Tra un anno qualcuno ricorderà le Sardine?

Zuppa di Porro: rassegna stampa del 9 dicembre 2019

00:00 Nei prossimi giorni si chiude la manovra. Intanto frenata del governo su l’Imu dei furbetti sulle seconde case “fantasma”.

02:40 Salvini e Renzi sarebbero d’accordo sul proporzionale. Mentre in Forza Italia lite PascaleCarfagna sulla Campania.

04:25 Angelo Panebianco ci spiega sul Corriere i rischi della riforma prescrizione con la “penalizzazione integrale” della nostra società.

06:29 Oggi coming out di Filippo Rossi un tempo ideologo di Gianfranco Fini che elogia le sardine. E abbiamo capito tutto.

07:54 La banana di Cattelan che ci prende per i fondelli.

09:20 Il Giornale titola “Bombe in nome di Greta” ed è l’unico a notare come in Val di Susa manifestano contro la Tav.

09:33 Soltanto in Italia si può discutere se il tassista che ha dato un cazzotto a un pensionato può ancora circolare con il suo taxi liberamente.

11: 45 Vittorio Feltri ci spiega perchè odiare è un diritto.

12:23 E nessun giornale si scandalizza del fatto che Facebook chiude la pagina dei Pinguini, gli avversari delle sardine.

13:15 Addio a Massimo Bertarelli, l’uomo più politicamente scorretto nella sua bonomia.

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Marc
Marc
14 Dicembre 2019 16:01

De li siamo già scordati da mo: solo che purtroppo continuano a girovagare in giro. Ma desisteranno, non appena incontreranno qualche scoglio di quello bello grosso.

Lodovico Bonvecchi
Lodovico Bonvecchi
11 Dicembre 2019 20:06

tra un anno se fosse per me questi sarebbero gia sotto terra per alto tradimento!!

in quanto bella ciao racconta la storia dei partigiani che difendono l’italia dagli invasori tedeschi…

ed adesso che gli invasori tedeschi sono di nuovo alle nostre porte questi traditori cantano bella ciao contro salvini…

madonna!!

che controsenso so sti buffoni!!!

Andrea Salvadore
Andrea Salvadore
11 Dicembre 2019 3:34

In questo mondo ci sono soggetti che hanno una doppia personalitá. L¡amico Porro é una di queste: nella zuppa é un fustigatore di capre che puó fare gara con H.L.Menken, ma in rete uattro si trasforma in un personaggio da circo facendo il presentatore di capre. L’unico merito che gli riconosco é che la sua attuazione si sdimostra che si volge in un paese dove primeggiano le capre.

Anna
Anna
10 Dicembre 2019 21:14

Mattia santori è un ricercatore del RIE, societa che si occupa di comunicazione sociale. Il RIE è una societá privata di consulemza, fondata da R.PRODI e A. CLO‘.

Clò è tutt‘oggi membro del CdA della GeDi, societá editrice di de benedetti e degli Agnelli. Di Martina Carletti. Il GeDi è il maggior gruppo editoriale in Italia e controlla tra i tanti quotidiani e canali Radio: Repubblica, la Stampa, Secolo XIX, Huff.post, L‘Espresso. Ecco svelato il trucco della grande…“risonanza mediatica…

Diciamolo chiaramente,: le SARDINE sono spinte dalle due famiglie piú ricche e potenti d‘Italia:de benedetti e Agnelli che sicuramente non stanno dalla parte giusta del popolo, ma cercano costantemente e slealmente di dominarlo e sottometterlo….

agata
agata
10 Dicembre 2019 1:01

se la sinistra perde l’emilia-romagna si, così come dice il loro messaggio promozionale “finiremo di avere paura” dei figli di mortadella, e finiranno di incitare alla morte di chi non la pensa come loro, come facevano i regimi totalitari del secolo scorso

wisteria
wisteria
9 Dicembre 2019 23:22

Purtroppo le Brigate Rosse e i vari movimenti in Italia non hanno favorito l’ascesa di una destra forte (come si ventilava e si temeva ) ma hanno rafforzato negli elettori di centro e di sinistra una fiducia -secondo me immeritata- nel PCI e nell’eurocomunismo.

Spero che stavolta gli italiani siano più accorti, ma non ci conto, e per questo temo che le Sardine lasceranno il segno e aiuteranno la resistenza contro Salvini della casta sinistra di cui sono eredi. Eredi che temono di restare squattrinati…

Sal
Sal
9 Dicembre 2019 17:54

Certamente. Dipende dall’impatto che avrà alle prossime regionali per fermare il sovranismo becero. Dipende dalla sua capacità di darsi una struttura organica e soprattutto un programma politico credibile.

Non serve un grande salto di qualità: alla lega per diventare sovranismo nazionale dalla truppa di secessionisti imbrattatricolore che era un tempo c’è voluto pochissimo. Due o tre scemenze colossali ripetute oltre ogni limite, parole d’ordine del vecchio politicume (con vecchissimi politicanti che non hanno mai lavorato) travestito malamente da nuovo.

Atreju
Atreju
9 Dicembre 2019 17:37

Certamente! Tutte le volte che andrò al supermercato passando dagli scaffali dello scatolame, assieme a tonno, sgombri ed acciughe!