Esteri

Epstein Files: tutti straparlano, ma chi li ha letti?

Sei milioni di pagine, occhio a fake ed esagerazioni. Una foto con Epstein o essere citati nelle email non significa essere coinvolti. Facciamo un minimo di chiarezza

Epstein Immagine generata da AI tramite DALL·E di OpenAI

Sono sei milioni di pagine: sei milioni. Nessuna persona “normale” al mondo le ha mai lette tutte, e probabilmente anche al Dipartimento di Giustizia americano non c’è nessuno che si sia preso la briga di esaminarle una per una. Però tutti straparlano dei documenti di Epstein, facendo copia/incolla di fake news, disinformazione, notizie inventate di sana pianta, foto false e diffamazioni a tutto spiano, e l’uomo della strada prende per verità qualsiasi illazione scandalistica gli venga somministrata.

Tuttavia qualche dato certo c’è: proviamo a chiarire, mentre il metodo del fango tipico delle sinistre occidentali questa volta si ritorce contro di loro.

  • Epstein è stato condannato per crimini orrendi, il peggio che si possa immaginare. È morto in carcere ufficialmente per suicidio ma con molti lati misteriosi nel suo decesso.
  • Epstein conosceva tutti, ma proprio tutti, i potenti del mondo. Frequentava abitualmente gli ambienti internazionali più esclusivi: politici, industriali, artisti, miliardari, editori, giornalisti, banchieri, tycoon e via così. Trovare una qualsiasi connessione e foto pubblica tra lui e qualsiasi altro vip non è difficile, fosse solo una stretta di mano a un ricevimento.
  • Ovviamente la stragrande maggioranza di quelli che lo hanno conosciuto e vi sono stati fotografati assieme non furono suoi complici nei crimini da lui commessi e non sono mai stati accusati di nulla.
  • Nei documenti di Epstein sono presenti i nomi di tutti i personaggi famosi del pianeta, ma esservi citati non significa essere stati suoi complici. Se in una e-mail di Epstein è scritto “il cardinale Prevost è stato eletto pontefice”, non significa assolutamente che “Papa Leone è citato nei file Epstein, quindi emerge il suo coinvolgimento con il miliardario pedofilo e assassino”.
  • Trump ha cacciato Epstein dal suo circolo di Mar-a-Lago perché aveva tenuto comportamenti giudicati inappropriati.
  • Clinton ha invitato Epstein alla Casa Bianca 17 volte; Trump non lo ha mai invitato nemmeno una volta.
  • Epstein è stato arrestato la prima volta proprio nella Florida feudo di Re Lear, pardon… King Trump.
  • La seconda volta Epstein è stato arrestato durante il primo mandato Trump, nel 2019.
  • Durante la presidenza Biden, l’amministrazione Dem ha impedito la pubblicazione dei file Epstein.
  • Eletto Trump nel suo secondo mandato, i Dem hanno iniziato a starnazzare che i file di Epstein dovessero essere resi pubblici, mentre Trump, secondo loro, lo stava impedendo.
  • I file Epstein, invece, sono stati desecretati e resi pubblici proprio da Trump nel suo secondo mandato.
  • La pubblicazione dei file ha immediatamente creato imbarazzo ai Dem giacché svelano il profondo coinvolgimento di figure eminenti del Partito Democratico, o vicino ad esso, coi reati commessi da Epstein. I coniugi Clinton, tra gli altri, si sono rifiutati persino di comparire davanti alla Commissione di Vigilanza della Camera Usa per chiarire i loro stretti rapporti col tizio in questione, rischiando l’incriminazione e il carcere.
  • In alcune foto, la cui autenticità è confermata, Bill Clinton è in situazioni indecenti con ragazzine molto giovani durante feste a casa di Epstein, e in un quadro rivenuto nella magione del miliardario l’ex presidente è ritratto vestito da donna.
  • Bill Gates, sponsor dei Dem e molto vicino ai Clinton-Obama, è stato coinvolto nelle orge di Epstein, e ha dovuto ammettere di aver contratto una malattia sessuale da “alcune ragazze russe” incontrate nella casa dell’amico pedofilo, e aver poi tentato di somministrare di nascosto alla propria moglie antibiotici per curarla.
  • – Nonostante i disperati tentativi dei Dem di accusare i coniugi Trump, non risulta alcun coinvolgimento del presidente e della First Lady nei reati e negli scandali di Epstein, tanto meno accuse formali.
  • – Alcune foto ritraenti Melania con Epstein sono risultate fake create con IA. La First Lady, esasperata per le calunnie, ha fatto una dichiarazione alla stampa in cui nega ogni coinvolgimento col personaggio, e si dice pronta a intraprendere azioni penali per diffamazione a chi spettegolasse ancora sugli inesistenti rapporti della sua famiglia con lui (qui integrale).

Oggi, dal momento che è più rischioso per i Dem sinistrorsi che per i Maga, il gossip su Epstein è scemato… guarda caso.

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