE ora e giunto il momento che questo signore venga redarguito ,con il.futuro dei ragazzi non si scherza!!

    • Galli non legge la letteratura scientifica, ormai è assodato. I maggiori cluster di infezioni con persone più giovani si verificano *fuori* dalle scuole, anche a leggere gli ultimi studi pubblicati qualche giorno fa.

      • Ma siamo sicuri che la scuola in presenza sia la didattica non plus ultra. I programmi di cosa insegnare non considerano l’accidente di come insegnarlo: ho scritto qui la faccenda dell’1 + 1. A memoria lo sanno tutti che fa 2 (o Dio forse proprio tutti no, ma non facciamo i sofisti). Per me la faccenda incomincia a diventare pedagogia o didattica nel momento in cui si insegna perché 1 + 1 = 2.
        Con tutta la casistica, le eccezioni, il cambio di sistema di riferimento e sane elucubrazioni (pseudo ossimoro) conseguenti.
        Lo si può fare, con fatica, anche a distanza, senza mascherina, contagiando con il virus più invincibile di tutti : il sapere, che non è il conoscere di Wikipedia.

        • Per quel che mi riguarda (insegno all’università) trovo la didattica a distanza non solo subottimale, ma anche deprimente.

          Sto a parlare due ore verso una webcam senza poter sapere neanche cosa e come stanno lavorando gli studenti, se ci sono problemi o se c’è qualche parte difficile che forse andrebbe ripetuta.

          Non parliamo poi delle prove cosiddette pratiche.

          Per me è impossibile leggere l’umore della “platea” e quindi aggiustarmi di conseguenza. E il tutto è veramente impersonale, troppo anche per una persona che come me non è molto sociale.

          • Capisco perfettamente, ma io parlavo dei docenti che a sentirli parlare ti chiedi come abbiano preso una laurea (che non si nega a nessuno).
            Di recente in questo sito ho scritto di conferenzieri che leggono la loro relazione, in maniera talmente noiosa che forse leggendo si potrebbe evitare la sonnolenza indotta.
            Vede, le parti estreme di una statistica sono quelle non democratiche.

          • Purtroppo c’è una Pandemia in corso, non succedeva da 100 anni, abbiamo dovuto cambiare abitudini di vita, ma presto passerà e si ritornerà finalmente ad una vita normale.

        • No, solo ignorante nel senso di non conoscente. Non sarebbe un problema, se non andasse in giro a dare per assodate certezze che non lo sono per niente.

          Comunque è in buona compagnia. Il dibattito sui vaccini a RNA ha solo mostrato quanto certi esperti manchino di conoscenze minime di biologia molecolare di base.

    • Davvero, in tutto il mondo hanno la malsana idea di chiudere le scuole facendo lezioni online e noi a seguire questi esempi ?
      Ma chi ci crediamo di essere ?

      • Esempi che vengono dagli studi epidemiologici fatti sui focolai che coinvolgevano studenti o studi di popolazione che coinvolgevano anche gli studenti.

        Esempi:

        https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2020.25.36.2001587
        https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.10.13.20211359v1

        E qualche documento governativo:
        https://www.folkhalsomyndigheten.se/contentassets/c1b78bffbfde4a7899eb0d8ffdb57b09/covid-19-school-aged-children.pdf

        L’unica incertezza è che non sempre gli studi distinguono bene per fasce d’età (a volte parlano di “scuole” ma intendono solo per persone sotto i 12 anni), ma il documento svedese parla anche delle superiori.

        In più, il danno sociale per le famiglie meno abbienti è marcatissimo. Ma del loro benessere non sembra importi a chi sta al comando.

      • Ma lei dove vive guardi che litalia e l’unico paese al mondo occidentalizzato ad aver fatto la DAD!!!lei ha figli?secondo me no la cultura rende liberi l’ignoranza rende schiavi se lei vuole faccia pure ,ma giù le mani dalla cultura dei nostri giovani

  4. Ve li raccomando quelli che stanno lavorando x risolvere il problema….vogliono rendere il vaccino obbligatorio.STI CAZZI bella risoluzione…ma qualcuno si rende conto che stiamo andando alla deriva??

  5. Qualcuno ha scritto:adesso arriverá la santificazione di un cocainomane…NON E’ COSI’ io ovviamente sono romanista…ma MARADONA E’ STATO UN GRANDE CALCIATORE (certo era comunista,ma tant’é)

  6. Qual è il problema se vogliamo riaprire le scuole, la ristorazione, le regioni, le attività economiche, le stazioni sciistiche.
    Riapriamo tutto, l’importante che le strutture sanitarie abbiano la capacità di guarire TUTTI I CITTADINI, non solo quelli che poi sanno come muoversi in caso di covid.
    Quando si cagano sotto si inventano la prostatite e chiamano Zangrillo e c.
    Caro Porro per fare il documento di riconoscimento e un esame, basta avere le giuste conoscenze per accelerare la tempistica. Non ci vuole la scienza.
    Galli”Balle” meglio non nominarlo forse perché è serio come i Locatelli e
    Brusaferro.

    • Galli non è serio. Non ho mai visto che sapesse qualcosa di quel che sta succedendo nel mondo scientifico, dove a differenza sua, qualcuno sta veramente lavorando per sistemare il problema.

      Come le “favolette” di cure, che il giorno dopo l’approvazione (del cocktail di Regeneron), gli Stati Uniti hanno già iniziato a distribuire sul territorio (https://www.biocentury.com/article/632217/).

        • Nessuno ha detto che io sia autorevole, quindi si risparmi il sarcasmo.

