Zuppa di Porro: rassegna stampa del 22 dicembre 2019

Viva Zalone contro il politicamente corretto

00:00 Questa volta a far litigare il governo giallorosso sono le concessioni autostradali. Ma anche la riforma digitale, firmata dalla Casaleggio e che un ministro senza molto pudore porta in Consiglio dei ministri.

04:15 Quel finanziamento della Moby a Casaleggio e Blog Cinque Stelle che fa discutere. E il Fatto Quotidiano fa finta di niente.

06:22 Coas tra i grillini, solo dieci deputati su 261 restituiscono i soldi.

06:50 Di Maio al Sole 24 Ore contro Bankitalia.

07:19 Renzi intervistato da Repubblica contro i Cinque Stelle, però è al governo con loro.

08:00 Il congresso della Lega raccontato da Gad Lerner: annamo bene.

08:50 Renzi querela Il Giornale, e Sallusti chiosa: “e questo sarebbe lo statista”.

09:35 Stupenda intervista di Checco Zalone al Corriere della Sera.

10:18 Gli errori dei dazi di Donald Trump raccontati da Alesina&Giavazzi.

11:05 L’ecobonus sui motorini elettrici, flop totale!

 

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19 Commenti

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  1. Però quello che in ogni film o fiction di ficcargli lo straniero a forza, proprio non lo capisco. Ma piuttosto fateli questi film con i tanti ragazzi che hanno studiato recitazione dove pochi vengono ammessi. Questo anche con il pubblico negli studi, non manca mai o il velo o il colorato. Ma cos’è una sottomissione?

      • Beh ! Se coltivando la cinematografia “pensosa” e fintamente colta, nonché quella politicamete correttamente orientata, si finisce con lo scrivere commenti bolsi, da ovino del gregge politicamente corretto, come quelli con cui ci delizi, come s’usava scandire nei cortei di un tempo non posso che ripetere anch’io: ” 10, 100, 1000 Checco Zalone ! “

        P.S. Perlomeno a Natale controlla i tuoi nervi che sappiamo un po’ fragili, evita perciò di replicare con le tue solite volgarità al cui confronto i film dei Vanzina sono una scuola di buone maniere, prova a imparare qualcosa anche da loro, e magari prenditi un po’ di pausa per far riposare il cervello che mi pare ne abbia un gran bisogno. Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

  2. Zalone non mi è mai piaciuto gran che, però dopo che in un altro film ho visto la scena in cui, ospite della Lega Nord, ha pisciato nell’ampolla dell’acqua del Po, mi ha fatto alquanto schifo in qualità di persona miserabile. Se sei contrario ad un movimento, partito o religione li combatti con le idee, non con sceneggiate offensive sui loro simboli!

  3. Io questo tizio non l’ho mai capito. Riconosco che è un mio limite ma davvero non so se ci fa o ci è. Sarà l’età (mia), il vernacolo (suo), la mimica celentanesca (altro genio nazionale), l’andamento lento e burinesco ma francamente è una genialità che mi è sempre sfuggita. Ho letto la sua intervista sul Corriere e temo proprio che considerarla stupenda sia proprio un segno dei tempi che declinano verso il baratro.

  4. So in fase de pettegolezzo.

    Stavo a ripensà ( er romanesco cor pettegolezzo ce stà mejo) ar collegamento di Vespa con la ex socera di Boris Jonson e tutte le altre radical chicke che stavano ner salotto.

    L’inviato storico ed ufficiale di Londra (mi sfugge il nome in questo moemnto) è stato molto british ( lo sostengo con mentalità snob, ho pure arricciato il nasino) cosa che mancava a tutte le galline del salotto, in primis la pomposa ex suocera di Boris.

    mah che dire dell’amico nobile della Regina? Un figurone! Se codesto è uno degli amici della Regina ora mi tornano gli scandali in famiglia..predicare bene razzolare male, ma a parte eccezioni la nobiltà è sempre stata questa… tanto fumo niente arrosto.

    Essendo na pettegola delirante e avendo nel delirio come padrone M.O.U.S mi sento nella condizione privilegiata di poterle non mandare a dire ma dirle poichè il padrone farà di me quello che gli pare a prescindere.

