Politica

Altro che evasori, siamo sudditi tartassati

Nel 2019 lo Stato incassava 504 miliardi di tasse. Nel 2023 siamo arrivati a oltre 565 miliardi: +61 miliardi in 4 anni

persone schiacciate dei debiti Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI
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L’Italia non è un popolo di evasori. È un popolo di sudditi tartassati. Paghiamo 43% di pressione fiscale, accise su accise, imposte sulla morte, tasse anche sul respiro. E il 60% tra tasse e contributi sulle attività produttive. Ma la pressione è ancora più alta per via dei costi più alti di energia, carburanti ecc ecc, le famose tasse indirette.

Ma ci dicono che “non c’è abbastanza per sanità, pensioni, scuola” che è tutta colpa dell’evasione. E di chi è la colpa? Di partite Iva, imprese e professionisti, senza i quali non esiterebbe nessuna Irpef. La verità? Lo Stato incassa come uno strozzino e spreca come un ubriaco. Il problema non è l’evasione: è chi pretende che tu sorrida mentre ti deruba.

Nel 2019 lo Stato incassava 504 miliardi di tasse. Nel 2023 siamo arrivati a oltre 565 miliardi. +61 miliardi in 4 anni. E continuano a dire che “non si riesce a far pagare le tasse”. Falso. Le tasse si pagano eccome. Ma vengono sprecate, divorate, parassitate. Il vero problema non è l’evasione, è lo Stato predatore che tassa tutto e restituisce alle clientele e alimenta la corruzione.

Non siamo evasori. Siamo sudditi. E in molti si suicidano, e continueranno a farlo. I mandanti morali e gli istigatori di questi suicidi sono lì davanti a te in tutte le tv, quelli col dito puntato su chi porta avanti la baracca, bollati come delinquenti e presunti evasori da politicanti falliti, giornalisti asserviti e sindacalisti di regime.

Andrea Bernaudo, 13 giugno 2025

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