Conti correnti a rischio, ecco chi pagherà - Seconda parte

Chi lo paga il conto? Finora lo hanno fatto le banche. Ma in Germania il vento è cambiato e molte banche stanno scaricando quel conto sui risparmiatori, così come avviene in Austria, Olanda, Francia, così come avrebbe voluto fare Unicredit in Italia. Le domande vera, a questo punto sono: Perché banche e risparmiatori sono afflitti dalla stessa malattia, cioè dalla voglia di non investire? Come fare a sbloccare questo circolo vizioso che sta portando ad una stagnazione economica l’intera Europa? Perché risparmiatori e banchieri sono disposti a perdere denaro lasciando i soldi in liquidità?

E soprattutto, da questo impasse come se ne esce? Forse l’unica strada a questo punto potrebbe essere rappresentata da una forte politica d’incentivi fiscali a favore degli investimenti, ma l’austerity imposta dalla politica europea e che sta bloccando anche la Germania, va nella direzione opposta e non lascia presagire nulla di buono… soprattutto per i conti correnti…

Leopoldo Gasbarro, 19 ottobre 2019

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3 Commenti

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  1. Non ci resta altro che “depositare” i soldi “sotto” il mattone…. come si è sempre fatto dai tempi antichi….
    Con la differenza che i “posteri” trovavano la pentola con i “marenghi d’oro”, ora, invece, solo carta straccia….

  2. Il solito commento di un analfabeta funzionale, e scusami , non e una offesa, e che e un commento senza senso il suo, due sono le cose o lo fa per scrivere qualcosa senza pensare e dire che ha partecipato alla discussione o lei è veramente un analfabeta funzionale.
    A volte e meglio stare zitto quando non si conoscono i temi trattati e andare a informarsi per poi commentare.

  3. L’unico modo per tutelarsi e’ ritirare i depositi in contanti e spendere sempre e solo cash,nessun balzello statale(ulteriore),sconto da arrotondamento per tanti settori merceologici e soprattutto la certezza che non te li rubino direttamente con la leggina dei ladri di governo dell’ultimo minuto.

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