    Ce mancava la Contessa venezuelana, quel composto di celluloide, ipocrisia e snobbismo, eccellentemente miscelati.

    Io suggerirei alla ex suocere di Boris di chiedersi perchè un rozzone come codesto sia entrato nelle grazie della sua figliola a cui dovrebbe appartenere quella classe unica e distinta capace di non farsi menare per il naso da un bugiardo patentato?

    beh bisognerebbe chiedere alla Regina come ha fatto a farsi “incastrare” da Filippo suo conosorte, ma alla Regina certe domande non si possono fare.

    Bell’uomo Filippo ma un testosterone dipendente.

    Insomma sta nobiltà pregna di protocolli, cerimoniali, etichette varie, bon ton, mi scivola sempre sulla stessa buccia di banana:” se non sò strani non ce li vogliamo”?

    A forza di considerare l’ordinarietà come un difetto genetico della plebaglia, se so riempiti di straordinarietà genetica da rozzoni/gretti titolati o meno.

    E ma se il gretto c’ha er titolo è un gretto con il distintivo, indi se distingue, non è più ordinario.

    Porro na vorta me so permessa di versare er tè agli ospiti de casa altrui, considerado che ereno tutti anagraficamente più vecchi de me, ma me so dimenticata un particolare ereno nobili, indi per cui er gesto è stato letto come sudditanza non come attenzione e considerazione della differenza di età/esperienza.

    quanno so uscita da quer salotto, me so piegata dal ridere per mezz’ora ( per strada la gente mi guardava strano e si sarà detta che ero matta perchè ridevo da sola). Dice che me sarei dovuta sentì offesa?

    Naaa, io so morto più sofisticata de sti Signori titolati, sarà che le origini millenarie del DNA me aiuteno a vedè più lontano de loro.

    Na vorta stavamo a fà er gioco del:” se fosse…” altro salotto radical… la gentil Signora mi ha presentato ma garbatamente per una povera ignorante a tutti gli altri commensali, pertanto mentre il :” se fosse..” per i giocatorii precedenti era basatao su personaggi della storia per me si passò ai cartoni animati…

    nello stesso salotto ove noi poveri plebei eravamo in minoranza e gentilmente introdotti per fare le scimiette da circo, un ingegnere plebeo osò dire:” quando ero giovane di voi si pensava chissà chi foste ma poi scopri che non siete un ca zzo!” ma lui veniva perdonato poichè la moglie era una radical del salotto,. C’era una miriade di ebrei in quel salotto( non erano Haredi) ma saranno delle coincidenze.

    Ah un cognome rimasto a me nella mente è Cafiero,,, forse le suggerisce qualcosa.?!

    Abitavano a Via dei Serpenti quartiere ebraico romano a lei noto presumo.

    E si io con sti Serpenti ho una storia ativica direi… come nell’ arazzo postato su FB.

    sa che tutta sta gentil gente che frequentai, ce ne sono di nomi che ometto, non ha mai saputo chi fossi ne nella sostanza men che mai in altri ambiti?

    A che non si fraintenda io non sono niente e nessuno ma lo sono a modo mio.

    Bon me saluti i suoi amichetti aristocratici.

    • …sennonché BJ più rozzo di modi che di sostanza e con retroterra culturale (vero) che simil-intellettualoidi da televisioni nostrani manco si sognano…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

      • Non sono in accordo con lei, Boris Johnson è senza copertura, ossia gli manca quella forma /patina stucchevole di raffinatezza fasulla, ma per il resto è l’altra faccia dell’aristocrazia…

        i nobili sono bugiardi per eccellenza solo che usano concetti sintetici ( parole non di comune uso e/o desuete) per infinocchiarti.

        E’ stata la tecnica anche dei politici post guerra.

        Oggi c’è la parola semplice, la struttura della frrase semplice, importata da Berlusconi, per infinocchiarti.

