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L’intangibilità è la nuova frontiera degli investimenti

L’esperienza di Warren Buffett

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“Le aziende hanno sia beni tangibili (fabbriche, capitale, inventario) che beni immateriali, che includono cose come la reputazione e il marchio, i brevetti, le nuove idee”. Il pensiero è di Warren Buffett, uno degli uomini più ricchi al Mondo.

Da poco novantenne, Buffett è entrato la settimana scorsa nel Club dei 100 miliardi. Si avete capito bene. Quest’uomo ha guadagnato davvero tanto nella sua vita. Ma la vita non è solo materialità, ci sono tante cose intangibili che assumono valori ancor più importanti rispetto al resto delle cose che possiamo toccare.

Pensate ai sentimenti, agli affetti, alla forza di odio e amore. Per Buffett, quelle cose intangibili sono della massima importanza per gli investitori orientati al valore. Ma non lo ha sempre creduto.

Mi è stato insegnato a favorire i beni tangibili e ad evitare le imprese il cui valore dipendeva in gran parte dalla buona volontà economica“.

Nel 1983, tuttavia, l’atteggiamento di Buffett era cambiato, in gran parte a causa del successo di una delle sue attività preferite all’epoca, See’s Candy Stores. All’inizio degli anni ’70, Buffett acquistò la See’s. Erano gli anni forti dell’inflazione galoppante, della crisi petrolifera. See’s Candy era un’azienda che miscelava benissimo tangibilità ed intangibilità e, grazie a quella miscela, quell’azienda riuscì a guadagnare e a superare i problemi di crescita legati all’inflazione.

Pensate oggi ad aziende come Tesla ad aziende come Amazon ad aziende come Google, Facebook e quelle di cui parliamo tanto, ebbene queste sono aziende che hanno una quantità di asset intangibili straordinariamente importante. Anzi forse sono gli asset intangibili in questi casi la vera ricchezza di queste aziende mentre quelle che hanno asset tangibili, fortemente tangibili, come le compagnie aeree, le catene alberghiere sono quelle che hanno sofferto tantissimo in questa fase di mercato COVID.

Siamo passati dalla totale tangibilità degli anni 70 ai rapporti intermedi tra degli anni 80 e 90. Ma in questo nuovo mondo quello che conta, anche dal punto della capitalizzazione aziendale, sono proprio le idee. Le idee innovative ed intangibili che rendono grandi le aziende, perchè prima di tutto raccontano le persone che le costruiscono. Ecco perchè sappiamo tutto di Zuckerberg, Bezos e Musk, perché sono le aziende che hanno costruito.

 

Leopoldo Gasbarro

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