Politica

Se la prendono persino con Boldi, nuove vette di ridicolo politicamente corretto

Quanti toni farisaici e inutili sbandierate di valori che ben più si addicono ad una pulizia di vita e coerenza che i novelli censori sembrano dimenticare quando si tratta di soldoni

Boldi tedoforo

Questo nostro Paese è risaputamente ricco di campioni e di record. Mai sazio di nuovi record, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, che inizieranno a breve, si sono portati avanti col lavoro ed hanno avuto una bella serie di penzate (la Z non è un errore di battitura) per raggiungere nuove vette nell’ancora non del tutto esplorato ridicolo.

Come tutti sanno, il noto comico ed attore Massimo Boldi era stato dapprima invitato ufficialmente a compiere qualche centinaio di metri con la fiamma olimpica in mano nella sua Milano, senonché, in un’intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, il Cipollino nazionale l’ha combinata grossa, dichiarando che più che uno sportivo è sempre stato un “campione di figa e di aperitivi”. Apriti cielo!

Immediatamente rimosso dal prestigioso ruolo di tedoforo, è stato costretto a chiedere scusa per la sua battuta (e qualcuno dimentica che si tratta di un comico) e con solerzia e velocità, lo stesso magnificente Comitato organizzatore (più veloce e solerte di quell’altro Comitato che tanto piaceva ai comunisti italici) ha rilasciato una lunga dichiarazione ufficiale con la quale si statuisce, tra l’altro,  che:

portare la Fiamma Olimpica rappresenta un privilegio e una responsabilità, e richiede che le persone selezionate incarnino e promuovano i valori di rispetto, unità e inclusione, fondamenti del Movimento Olimpico e condizioni essenziali per la partecipazione alla staffetta.

Orbene, a parte che possa essere discutibile invitare a ricoprire il ruolo di tedofori olimpici personaggi estranei allo sport, e su questo potremmo anche concordare, la cosa letteralmente ridicola è scambiare una battuta per una dichiarazione sessista (scusatemi per il termine, che utilizzerò per la prima ed ultima volta) e contraria alla onnipresente “inclusione”. Ciò dimostra che abbiamo davvero perso la bussola e la testa.

Ma cosa diavolo ve la prendete addirittura con Massimo Boldi, proprio voi “sportivi” senza macchia e senza peccato, mentre quotidianamente date spettacolo con ogni sorta di “scorciatoia” per ottenere prestazioni che rasentano l’innaturale? Tutti perfettini eh?

Già dimenticate le risse quotidiane su ogni campo sportivo, gli episodi di razzismo della peggior specie in ogni sport, le esibizioni obbligatorie e ridicole di marchi sponsor, veri padrone del vapore, in certe discipline sportive. E cosa mi sapete dire dei campionati (e non soltanto quelli) che si svolgono, guarda caso, sempre più spesso nei più ricchi Paesi arabi, o comunque dove lo sport si paga di più per puri motivi di prestigio nazionale? Gare che magari si tengono con temperature da infarto e nei mesi estivi magari… E proprio voi volete darci lezioni di rispetto, unità ed inclusione? Ma non fateci ridere…

Lo spirito olimpico che? Quello che fa competere assieme dilettanti assoluti con campioni professionisti multimilionari? Quello che sempre più assomiglia ad un gigantesco business e che lascia alla rovina e degrado totale strutture sportive costate miliardi, già l’anno successivo alle Olimpiadi?

Parlate forse di quello spirito olimpico che ha adottato il triste escamotage di far competere gli atleti russi (incolpevoli dell’aggressione di Putin all’Ucraina) sotto le mentite spoglie degli “atleti indipendenti”? I casi sono due: o gli atleti sono compartecipi delle scelte dei loro governanti, soprattutto quelli dei regimi autocratici, e allora dovreste lasciarli a casa; oppure, se non li ritenete sodali dei loro dittatori, perché privarli della loro bandiera, che non mi risulta essere stata abolita per nessun Paese sotto dittatura, Cina in primis? Non era proprio quello lo spirito olimpico o ricordo male?

Quanti toni farisaici e quanto inutile sbandierare valori che ben più si addicono ad una pulizia di vita ed una coerenza che i novelli censori sembrano dimenticare quando si tratta di soldoni. Questa è bella: adesso anche la figa è diventata politicamente scorretta? D’accordo, possiamo chiamarla con termini più eleganti e forbiti, ma quella, grazie a Dio, è tale e rimarrà, per la gioia di tutti coloro che l’apprezzino o l’abbiano in dotazione personale, in qualunque genere, categoria o sub-categoria possano riconoscersi.

Ma giù le mani da Cipollino! Scusatevi con lui, invece che pretendere le sue, persona anziana e perbene. Cercateli altrove i nemici dello sport. E, per favore, non mettetevi anche voi a farci la morale.

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