Commenti all'articolo L’attualità di Cartagine, la libertà che fece paura

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Nicolò
Nicolò
25 Aprile 2025, 22:22 22:22

L’autore si è innamorato di una visione storica funzionale alla sua ideologia libertaria. Peccato che sia una ricostruzione assolutamente lontana dalla realtà storica. Si ricordi che Roma rischiò molto concretamente di soccombere alla potenza di Cartagine ed il corso della storia sarebbe mutato.

Sertorio
Sertorio
25 Aprile 2025, 12:20 12:20

=>non possiamo sapere quale modello avrebbero adottato se mai avessero piegato Roma, guardate cosa fece Alessandro magno che di suo era un re macedone e quindi poco più che pari all’aristocrazia e pregno di cultura greca: si fece divinizzare ed ebbe il potere assoluto.E Annibale venne dopo,2+2..?

Sertorio
Sertorio
25 Aprile 2025, 12:17 12:17

Ma per favore, si misero dietro quel guerrafondaio di Annibale e già questo liquida il discorso società aperta anche prima di prendere in considerazione i tofet.
Certo Catone ne ebbe paura e il secondo Scipione la distrusse, ma non era ineluttabile, vedi Scipione Africano, allo stesso modo =>

Nicolò
Nicolò
25 Aprile 2025, 11:31 11:31

Una ricostruzione storica che mi lascia perplesso e per certi versi mi appare fantasiosa. La potenza di Cartagine, non soltanto commerciale, costituì la più seria minaccia per Roma e la sua distruzione invocata da Catone fu la necessaria premessa per l’affermazione di Roma nel Mediterraneo.

Alida Manzato
Alida Manzato
25 Aprile 2025, 11:15 11:15

Questi articoli sono linfa vitale, forieri di ispirazione! GRAZIE MILLE

Gianni
Gianni
25 Aprile 2025, 10:42 10:42

Chi ha scritto questo articolo dovrebbe avere il buon gusto di aprire un libro di storia. Cartagine non aveva nulla di liberale, era una repubblica oligarchica gestita da un senato in mano alle élite aristocratiche, che detenevano il potere politico ed economico, e dai suffeti, l’analogo cartaginese