        Qualche sera addietro ho visto un pezzo sulla storia della Jotti è bastato un passaggio, lei che parlava di diritti sociali e diritti femminnili, più o meno usando questi termini, peccato che la platea di ascolto era composta per la maggior parte di allora donne contadine e /o operaie e di una certa età avanzata-

        Si figuri lei cosa potevano comprendere quelle donne di concetti così sintetici che nascondevano ambiguità che sono emerse solo con il senno di poi?

  5. Quando su una puntata di Radio 105 Matrix scrissi su FB che il M5S era filo USA ( 2017/2018), lei e i suoi esimi colleghi continuavate la storiella che erano filo sinistra, dimenticando ( paraculi) di dire che la sinistra liberale è filo USA almeno dagli anni 80. ossia filo Repubblicani/Rotschild mentre la destra liberale e filo Democratici /Rockfeller, ( a Berlusca è mancato Rockefeller e mo stà ammanettato da Rotschild perchè non ha più la possibilità di fare i giochi di sponda finanziari tra due famiglie ma ne è rimasta una, essendo gli eredi Rockfeller la generazione che forse mantiene o distrugge ma non accresce).

    Quelli che vedete su Rai 3 sono confusi e felici di sinistra e sono filo magistratura pensano ancora di rappresentare la sinistra intonsa dalla corrente liberale e liberista anglo americana, in realtà a parte qualche eccezione, sono tutti sponsorizzati volontariamente dalle tasche USA., come quel gran Signore di Cairo/La7.

    Porro casa sua a San Moritz c’è una narrazione di contaminazioni culturali filo sinistra e destra.mica da ridere… leggo le suppellettilli ed arrredi.ma me ne ero accorta dalla foto pubblicata in sala.

    Quel tipo di arredo ed accostamenti sono molto radical chick a parte qualche dettaglio di contaminazione.

    Sò peggio delle socere quanno me ce metto.

  6. Sul tormentone Bankitalia/vigilanza, che si ripresenta puntualmente con il crack di una banca, vorrei fare alcune considerazioni di semplice buonsenso, dopo essermi informato sulle leggi che regolano la vigilanza. Consideriamo il caso – da manuale – che la gestione “allegra” del credito (fido ad amici, o ad amici dehiette o gli amici senza garanzie) provochi un “rischio” di stabilità nella banca, cioè un impoverimento del capitale (questo significa “sofferenza”). L’esistenza di un tale “rischio” è quanto può accertare Bankitalia ed ha il potere di imporre un “aumento di capitale”. Non può fare altro: ad esempio, non può obbligare a chiedere il “rientro” dei fidi, o “licenziare” o dimettere funzionari o dirigenti che hanno concesso fidi destinati ad andare in sofferenza. Obbligata ad aumentare il capitale, la banca è costretta a ricorrere al “mercato” emettendo azioni od obbligazioni. Ed è a questo punto che si innescano operazioni di dubbia o nessuna correttezza, cioè la circonvenzione di vecchiette o l’erogazione di prestiti con l’obbligo di acquisto di obbligazioni. Tutto questo avviene nel rispetto (o quasi) delle leggi, e nessuno può intervenire (neanche Bankitalia). Se la situazione peggiora, può darsi che i dirigenti imbocchino la strada di preparare bilanci “truccati”: ed è qui che può esserci un intervento della magistratura alla quale si rivolgono i controllori di Bankitalia: intervento che potrebbe essere sollecitato da qualsiasi cittadino, a conoscenza dei fatti. Quanto detto vale in tutta Europa. Così stando le cose è inutile imprecare contro i controllori: andrebbero fatte leggi per stabilire conseguenze automatiche alle situazioni di sofferenza: ad esempio, fare decadere l’intero CdA quando vi è una erosione significativa del capitale. Nel permanere di questa situazione le banche possono allegramente scialacquare con i nostri soldi, e noi non possiamo farci nulla.

  7. Pensare di potere valutare i fatti realmente con la semplice lettura dei giornali, senza avere a disposione tutti gli elementi correlati agli stessi fatti è segno di presunzione, come quella, ad esempio, dei partecipanti alle piazze sardinate che si intruppano sulla base di pregiudizi e presupposti ideologici e non intendono confrontarsi con coloro che osteggiano.

    Peccati di supponenza e sostanziale superficialità, se non di disonestà intellettuale.

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