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Draghi, meglio un padrone che un azionista

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Dopo i primi cento giorni del Consolato di Mario Draghi da apòta (storico) lo posso dire: questa volta, forse, ci è andata meno peggio del solito. Dal tempo di Alcide De Gasperi non avevamo più avuto al potere un “padrone”, solo “fattori” o “maggiordomi”. Certo, Draghi sempre un “padrone” è, e sa di esserlo, ma si capisce che il potere lo vive non fine a se stesso, lo usa in scioltezza, trasferendo così sicurezza ai sudditi. Anzi, è probabile che via via crescerà il numero dei sudditi che si affezionerà a lui e ai valori degli “Alpini”.

Lo stile Draghi

Lo ha dimostrato in Cornovaglia: unico finto scapolo, unico con giacca d’ordinanza, ha trasferito l’immagine che era lì per prendere decisioni, indifferente alla cipria salottiera della photo opportunity dei suoi predecessori. Mai si è confuso con gli altri sei, e bene ha fatto, questi sono apparsi cosa sono: degli influencer invecchiati. Lui si considerava a Yalta, loro a una Convention di Dealer, stile Ted. Come apòta so di avere un pensiero incompleto e decentrato, ma come italiano sono convinto che non meritiamo l’ignobile classe dominante (maggioranza e opposizione) che ci ritroviamo. Draghi la parola chiave l’ha detta “ricuperare il gusto del futuro” pur sapendo, facendone parte, che le élite bottegaie attuali hanno solo interessi ed energie per difendere il passato, non certo per rischiare sul futuro.

Confesso, e l’ho sempre scritto, che non ne potevo più dei Premier che si sono succeduti dopo il minigolpe gentile di Napolitano-Merkel del 2011. Ognuno di loro cinque era uguale o peggio al precedente, per arrivare agli ultimi due (che poi era lo stesso individuo, un Houdini del trasformismo politico più bieco, dai tratti e dalle vanità imbarazzanti) che ha completato la distruzione della credibilità di due partiti storici, Pd e Lega, che ottusamente l’hanno supportato. Curiosamente, per la prima volta da settant’anni, sono stati al potere avendone solo danni, e il loro progressivo declino elettorale lo certifica. Insomma per due lustri abbiamo avuto cinque “maggiordomi” al servizio del “regime del politicamente corretto”. E sono stati un disastro, per noi e per i loro “padroni”.

Regime mascherato da democrazia

Sia chiaro questo è un regime in via di costruzione, “giovane”, ancora percorso da languori democratici, ancora esente dai ridicoli orpelli di un tempo (le sue camicie oxford sono ancora bianche, non certo quelle rosse da macellaio garibaldino o nere dell’orbace fascista). Non solo, sono “a maglia bernarda”. A volte, il regime sembra una democrazia, altre volte un regime mascherato da democrazia. Nel detto torinese la caratteristica della maglia bernarda è che “’n po’ s’lunga e ‘n po’ s’slarga” (un po’ si allunga, un po’ s’allarga). Così è il regime del Ceo capitalism in salsa italiana.

Per due lustri costoro hanno trasformato la nostra vita in un continuo, ignobile retroscena. Così ci siamo giocati la magistratura, l’accademia, la burocrazia, l’imprenditoria, il management. Poi, immagino senza un disegno, si è palesato, di certo non gradito dalle élite, Mario Draghi. Queste hanno scoperto, terrorizzate, che c’era in lui una non prevista componente di senile divertissement nella gestione del potere. Infatti, da subito, si è mosso con nonchalance, seguendo non i noiosi protocolli di regime, ma il buonsenso e la contro intuizione dei leader veri. Un disastro, per le élite, totalmente spiazzate dal linguaggio verbale e corporale che trasferisce credibilità ai cittadini comuni e rispetto e timore ai nemici.

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14 Commenti
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Giuseppe
Giuseppe
21 Giugno 2021 12:56

Come principo ipotetico forse ci siamo. Qualcuno che abbia un progetto e lo voglia realizzare è alla base della vita. Quando si parla di democrazia bisogna sempre rifarsi alla” città del sole” o alla “republica”( con una sola b) di Platone e finire poi a Kant. Questo per dire che il popolo non ha mai contato un tubo e per mandare avanti un’azienda ci vuole il CEO.

luca
luca
21 Giugno 2021 11:53

questo culto della personalità per Draghi francamente non lo capisco: o forse quello del ” i dati non lo consentono”, delle chiusure, della conferma di Speranza al ministero della Salute (ovvero della dottrina della fede) era un omonimo? Ero felicissimo di Draghi prima, molto deluso poi: infatti siamo ancora alla mascherina, allo stato di emergenza, allo stato Orwelliano che decide chi deve vivere economicamente e chi deve morire.
Che poi il padrone attuale sia meno peggio dell’altro clown di prima mi sembra anche il minimo da chiedere.

Luigi
Luigi
20 Giugno 2021 17:33

In un’epoca in cui tutto è commissariato, prendiamo Draghi come commissario straordinario, espresso per fiducia di larga maggioranza. Ci sta bene, le sue decisioni piacciono e contiamo abbastanza sul suo apporto. Il resto, vediamo; intanto, va molto meglio di prima!

Massimiliano
Massimiliano
20 Giugno 2021 17:02

L’analisi mi sembra corretta ma dai commenti sottostanti mi sembra di scorgere che pochi hanno capito ciò che il premier sta facendo….mi sembra un abile giocatore invece…. avanti così!

Giorgio Paoletti
Giorgio Paoletti
20 Giugno 2021 12:38

Il fatto che non sia gradito alle elite e’…….una barzelletta !

Jimbo
Jimbo
20 Giugno 2021 11:26

Concordo in pieno sulla finta democrazia, l’inettitudine dei precedenti 5 governi, sul padrone Draghi e sul fatto che è il meno peggio in un periodo di CEO capitalism.

Giorgio Colomba
Giorgio Colomba
20 Giugno 2021 9:58

Perdoni Ruggeri, ma definire il Co-Chair del G30 “non gradito alle élite” mi sembra un tantinello audace.

CLAUDIO
CLAUDIO
19 Giugno 2021 23:39

Draghi, braccio armato e spietato di quegli odiosi Comunisti , piazzato sul trespolo di comando dalla Sinistra e da quel Mattarella tanto bravo e tanto caruccio……ancor prima che cadesse il Governicchio del Burattino Conte…. Neanche in Bolivia c’è una Dittatura così palese e così cruenta con il Popolo, si parla di mascherine, emergenza.. Ma della vera emergenza quella di 18 Milioni di Italiani ridotti alla fame e alla miseria… di 45 Milioni di Cartelle , e di un Agenzia delle entrate che non si ferma neanche sui defunti.. SE NE PARLA O NO?
Capisco i Comunisti che sguazzano nell’orrore…. Ma la Destra cosa minchia stà facendo?