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Diversità, libertà e uguaglianza

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Amo la libertà e disprezzo il concetto di uguaglianza. Mi sento un uomo libero e fortunatamente diverso dai politici che manifestano “a buffo”. Prima Giorgia Meloni contro il direttore del Museo Egizio di Torino, poi gli esponenti nazionali e romani di LeU contro il liceo Visconti e la sua preside che aveva fatto della scarsa presenza di stranieri e disabili un motivo di vanto per il suo istituto. È più forte di loro. A sinistra ci tengono proprio a propagandare l’idea che essere diversi significhi essere uguali. E invece, io dico di no. Se si è diversi, si è diversi punto e basta. E fortunatamente io sono diverso sia da Traini sia dagli stranieri che hanno massacrato la povera Pamela.

A sinistra propugnano l’uguaglianza come feticcio, ma a me, sinceramente, non mi importa quanti studenti disabili o stranieri accolga il Visconti. Nel mio liceo eravamo tutti bianchi purosangue (alcuni un po’ “scuretti” per via della “sardità”) e io ero l’unico disabile. Mi sono mai sentito solo? Avrei desiderato avere un disabile in più nel mio istituto? No, avrei semplicemente voluto non aspettare il collaudo per usare l’ascensore. Questa polemica sul Visconti mi fa tornare alla mente una discussione avuta un annetto fa proprio con un deputato di Sel (oggi LeU) che ritiene indispensabile imporre per legge l’uso del termine disabile su tutti i documenti ufficiali della pubblica amministrazione. Ora, disabile che cosa significa letteralmente? Diversamente abile. Giusto? Ebbene, vi svelo un segreto: Siamo tutti diversamente abili. O forse vogliono farci credere che in matematica e in fisica siamo tutti dei fenomeni e abbiamo le stesse abilità di Einstein? Oppure credono che a letto possiamo essere tutti dei fenomeni come Rocco Siffredi?

Ebbene, vi svelo un altro segreto: io sono un portatore di handicap e non sono soltanto diverso da voi politici di sinistra. Sono unico e la mia unicità risiede nella mia disabilità, o meglio nel mio handicap che voi, cari politici di sinistra, non avete. Perciò, tenetevi pure la vostra uguaglianza e chiamatemi come vi pare. Disabile, portatore di handicap, Pippo Baudo, vanno tutti bene, ma se volete fare veramente qualcosa per i disabili, chiudete le scuole non a norma, abbattete le barriere architettoniche quanto meno nel pubblico e sanzionate i privati che non lo fanno. Se poi, magari, vi ricordate, avanzate la proposta di aumentare le pensioni d’invalidità dal momento che soltanto Fratelli d’Italia, il partito più a destra che c’è nel Parlamento italiano, promette questo nel suo programma elettorale…