Barilla rinnova la propria adesione a “M’Illumino di Meno”, l’iniziativa simbolo dell’impegno condiviso per un uso più consapevole dell’energia. Anche quest’anno, in occasione della XXII Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, il gruppo spegnerà le luci della sede di Pedrignano, in provincia di Parma.
Pieno di energia da fonti rinnovabili
Un gesto simbolico che testimonia però la concreta attenzione di Barilla verso l’efficienza energetica e che si riflette in un impegno strutturale di lungo periodo per la riduzione del proprio impatto ambientale. Entro il 2030 il gruppo vuole infatti raggiungere una potenza installata di 24 MW per l’auto-produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Insomma, per il gruppo alimentare simbolo della pasta italiana nel mondo, la sostenibilità energetica rappresenta una leva strategica del proprio modello industriale.
Investimenti per 168 milioni
Barilla ha tracciato il percorso già nel 2024 con l’Energy & Water Plan stanziando 168 milioni di euro di investimenti cumulati entro il 2030 con tre chiari obiettivi: efficientamento energetico dei processi industriali, gestione più sostenibile delle risorse idriche e sviluppo di impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Il gruppo sta inoltre promuovendo una cultura diffusa dell’efficienza energetica integrata nei processi industriali e nelle scelte di investimento.
Impianti ancora più green e formazione
Proprio per garantire un miglioramento continuo delle prestazioni energetiche, ha già adottato e certificato in 25 dei suoi 30 stabilimenti nel mondo il Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla norma UNI EN ISO 50001. Questo approccio strutturato si traduce nel progetto ESP (Energy Saving Program) che favorisce la condivisione delle migliori soluzioni tecnologiche e gestionali per l’ottimizzazione delle performance energetiche. In parallelo, Barilla ha inoltre aumentato il ricorso all’utilizzo di energia elettrica da fonti rinnovabili, grazie alle Garanzie di Origine, coprendo interamente numerosi marchi del Gruppo, tra cui Mulino Bianco, Pan di Stelle, GranCereale, Wasa, Harrys e i sughi Barilla. Non solo: nei pastifici italiani sono attivi impianti di trigenerazione ad alto rendimento, che migliorano l’efficienza complessiva e riducono l’impiego di combustibili fossili. Il gruppo continua inoltre a investire nella formazione delle persone, diffondendo pratiche operative orientate alla riduzione dei consumi energetici.
Triplicata la potenza fotovoltaica
Ulteriore dimostrazione dell’impegno di Barilla per l’ambiente è lo sviluppo del fotovoltaico. Negli ultimi due anni, il Gruppo ha infatti triplicato la potenza installata per l’autoproduzione di energia elettrica rinnovabile nei propri siti produttivi italiani. Il prossimo passo è triplicarla entro il 2026, avvicinandosi a 9 MWp di potenza installata. Va infine detto che già oggi tutte le fornerie italiane Barilla utilizzano il 100% di energia elettrica da fonte rinnovabile, acquistata con Garanzie di Origine o autoprodotta. Un impegno che coinvolge in particolare Mulino Bianco, che da oltre cinque anni utilizza esclusivamente energia idroelettrica prodotta dall’impianto alimentato dal Lago di Resia, come indicato dal logo dedicato sulle confezioni. Tra gli esempi più significativi, lo stabilimento di produzione sughi di Rubbiano in provincia di Parma: l’impianto fotovoltaico installato nel 2024 consente, nel periodo estivo caratterizzato dal picco produttivo dei Pesti al basilico, di coprire il fabbisogno energetico di circa un giorno di produzione a settimana grazie all’energia rinnovabile autoprodotta.
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