          Però non butto via quasi 20 anni di farmacologia e biologia molecolare solo perché me lo dice Galli. Se non ci crede, si faccia un giretto su Google Scholar.

          • Suvvia dottore, nel mare magno di pressapochismo considerato democratico qualcuno che dà risposte circostanziate e pure di buon senso non deve farsi dire dagli altri che autorevole.
            Lo si dimostra sul campo, in battaglia, non nei salotti della televisione, con o senza canone.

  7. Il governo, la maggioranza che li sostiene e anche le forze di opposizione sono in totale confusione. Ma dopo aver assistito ai commenti dei vari virologi e quant’altro, dopo aver cercato di analizzare i dati numerici che man mano ci vengono forniti, nel modo in cui ci vengono forniti, non vi nascondo che sono in confusione anche io. E, dai vostri interventi, credo che siamo tutti in uno stato di confusione generale, compreso chi ci ospita, Porro. E’ valido tutto e il contrario di tutto ad incominciare dal tipo di vaccino, dalla logistica degli stessi, dalle aperture orarie, dalle chiusure di certe attività e di altre no per finire alla partecipazione alla messa di Natale. L’unica cosa che mi sento di affermare con certezza, è che la colpa è di chi aveva il potere e il dovere di decidere e non lo ha fatto, anzi lo ha fatto con approssimazione, da dilettanti allo sbaraglio. E questo lo dico non perchè il governo è di sinistra ma perchè lo avrei detto anche se a decidere si fossero trovati quelli di destra. Ma la cosa che più mi ripugna, mi fa incazzare e, allo stesso tempo, mi terrorizza, è la giustificazione che tentano di dare alle loro scelte a dir poco scellerate, perchè significa che non hanno capito niente nè prima, nè durante nè ora. Non ci sono giustificazioni che tengano. Hanno fatto un casino e continuano a farlo sulla pelle di tutti noi, sia sanitariamente che economicamente. Ma avessero il coraggio di ammettere il loro fallimento e forse forse potremmo anche giustificarli come giustificheremmo le malefatte di un figlio scemo.

  8. Bell’intervista tra balbettii, tosse e appunti nelle risposte e balbettii nelledomande inframmezzate da “e e e” ogni due parole.
    Diciamo che non si è capito nulla.

  9. Quindi in Austria la “scienza” è diversa da quella italiana, e lo sci non è questa tragedia per l’epidemia?
    O sono “irresponsabili”?
    Interessante vedere che dopo aver cominciato con la balla degli sciatori untori a marzo, proseguito con la balla delle discoteche in estate (quando non è successo niente di che, anzi magari è stato positivo, e la ripresa in autunno non c’entra niente con esse), ora i cialtroni pretendono di “dimostrare” che lo sci vada evitato con le balle raccontate prima.

    • Loro si curano con Stauss e il Bel Danubio blu, noi con Jovanotti e L’ombelico del mondo: nota una piccola differenza?

      • Il sarcasmo è irrilevante, come già detto ad altri commentatori.
        Il virus si riduce moltissimo d’estate, e le discoteche non cambiano nulla, e riprende molto in autunno/inverno, *indipendentemente* dalle misure prese (figuriamoci dallo sci), come hanno indiscutibilmente dimostrato i paesi di tutti gli emisferi da marzo ad oggi.

        E’ pronto ad osservare cosa succederà i prossimi due mesi in Austria e Svizzera, ed a confrontarli coi paesi talebani come il nostro?

        • Io ho sempre vissuto: code ai tornelli, code in cabinovia, code in albergo per mangiare, code la sera per gli spettacoli di animazione, code per ritirare gli sci, code alla biglietteria, code nei rifugi, code alla riconsegna degli sci, code nei rifugi al pomeriggio per il bombardino, tranquillità e solitudine solo sciando sulle piste, ma bisogna passare necessariamente dagli assembramenti sopra descritti.
          Sogno o son desto ?

          • Sì, a volte ci sono delle code per gli impianti.
            All’aperto. E qualcosa al chiuso sugli impianti stessi, per qualche minuto.
            Il resto è tranquillamente evitabile.
            Non noleggio niente.
            Spesso si può pranzare all’aperto.
            Bombardino ed apres ski sono, se permette, una cosa diversa.
            Gli alberghi non sono affatto necessariamente affollati e “con code”.

            Rimane il fatto che le ho detto prima: l’efficacia delle chiusure è, statisticamente, quasi insignificante.
            Le sue api cosa dicono su Argentina e Perù con lockdown infiniti e contagi numerosissimi?
            Sono state loro?

            E soprattutto rimane il discorso fondamentale: ha paura di contagiarsi facendo la coda per gli impianti?
            Benissimo, nessuno la obbliga, ci mancherebbe altro.
            Ma che facciate passare un’attività del genere come una cosa pericolosissima non ha il minimo senso.
            Le vite sono nostre, non dello stato, dei presidenti di regione, o degli ipocondriaci.

        • Guardi che fare previsioni porta male.
          Che modella usa? Con quale schema l’ha certificato? Ha chiesto l’autorizzazione e ha fatto la SCIA?

          • Più che fare previsioni, parlo di fare un confronto.
            Vediamo le differenze tra chi apre lo sci e chi no, così come abbiamo potuto confrontare chi ha fatto lockdown con chi non li ha fatti.
            Questo almeno finchè il governo unico del pensiero unico non eliminerà qualsiasi “diversità”, in nome del bene comune, e non avremo controprove per verificare o confutare “la scienza”.

            Sarà una farsa come la politica monetaria, con la BCE che ci dice che la sua opera è stata positiva, usando come “controprova” i *suoi modelli* che dicono che altrimenti sarebbe andata male.
            Questo è il livello.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *