Esteri

La “Flotilla dei preservativi” al servizio della propaganda di Hamas

Fermata dalla Marina israeliana la nuova missione della Global Sumud Flotilla per Gaza. Cosa spinge questi attivisti?

Flotilla preservativi

Credo che tutti noi si abbia una dose di problematiche psichiatriche, ma forse meriterebbe fare uno studio scientifico sui meccanismi mentali di chi si imbarca con la Flottiglia, soprannominata “dei Preservativi”, giacché a bordo invece dei fantomatici aiuti alla popolazione di Gaza (che non ne ha bisogno) sono state trovate soltanto innumerevoli confezioni di profilattici.

Che cosa passa per la mente di chi salpa “in aiuto” di chi non è “occupato”, di chi ha sempre rifiutato di avere un nuovo Stato arabo, di chi sempre proclama anche per iscritto che l’unico obiettivo sia la distruzione di Israele, di chi ha invaso senza motivo il territorio israeliano, di chi ha trucidato migliaia di civili innocenti, stuprando donne e bambini, bruciando nei forni di casa neonati davanti ai genitori, squarciando il ventre a donne incinte (tranquilli: di tutti questi fatti ci sono i video fatti dagli stessi carnefici, tutto documentato e certificato).

Allora, cosa spinge questi signori a dirigersi inutilmente verso le inapprodabili coste della Striscia di Gaza, prive di qualsiasi attracco, senza avere a bordo alcuna merce utile a chicchessia, rendendosi complici della propaganda islamista e terroristica? Cosa si agita nel cervello di questa gente sicuramente perbene e mossa da nobili intenzioni? Non hanno forse la capacità di distinguere la realtà dei fatti dalle menzogne di Hamas & C.?

Evidentemente no. Invece di studiare la storia autenticata, tradursi e leggersi accordi e trattati internazionali, venire in Israele a guardare con i propri occhi, documentarsi non sui social o nei notiziari ma sui documenti arabi, su testimonianze accertate, su chi vive in questa regione, questi signori preferiscono accettare falsi storici e menzogne di Al-Jazeera, e decidere di farsi una bella e vacua crociera primaverile nel Mediterraneo. Ben sapendo che saranno miseramente intercettati, annoverando l’ennesima figuraccia barbina di fronte a tutto il mondo.

E così è stato. Mercoledì notte, a mille chilometri di distanza dalle coste israeliane, la Marina Militare di Gerusalemme ha preso il controllo di un terzo delle 58 barchette di “attivisti” della “Flottiglia Globale Sumud per Gaza”, effettuando arresti e sequestri. L’operazione si è conclusa senza feriti o problemi di sorta. L’intervento è stato effettuato a distanza da Israele per permettere al resto delle barchette di desistere.

Il Ministero degli esteri israeliano ha pubblicato subito filmati live in cui si vede come a bordo siano state rinvenute solo scorte di preservativi e droghe leggere, filmati non contestati dagli equipaggi. Ulteriori filmati della notte mostrano gli equipaggi della Flottiglia che danzano e scherzano sul ponte di una nave militare israeliana…

Tutto ciò ha un senso? Lo chiediamo, appunto, agli psichiatri. Nel frattempo nel Porto Antico di Genova sono ormeggiate 4 o 5 altre barchette che ancora sventolano le bandiere di Hamas, convinte di dimostrare chissà quale valore etico. A questa gente ripetiamo: venite in Israele semplicemente con un volo di linea, e poi fatevi portare in giro per tutta la regione a rendervi conto da voi di quali criminali state sventolando la bandiera.

Nicolaporro.it è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati (gratis).

Iscrivi al canale whatsapp di nicolaporro.it
L'inferno è pieno di buone intenzioni