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L’assicurazione c’è, ma non si vede. Ecco chi ci guadagna

L’assicurazione c’è, ma non si vede. Ecco chi ci guadagna
L’assicurazione c’è, ma non si vede. Ecco chi ci guadagna

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Si sente sempre più parlare di Assicurazione incorporata, una nuova opportunità di mercato dal valore di 3 triliardi. Potrebbe rivelarsi la soluzione definitiva per abbattere il gap assicurativo?  

 

Nessuno si sveglia la mattina pensando: “Oggi mi compro un’assicurazione”. Capita però spesso che le persone si sveglino pensando: “Ho bisogno di una macchina nuova ” o “Voglio un nuovo telefono”, “Farò una vacanza”.

L’assicurazione è spesso percepita come una spesa inutile, un inconveniente problema, addirittura a volte uno spreco di denaro, con conseguenti lacune di protezione, stimate attualmente a 1,2 trilioni di dollari a livello globale. L’entità di questa lacuna è in aumento, negli ultimi 20 anni è raddoppiata a causa dell’urbanizzazione, della digitalizzazione, del cambiamento climatico.

Grazie ad una innovazione efficace ed una migliore educazione finanziaria la penetrazione assicurativa potrà migliorare, facilitandone per esempio l’adesione, come nel caso dell’assicurazione integrata.

 

Cos’è l’assicurazione incorporata

L’assicurazione incorporata (o embedded insurance) fa parte del più ampio fenomeno della finanza incorporata, e sta emergendo in maniera sempre più preponderante. Con assicurazione integrata si intende la possibilità di acquistare un’assicurazione insieme ad altri servizi e prodotti non finanziari in modo semplice, veloce al momento di acquisto. È di fatto una nuova, e più efficiente, modalità distributiva dei servizi assicurativi che invoglia gli utenti a dotarsi di uno strumento di protezione grazie ai vantaggi in termini economici e di customer experience, superando il costo psicologico di dover acquistare un prodotto assicurativo separatamente percepito come un passaggio aggiuntivo e talvolta non necessario.

L’assicurazione integrata potrebbe non essere un concetto del tutto nuovo, la vendita di una polizza durante l’acquisto di un prodotto o servizio è una pratica già in uso. Quello che rende questa modalità rivoluzionaria è la capacità della tecnologia di inserire l’assicurazione in tanti nuovi servizi ed esperienze, condividendo le informazioni e dati dell’utente con un livello di personalizzazione ed efficienza profondo.

Si tratta quindi di un’evoluzione resa possibile grazie alle nuove tecnologie, ma soprattutto la recente possibilità di condividere i dati tra aziende, previo consenso del cliente, consentendo a terze parti, anche appartenenti a settori molto diversi da quello assicurativo, di integrare nel percorso di acquisto, soluzioni di copertura assicurativa.

Secondo le stime dell’Italian Insurtech Association la crescita del settore di assicurazioni integrate potrebbe raggiungere, nei prossimi dieci anni, un aumento fino al 20% per un valore totale di 5 miliardi di euro. Il 70% dei premi raccolti in modalità embedded riguarda inoltre clienti che non erano assicurati per quelle tipologie di rischi, contribuendo per tanto ad aumentare in maniera esponenziale il numero di utenti assicurati e a creare maggior consapevolezza sul ruolo e il valore di sottoscrivere una polizza legata a oggetti o attività che fanno parte del nostro uso quotidiano. Se si pensa che i premi assicurativi in Italia arrivano ad un ammontare di circa 130 miliardi di euro tra vita e non-vita, è intuibile quale possa essere l’impatto sul mercato.

 

A chi conviene?

