Commenti all'articolo Se Khamenei diventa un pastore incompreso
Torna all'articolo
19 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Simone
26 Giugno 2025, 9:44 9:44
Cecilia Sala è una discreta professionista, ad averne.
Tra l’altro “pazienza strategica” non è un complimento, ma una definizione.
Chi ha letto i suoi articoli sa quanto critica sia verso il regime, ovviamente dovendoci lavorare, lo può criticare senza troppa acredine.
Andrea G.
25 Giugno 2025, 17:12 17:12
Aspettiamoci i cortei pro-ayatollah.
Tranquilli che prima o poi arrivano pure quelli.
giovannimartini
25 Giugno 2025, 14:24 14:24
dov’era Cecilia Sala nel 1979? Forse a Parigi a sollazzare qualche imam del giro Khomeini? Lo quale Khomeini era scappato dalla Persia, prima che i servizi segreti dello Scià gli facessero la festa. E visto che conosce Iran così bene, perché non scrive i suoi pezzi da Teheran o da Isfahan?
Paola G
25 Giugno 2025, 13:22 13:22
Non capirò mai quest’innamoramento della vittima per il carnefice. Lei è stata nella prigione di Evin, il governo ha fatto di tutto per tirarla fuori e lei tesse le lodi di Kamenei ?!? Ma perché non ce l’abbiamo lasciata, dico io! E perché non ci torna? Per restarci, ovviamente.
Simone
25 Giugno 2025, 9:56 9:56
Credo si possa dar per scontato che l’IRAN fosse il finanziatore dell’attentato al Rave, però fino a l’altro giorno si testava la diplomazia, ora si bombarda … l’abbiamo deciso noi o Israele?
Può essere Israele quel paese così maturo da dettare le regole di ciò che è giusto e sbagliato?
Giuseppe
25 Giugno 2025, 9:52 9:52
Complimenti per l’analisi superficiale piena di proiezioni e interpretazioni viziate da pregiudizi di partenza: ci si è messo d’impegno ^^
La Sala non solo parla con cognizione di causa perchè lì’ c’è stata e conosce le persone e le realtà, ma mostra un equilibrio che di contro viene ignorato qui
Cecilia Sala è una discreta professionista, ad averne.
Tra l’altro “pazienza strategica” non è un complimento, ma una definizione.
Chi ha letto i suoi articoli sa quanto critica sia verso il regime, ovviamente dovendoci lavorare, lo può criticare senza troppa acredine.
Aspettiamoci i cortei pro-ayatollah.
Tranquilli che prima o poi arrivano pure quelli.
dov’era Cecilia Sala nel 1979? Forse a Parigi a sollazzare qualche imam del giro Khomeini? Lo quale Khomeini era scappato dalla Persia, prima che i servizi segreti dello Scià gli facessero la festa. E visto che conosce Iran così bene, perché non scrive i suoi pezzi da Teheran o da Isfahan?
Non capirò mai quest’innamoramento della vittima per il carnefice. Lei è stata nella prigione di Evin, il governo ha fatto di tutto per tirarla fuori e lei tesse le lodi di Kamenei ?!? Ma perché non ce l’abbiamo lasciata, dico io! E perché non ci torna? Per restarci, ovviamente.
Credo si possa dar per scontato che l’IRAN fosse il finanziatore dell’attentato al Rave, però fino a l’altro giorno si testava la diplomazia, ora si bombarda … l’abbiamo deciso noi o Israele?
Può essere Israele quel paese così maturo da dettare le regole di ciò che è giusto e sbagliato?
Complimenti per l’analisi superficiale piena di proiezioni e interpretazioni viziate da pregiudizi di partenza: ci si è messo d’impegno ^^
La Sala non solo parla con cognizione di causa perchè lì’ c’è stata e conosce le persone e le realtà, ma mostra un equilibrio che di contro viene ignorato qui