Cronaca

Altri misteri si aggiungono al giallo di Garlasco

Dalla nuova inchiesta per omicidio volontario sulle ombre del passato ai dubbi sul 42 di Sempio che demoliscono le certezze sulla condanna di Stasi

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Altri misteri si addensano sul caso di Garlasco. In primis, sebbene non sia ancora chiaro se il presunto omicidio di Giovanni Ferri, l’ottantottenne ritrovato in un vicolo molto stretto con la gola e i polsi tagliati, il Procuratore di Pavia, Fabio Napoleone, dopo 16 anni ha deciso di aprire una inchiesta per omicidio volontario. Anche in questa vicenda, analogamente a quella principale legata al delitto di Chiara Poggi, emergono una serie di “stranezze” piuttosto incomprensibili a noi comuni mortali.

In particolare, in merito al verbale del repertamento del coltello rinvenuto nel vicolo, che non fu mai analizzato, vi è la firma del maresciallo Marchetto, che all’epoca comandava la locale stazione dei carabinieri. Tuttavia, lo stesso Marchetto ha pubblicamente smentito di averlo fatto, dal momento che alla data del verbale egli era già stato trasferito a Sesto San Giovanni.

Quindi, dopo la storia infinita dei pedali delle biciclette di casa Stasi, oggi scopriamo che esiste persino uno scambio di firme su un atto giudiziario.
Sta di fatto che le persone che hanno indagato su Chiara sono le stesse, dal Procuratore Capo al medico legale Ballardini, ai Carabinieri di Vigevano e di Garlasco, avevano aperto un fascicolo per omicidio colposo in modo incomprensibile, poi chiuso contro ignoti, un modus operandi che lo stesso Napoleone non riesce a comprendere neanche sul piano giuridico.

Inoltre è stata da poco depositata la consulenza aggiuntiva della professoressa Cattaneo sul piede di Andrea Sempio. Se ne è parlato nella puntata del 23 settembre di Mattino 5, in onda su Canale 5. In questo caso, la misurazione del piede dell’indagato risulta essere determinante, onde verificare la compatibilità con l’impronta a pallini che era presente sulla scena del crimine, cosa che non era stata eseguita all’epoca. “Ci si era fidati della sua dichiarazione, aveva detto di portare il 44”, spiega Federica Panicucci. La Cattaneo ha invece effettuato le misurazioni antropometriche, che l’hanno portata a rilevare un dato preciso, pari al 42, compatibile con calzature 42-43 e dunque compatibile con una Frau 42, anche se la nuova indagine a posto molti dubbi circa la certezza del numero.

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Il direttore di ‘Gente’ Umberto Brindani ha voluto porre in risalto il seguente aspetto: “La presunta certezza che quell’impronta fosse di Stasi non c’è più. Ed era una delle presunte certezze che hanno portato alla condanna”. Ad alimentare dubbi su questo c’è un’intercettazione di Sempio, che riteneva corretto essersi fidato degli avvocati quando gli avevano raccomandato di non consegnare le scarpe agli inquirenti.

Tutto questo a pochi giorni dalla fatidica data del 28 settembre, in cui tutto sembra far pensare che la nuova indagine si concluderà senza una ulteriore proroga. E se tanto mi dà tanto, credo proprio che ne vedremo delle belle.

Claudio Romiti, 24 settembre 2026

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