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Fidelity: Come investire prima delle vacanze estive

China, Shanghai, the Bund promenade

Investire sui macrotrend, ancora meglio se tramite un Piano di accumulo, e aggiungere un “pizzico” di Cina: sono queste le due scelte da compiere per riequilibrare il proprio portafoglio azionario prima di partire per le ferie estive. L’analisi è di Fidelity – colosso del risparmio gestito di respiro mondiale che opera sui mercati finanziari internazionali da quasi 50 anni e che è presente in Italia sotto la guida del Country Head, Cosmo Schinaia – sulla base del nuovo ordine economico lasciato dalla pandemia del Covid e della marcata ripresa innestata dai recovery plan nazionali. E proprio per il nostro Paese appare più stringente l’invito a non lasciarsi sfuggire le occasioni che si stanno presentando su listini, visto che famiglie e imprese continuano a lasciare 1.800 miliardi depositati in conto corrente. Un ristagno di liquidità senza precedenti che non solo è infruttifero, visti i tassi rasoterra (se non negativi), ma espongono i risparmiatori al rischio di una erosione conseguente alla risalita dell’inflazione. “Sul comparto azionario sono stati due i filoni che ne hanno intercettato l’interesse degli investitori: l’investimento tematico da un lato e quello verso un’altra area specifica, la Cina, dall’altro”, spiega Schinaia sottolineando come proprio l’investimento azionario tematico, che in Europa ha catturato ben il 30% dei flussi, abbia già “svolto un ruolo fondamentale” nell’industria del risparmio. Va qui detto che Fidelity International a fine 2020 gestiva asset per un totale di 453,8 miliardi di euro per conto di oltre 2,5 milioni di clienti sparsi nei cinque continenti. Grazie ai fondi tematici, i professionisti sono riusciti a convincere gli investitori ad allungare il loro orizzonte temporale, proprio perché basati su trend di lungo periodo, spiega Schinaia, “permettendo così di evitare gli errori tipici di finanza comportamentale”. In pratica i risparmiatori grandi e piccoli sono riusciti a mantenere i nervi saldi anche nei momenti in cui le Borse erano in burrasca e ora stanno già raccogliendo i frutti positivi di tale scelta. Fondamentale però mettere a regime tutte le strategie per collegare i diversi temi di investimento, meglio se con l’aiuto del proprio consulente di fiducia, così da impostare un’attenta diversificazione e gestire con attenzione un rischio che sui mercati è destinato ad aumentare visto il rally già messo a segno dai listini, giunti ai massimi storici.

 

L’occasione Asia: Cina, Filippine, Indonesia e Singapore

Cosmo Schinaia, Country Head Italia di Fidelity International

Oltre ai macrotrend – come la sostenibilità, le infrastrutture, il cloudcomputing, la digitalizzazione e la salute – Fidelity osserva con grande interesse la Cina. Un Paese che continuerà a crescere: Pechino non solo si è lasciata alle spalle i lockdown prima di Europa e Stati Uniti e riesce a imprimere al suo pil una crescita a due cifre, ma può contare su una vasta classe media che crea il maggiore mercato retail a livello mondiale. Proprio per questo al di là della volatilità di breve, la crescita e le valutazioni delle società sotto la Grande Muraglia rimangono ancora interessanti, prosegue l’esperto di Fidelity che ritiene molto promettente l’intera area asiatica. A partire, dalle opportunità presenti nei Paesi facenti parte dell’accordo Asean – l’associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico – come Filippine, Indonesia, Singapore. “Se negli ultimi mesi, l’attenzione è stata sulla componente del portafoglio che è legata alla crescita di lungo periodo, quindi tipicamente il mercato azionario, siamo piuttosto convinti che dopo l’estate tornerà a essere un tema forte quello legato al reddito che, ricordiamo, costituisce una componente altrettanto importante e sensibile dei portafogli italiani”, avverte Schinaia.

 

Il mirino dei Pac aiuta a centrare gli obiettivi

Da qui l’opportunità di impostare una strategia di investimenti, sfruttando anche le potenzialità dei Piani di accumulo, che sono sempre più diffusi tra gli investitori privati anche in Italia. Il Pac, inizialmente utilizzato come uno strumento di risparmio, per accantonare una somma mensile così da costruire un capitale, è infatti ormai spesso interpretato come il meccanismo perfetto per ottenere una corretta pianificazione finanziaria e investire centrando gli obiettivi prefissati insieme al proprio consulente. Un’ulteriore evoluzione si è vista negli ultimi mesi, a seguito delle valutazioni elevate dal mercato azionario, perché “i Pac si sono rivelati uno strumento efficace per entrare nel mercato in modo graduale, anche con somme rilevanti”, rimarca Schinaia: “In questo modo gli investitori stanno affiancando alla tradizionale diversificazione settoriale geografica anche la cosiddetta diversificazione temporale”. Un’altra componente fondamentale per gestire il rischio.

 

 

Il primo semestre in Borsa

L’avvicinarsi della pausa estiva è tuttavia l’occasione per tracciare un primo bilancio di quello che è accaduto sulle Borse mondiali nei primi sei mesi di un anno, ancora marcato dal virus ma anche sorretto dall’efficacia del piano vaccinale in corso. “I primi sei mesi dell’anno sono stati ricchi di soddisfazione per l’industria de risparmio, soprattutto per la raccolta azionaria. Un dato sorprendente data la natura storicamente difensiva degli investitori italiani”, sottolinea il numero uno di Fidelity nel nostro Paese. A livello macroeconomico, il periodo gennaio-giugno ha visto una salda ripresa a livello globale, con il settore del manifatturiero che sta recuperando terreno rispetto a quello dei servizi, che era stato tra i primi a uscire dalla crisi. Tutto questo grazie a una forte accelerazione delle campagne vaccinali a livello mondiale, dopo una fase iniziale in cui non sono mancate lacune organizzative. Man mano però il nostro Paese transiterà da un’economia di lockdown a una di post lockdown, è giusto interrogarsi su quale sarà l’eredità economica della pandemia. Un’eredità fatta da una parte di grandi novità come il maggiore interventismo da parte degli Stati sovrani e d’altra parte da una forte accelerazione di trend preesistenti al Covid, come la crescente leadership dell’Asia, il ruolo sempre più centrale della tecnologia e una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità e all’ambiente. “Si tratta di temi forti che orienteranno in modo importante i mercati e che non possiamo non tenere in considerazione dalla costruzione di quella parte di portafogli orientata alla crescita”, avverte Schinaia.

 

La Bussola Crescita, reddito e stabilità

I governi che spingono sulla leva fiscale indebitandosi ai massimi storici e le banche centrali che non possono permettersi di soffocare una ripresa ancora nella fase iniziale, ritirando prematuramente gli aiuti, non potranno tuttavia che riaccendere pur parzialmente l’inflazione. “In questo mix di espansione fiscale e monetaria, i rendimenti delle principali attività finanziarie soprattutto quelle a più basso rischio resteranno quindi storicamente bassi, riportando al centro dell’attenzione degli investitori il Search for Yield, la ricerca di rendimento, la ricerca del reddito”, prevede Fidelity. A una maggiore inflazione si accompagneranno poi inevitabilmente cicli economici più brevi e una conseguente maggior volatilità sui mercati: “diventeranno davvero imprescindibili le strategie volte a conseguire una maggior stabilità nei portafogli”, conclude Schinaia: “Diventerà davvero fondamentale affrontare i mercati nei prossimi mesi e anni tornando a ragionare su quelle che sono secondo noi le tre principali componenti di ogni portafoglio: crescita, reddito e stabilità”.

 

 

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