L’Embedded Insurance rappresenta una soluzione vincente per tutte le figure del mercato:

Compagnie Assicurative rappresenta un’occasione per ridurre gli ingenti costi di distribuzione e, al contempo, avere accesso a un crescente ammontare di dati per ridurre i rischi e conoscere sempre meglio il cliente in modo da poter offrire un servizio efficace e personalizzato

Assicurato/cliente: prima di tutto essere protetti senza problemi. Non è più necessario dover chiamare il proprio agente assicurativo per tutti i prodotti rischiando di rimanere senza protezione fino alla firma della polizza o poter stipulare una polizza in pochi secondi, senza dover ricondividere dati come nome, indirizzo e dettagli di pagamento ogni volta ma in maniera semplice ed intuitiva. Di fatto si tratta di ottenere assicurazioni più convenienti e pertinenti al momento e nel luogo giusto. Per molti clienti finali, l’idea di acquistare una polizza assicurativa una tantum per proteggere un nuovo possesso può sembrare uno sforzo gravoso e inutile. Al contrario, i prodotti assicurativi che sono nativamente incorporati in altri acquisti di prodotti non assicurativi consentono ai clienti di proteggersi dalle perdite non assicurate con un coinvolgimento basso (o addirittura nullo) senza precedenti, offrendo loro maggiore tranquillità senza sforzi maggiori.

Venditore del prodotto o servizio: integrare prodotti assicurativi nella propria offerta si traduce in un arricchimento e diversificazione del proprio servizio, dare un valore aggiunto quindi, nella possibilità di attrarre nuovi clienti, di consolidare l’attuale base di clienti ma soprattutto di creare nuove fonti di guadagno e tassi di acquisto.

Agente assicurativo: ha la possibilità di vendere di più con meno sforzo creando contemporaneamente nuovi flussi di entrate e costi di distribuzione inferiori. Una volta abilitata la tecnologia l’assicuratore può proteggere nuovi clienti, fornire politiche personalizzate nel momento più conveniente per il cliente, può tornare a concentrarsi su attività più remunerative e accedere ai dati che vengono costantemente generati, fornendo ulteriori opportunità per offrire servizi personalizzati.. Siamo arrivati ​​in una nuova era in cui gli assicuratori possono rivolgersi a segmenti di acquirenti che non hanno mai raggiunto prima.

La società in quanto aiuta a colmare il divario di protezione assicurativa ovvero la differenza tra il livello di copertura economicamente e socialmente vantaggioso e ciò che viene effettivamente acquistato. Rendendo la società più protetta.
 

Alcuni esempi

L’assicurazione incorporata apre opportunità ed il mercato a nuovi concorrenti non assicurativi che possono iniziare a proporre autonomamente polizze a protezione dei prodotti venduti. Ecco alcuni casi emblematici:

Amazon

Applica sui prodotti un’assicurazione aggiuntiva, chiamata Amazon Protect. Questa polizza consiste in una vera e propria estensione delle garanzie su tutti quei prodotti che fanno parte del settore elettronico e della tecnologia in generale, presenti sulla piattaforma come tablet, smartphone, computer, TV, stampanti e così via. Essendo garanzie aggiuntive, vengono proprio aggiunte alla garanzia legale di base, ottenendo in questo modo non due anni di garanzia (di conformità), ma fino a 4 o 5.

Viaggi

Un esempio molto semplice di assicurazione incorporata può essere trovato nell’assicurazione di viaggio. Immagina di aver appena prenotato l’avventura della vita in un paese esotico dove hai anche in programma di fare immersioni subacquee, kayak e motociclismo. Se dovessi chiamare diversi assicuratori per ottenere tutte le polizze di cui hai bisogno, probabilmente impiegheresti molto tempo, e pazienza, e il viaggio sarebbe molto più costoso. In questo caso, la stessa compagnia di viaggi può essere responsabile di offrirti l’assicurazione più appropriata per coprire tutte le tue esigenze specifiche durante il viaggio. Un modello flessibile e personalizzato per ogni cliente.

Tesla

L’azienda ha iniziato a offrire assicurazioni auto ai clienti in fase di acquisto, online ed in meno di un minuto. Ha inoltre lanciato la sua nuova assicurazione che emette utilizzando il “comportamento di guida in tempo reale” dei clienti e il “punteggio di sicurezza” (per il momento solo in Texas), che utilizza anche per decidere chi può accedere al pilota automatico.

