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Draghi, il virus e il mistero di Perugia - Seconda parte

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In tal senso ci si augura che Mario Draghi, da uomo abilissimo a confrontarsi con le cifre, non si faccia risucchiare in questa folle deriva emozionale, valutando nel modo più oggettivo possibile i numeri della pandemia. Una pandemia che, al di là delle persone più fragili, le quali protette in ogni modo, sta generando troppi mostri nella mente di chi, ovvero la stragrande maggioranza della popolazione, rischia al massimo di restare al letto per qualche giorno.

Claudio Romiti, 19 febbraio 2021