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La prudenza paga, anche in Borsa. Ecco perché

Fonte: Schroders

Uno degli assiomi dei mercati finanziari è che rischio e rendimento procedano a braccetto. Non è sempre così: in Borsa a dare i risultati migliori sono spesso i gestori attivi “moderati”. A spiegarlo è Lukas Kamblevicius, co-responsabile del team QEP (Quantitative Equity Product) di Schroders, società di investimento tra i leader a livello mondiale.

 

Fonte: Schroders
Lukas Kamblevicius, co-responsabile del team QEP (Quantitative Equity Product) di Schroders

 

Nell’ultimo decennio, i gestori azionari globali che hanno assunto livelli di rischio contenuti discostandosi limitatamente, ma in modo attivo, dall’indice di riferimento hanno ottenuto risultati migliori rispetto alla gran parte dei fondi più aggressivi. Per avere conferma di come premino la costanza e l’assunzione di un rischio cauto, unite a un approccio attivo, basta dare un’occhiata a questo grafico con diversi orizzonti temporali.

Fonte: Schroders

 

Le strategie azionarie globali con bassi livelli di rischio attivo sono spesso definite strategie a indice potenziato, perché mirano a offrire il meglio dell’investimento attivo e passivo”, spiega Kamblevicius sottolineandone l’ampia esposizione al mercato (diversificazione con strumenti quantitativi per valutare migliaia di società), la possibilità di assumere tante posizioni attive di modesta entità (sfruttando le opportunità oltre l’indice) e commissioni di gestione contenute. È quello che spesso chiedono gli investitori per la parte principale dei portafogli: rendimenti più prevedibili, rischi inferiori e minore volatilità a un costo interessante. Non per questo va trascurata la gestione a più alto rischio, visti i ritorni interessanti che si riescono a ottenere: le scelte più aggressive possono essere particolarmente valide come componenti satellite del portafoglio.

In sintesi, se gli Etf si limitano a replicare un indice, i gestori attivi lavorano per generare rendimenti costanti, garantire il controllo di rischio, usare un approccio scalabile. Come spiegò nel 1975 Charles Ellis una regola in Borsa è quella di “vincere senza perdere”, evitando cioè errori gravi e costosi.

Fonte: Schroders

 

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