Tesla non richiede l’installazione di un dispositivo aggiuntivo nel veicolo ma utilizza funzionalità specifiche all’interno del veicolo per valutare il premio in base alla tua guida effettiva. Il premio mensile varierà in base al comportamento di guida anziché a fattori tradizionali come credito, età, sesso, cronologia dei sinistri e documenti di guida utilizzati da altri assicuratori. Il punteggio di sicurezza di Tesla si basa su cinque parametri: avvisi di collisione in avanti ogni 1.000 miglia, frenata brusca, svolta aggressiva, distanza non sicura, disinserimento forzato dell’autopilota.

Tesla ritiene che i conducenti che valuta “medi” in termini di sicurezza potrebbero risparmiare tra il 20% e il 40% sui premi assicurativi, mentre i conducenti più prudenti tra il 30% e il 60%. Sta diventando così popolare che Tesla stima che il 30% delle sue entrate potrebbe provenire dalle assicurazioni incorporate. Potrebbe essere il futuro delle assicurazioni auto?

Uber

Con 3 milioni di conducenti in tutto il mondo, Uber richiede un’assicurazione flessibile con vantaggi e incentivi per i lavoratori. Alcune delle sue polizze sono gratuite, alcune includono componenti aggiuntivi opzionali e alcune vengono attivate solo quando il conducente è “in servizio”. Data la dimensione della sua base di autisti, ha il potenziale per offrire in futuro prodotti più complessi come pensioni, assicurazioni sulla vita e sulla salute, oltre ad altri servizi finanziari come conti bancari e prestiti che già offre.

Cover Genius

L’insurtech Australiana che permette alle aziende di offrire ai propri clienti una polizza assicurativa integrata ai prodotti acquistati online ha venduto, in partnership con eBay e altri player del commercio elettronico, oltre 2 milioni di polizze embedded solo negli USA nel periodo tra il 2018-2020 soprattutto legati ai mercati travel, auto e mobilità.

Gli esempi possono essere infiniti: in occasione di una vacanza rovinata per maltempo o per il ritardo di un volo aereo, mentre si pratica uno sport, se si utilizza un servizio di mezzi condivisi (sharing mobility), se un concerto o un evento viene annullato. Ma anche per le imprese, come la sicurezza informatica, per l’agricoltura (maltempo e fitopatie) e prodotti salute. Insomma, gli utilizzi sono potenzialmente illimitati, aprendo così una nuova prospettiva ai servizi finanziari assicurativi come veri e propri servizi a valore aggiunto alla persona e all’impresa.

I consumatori inoltre stanno cambiando abitudini, la disponibilità dei clienti finali ad acquistare prodotti e servizi assicurativi dalle big tech e da assicuratori non tradizionali e, quindi, sta registrando un forte incremento della concorrenza. Nel 2016, la percentuale di clienti finali disposto a rivolgersi a player innovativi era pari al 17%, oggi è aumentata al 50%.

 

Conclusioni

Le modalità con le quali i clienti ricercano e sottoscrivono polizze assicurative si stanno evolvendo, è dunque indispensabile intercettare questi cambiamenti.

Man mano che la digitalizzazione offusca i confini tra i settori di mercato tradizionali, stanno emergendo nuovi ecosistemi digitali. McKinsey stima che entro il 2025 settori come la mobilità, i viaggi e l’ospitalità, la salute e l’edilizia abitativa si reinventeranno come nuovi ecosistemi digitali, per un totale di 60 trilioni di dollari di economia di rete integrata. All’interno di questi nuovi ecosistemi, il mercato assicurativo integrato potrebbe valere 3 trilioni di dollari in pochi anni. Nonostante questa enorme opportunità di mercato, il cambiamento del modello operativo per la distribuzione assicurativa non avverrà in breve tempo. Oltre ad abbracciare nuovi strumenti e risorse lungo la catena del valore, il cambiamento richiede anche una forte capacità tecnica per costruire nuovi prodotti ed un diverso approccio alle assicurazioni.

E tu, se con un click potessi comodamente sottoscrivere una polizza ad un prezzo competitivo, che se non fosse disponibile durante il pagamento non acquisteresti separatamente da un’agenzia assicurativa, saresti disposto a sottoscriverla?

 

Deborah Ullasci, 14 gennaio 2022