All’Italia serve uno shock fiscale - Seconda parte

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L’importante è avvicinarsi a una massa critica (l’ideale sarebbe almeno pari a circa un punto di Pil, poco sopra o poco sotto: 16-18 miliardi) che renda il beneficio fiscale percettibile, tangibile, consistente. E soprattutto prevedere tagli fiscali anche l’anno e gli anni successivi, facendo capire all’opinione pubblica che la strada delle riduzioni fiscali è tracciata per un arco temporale ampio. Solo questo può indurre a una maggiore fiducia, a una ripresa dei consumi, a un effetto positivo sugli investimenti privati e anche sulle assunzioni da parte delle imprese.

Se invece, come da vent’anni, si sceglierà il piccolissimo cabotaggio, saremo davanti a un’altra occasione persa. E a un esempio di continuità – negativa – con le stagioni passate.

Daniele Capezzone, 28 luglio 2019


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10 Commenti

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  1. Al legger i l sermone di Capezzone mi ritorna alla mente una descrizione di una scena politica di quasi 150 anni fa ,o meglio dal 1848,. fatta dal famoso scrittore Bemuto Pé rez Galdós propio sui Fatti del 1848., in Spagna. Tutta questa turba di politi ci che hanno fermato l’IItalia ala stazione sono quelli che l’autore descrive come “los moderados” che voglion che il paese rimanga come sta e che possano lasciarlo ai loro figli cosí come lorol’hanno trovato.I loro avversari, “los liberales” sono dei rivoluzionari incompetenti.
    I Se scambio i liberales del 1848 con i progresisti di oggi bisogna accettare il fatto che chi si dedica alla politica in Italia ha interessi diversi da quelli del paese.

  2. Bene Capezzone. Comunque sia, il reddito di fannullanza deve essere abolito tout court, non deve rimanerne neanche il ricordo. Addirittura qualche demente ora parla di salario minimo… I libertari devono ribellarsi a queste scemenze. PS – A quando un soggetto politico liberal-conservatore?

  3. Lo shock deve riguardare la spesa (come peraltro suggerisce nei punti 1 e 2).
    E’ così che si riduce il ruolo dello stato. Le imposte sono una conseguenza.
    Peraltro si può fare in qualche anno.
    Ma l’altro shock che serve è quello delle liberalizzazioni, che si possono fare senza spendere soldi pubblici.
    O dobbiamo rassegnarci ad avere Bersani come campione del liberismo italiano?
    Comico o tragico che sia, al momento è così.

  4. Sicuramente ha bisogno di un shock fiscale, come ha bisogno di decine d’altri shock!
    Siamo ormai arrivati al capolinea dello sbando, anni ed anni di farabutti che abbiamo per di più pagato hanno eroso il paese. Shock al paese, elettroshock ai mentecatti che ostinatamente remano al contrario.

  5. Quanti governi si sono succeduti dopo quello della devastazione professorale ???? Siamo al quarto se non mi sbaglio, e nessuno ha fatto quello che andava fatto: OVVERO RIMEDIARE AI DISASTRI della iperbolica tassazione immobiliare passata da 1 a 3 volte con i professori, e solo parzialmente attenuata con il governo Renzi, con l’abolizione dell’imu sulle abitazioni. LO SHOCK FISCALE E’ QUESTO, a mio avviso, tornare alla situazione pre GOVERNO MONTI, tutti parlano inglese ma nessuno fa le cose per il ritorno alla normalità italiana.

  6. Nei paesi normali, il governo serio ha un programma cinquennale, uno di dieci e uno di venti. Ogni anno vengono aggiornati se necessario.
    La realtà Italiana sembra un po’ diversa! Si va da emergenza a emergenza; non si pianifica il domani!
    Si parla sempre dei problemi,., ma raramente di soluzionoi efficaci nel lungo periodo.
    I ministri proposti dai partiti, raramente sono scelti per competenze nel settore, di cui loro, dovrebbero risolvere.

    • Eg. G.B.L. , non so se ha visto in passato il film Jhonny Stecchino. In Italia NOI abbiamo un grande problema , non è il traffico , non è l’Etna o il Vesuvio : sono i Politici che contrariamente agli Statisti di una volta pensano a tenere il kulo sulla poltrona oggi , governando a colpi di Maggioranza ( decreti ), piuttosto che fare leggi condivise anche dall’opposizione e quindi in un’ottica decennale /ventennale ecc.ecc.ecc. Domani ( il futuro è già domani ) i Salvini /Di Maio/ Fratoianni/Zingaretti dovranno ricorrere al reddito di cittadinanza se nel frattempo qualcuno arrivato fresco fresco non lo abolisce a colpi di maggioranza ( ex diritti acquisiti ). Sintesi : cercano di rubare a più non posso perchè ( sintetizzo una poesia ) del doman non vi è certezza.

  7. Abolire quota 100 e reddito di cittadinanza sarebbe utile. Ovviamente agire su tax expenditures (elusione).
    Chiedo inoltre se l’abolizione dell’imposizione di monopoli statali in campo sanitario, pensionistico e scolastico, oltre ad essere giusta e restituire libertà di scelta ai cittadini, possa anche portare ad un abbassamento della spesa pubblica. Io credo di si.

    Capezzone, se Forza Italia dovesse veramente fare le primarie, mi auguro che lei si candidi a capo di una squadra di liberali classici e veri conservatori, una proposta di rottura totale con il recente vergognoso passato, chiara e netta, senza ambiguità, atlantista.

    Le esprimo solidarietà per gli insulti ricevuti in queste ore, la sua unica colpa è stata quella di riportare la versione dei fatti che per molte ore è stata diffusa dagli stessi investigatori e che anche i giornali hanno riportato. Chi è abituato a nascondere le notizie questa volta può aver avuto ragione, ma i mistificatori di professione restano loro.

  8. Egr. Dott. Capezzone,
    Mi permetto di ricordarle una proposta fatta alcuni anni fa dagli economisti Giavazzi e Alesina: costituire un fondo in cui far affluire la proprietà di buona parte dell’immenso patrimonio immobiliare dello stato, quindi scambiare quote di questo fondo con buoni del tesoro in scadenza.
    Inoltre far pagare l’IMU anche alla chiesa cattolica che ha un patrimonio edilizio inferiore solo allo stato.
    Sono due provvedimenti semplici e chiari ma sempre ignorati perché vanno ad intaccare la greppia dove si abbuffano i politici.
    Cordiali saluti.

  9. Eg. CAPEZZONE , articolo interessante ma molto generico. Basterebbe utilizzare gli 80 euro renziani ( 10 miliardi ) da tutti criticati da nessuno aboliti , rimodulare il diritto al reddito di cittadinanza e rendere esecutive per direttissima le eventuali pene per i “furbetti ” , sfoltire le deduzioni della dichiarazione dei redditi , aiutare le famiglie monoreddito facendo pagare il costo a quelle bi – reddito ( i furbetti della separazione dei beni ) .Se avessi studiato alla Bocconi potrei proseguire ma sono solo un potenziale leone da tastiera. A proposito : mentre i koglionatzi continuano a prenderci in giro sulla riduzione delle tasse , quì a Sanremo hanno aumentato l’addizzionale Comunale IRPEF dallo 0,50 allo 0,80% ( dopo le elezioni di due mesi fa ). PS: non sono i koglionatzi che ci prendono in giro ma siamo NOI ( plurale maiestais ) che da KOGLIONATZI veri glielo permettiamo. Saluti

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