Finanziamenti alle imprese in crescita del 9,6% e 152mila nuovi clienti: prosegue l’espansione in Italia del gruppo Crédit Agricole che nei primi nove mesi raggiunge un utile netto di 1,526 miliardi, a fronte di 4 miliardi di ricavi (+4,5% anno su anno). Uno sviluppo che conferma il nostro Paese come secondo mercato domestico per il gruppo Crédit Agricole che complessivamente ha visto un utile netto di 8,302 miliardi e 31,378 miliardi di ricavi.
Clienti oltre quota 6 milioni
Nei primi nove mesi dell’anno Crédit Agricole in Italia – sotto la guida di Hugues Brasseur, Amministratore Delegato di Crédit Agricole Italia e Senior Country Officer – ha erogato finanziamenti per 105 miliardi (+3,9%) a fronte di una raccolta complessiva stabile a 348 miliardi. I clienti hanno superato quota 6 milioni e sono seguiti da oltre 16mila collaboratori con un’offerta che spazia dal corporate e investment banking ai servizi finanziari specializzati, dal leasing al factoring, dall’asset management all’asset services, dalle assicurazioni al wealth management.
Crédit Agricole Italia, crescono anche i mutui casa
La sola Crédit Agricole Italia, sempre nei primi nove mesi, ha spinto l’utile netto a 708 milioni (+2,1%). Anche in questo caso la base clienti è aumentata (+3%) grazie anche al forte contributo del canale digitale. Bene i finanziamenti (+2,8% a 68 miliardi) sostenuti sia dai prestiti alle imprese (+9,6%) sia dai mutui casa (+4,3%). Questi ultimi, in controtendenza rispetto al mercato, si sono distinti per 3,1 miliardi di nuove erogazioni caratterizzate da una forte quota di operazioni per l’acquisto di abitazioni in classe energetica A e B. Positivi poi sia il wealth management che è salito a 10,4 miliardi sia i volumi dei premi delle polizze ramo danni (+9%).
Più investimenti sostenibili, agricoltura centrale
Quanto invece agli investimenti sostenibili, il gruppo ha erogato circa 1,35 miliardi a sostegno delle aziende e resta centrale il supporto al sistema agroalimentare, con volumi del comparto Agri-Agro in crescita del 4,5% anno su anno e consolidamento della quota di mercato al 7,6%.
Patrimonio solido
Tutto questo grazie a una banca che rimane molto solida a livello patrimoniale: Common Equity Tier 1 e Total Capital Ratio si sono attestati, rispettivamente, al 13,3% e al 18,1%, mantenendo un ampio margine rispetto ai requisiti minimi assegnati dalla Bce.
Nuovo premio aziendale
L’attenzione del gruppo al personale si è tradotta in un nuovo accordo con i sindacati per rafforzare il welfare aziendale: l’intesa prevede un premio 2026 (con erogazione 2027) di 2.200 euro e un incremento del buono pasto. Nel corso dei primi nove mesi, sono state inoltre inserite oltre 370 risorse, di queste circa il 70% sono under 35 anni, con oltre 435 mila ore di formazione erogate.
Village by CA, oltre 200 startup
Nel campo dell’innovazione, si sono ulteriormente intensificate le attività dei Village by CA: le cinque sedi attive a livello nazionale (Milano, Parma, Padova, Sondrio e Catania) supportano oltre 200 startup e accompagnano circa 120 aziende partner nei loro percorsi di innovazione.





