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IL CASO DI BORSA

Enel: 53 miliardi di investimenti tra rinnovabili, reti e crescita

Il Piano 2026-2028 spinge sugli investimenti. Si stima un incremento dei dividendi, dei clienti e della capacità installata

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Il nuovo Piano strategico 2026-2028 di Enel punta su una crescita ordinata ma ambiziosa, sostenuta da un incremento significativo degli investimenti. Il gruppo prevede infatti 53 miliardi di euro di capex, circa 10 miliardi in più rispetto al piano precedente, “con l’obiettivo di accelerare la crescita del gruppo con focus sulle geografie più dinamiche”, in particolare Italia, Spagna e Stati Uniti.

La strategia tiene già conto degli effetti del decreto Energia fino al 2028, stimati in circa 1,8 miliardi di euro tra aumento dell’Irap e rimodulazione dei prezzi dell’energia legata al sistema Ets. Il management ha comunque messo in campo misure compensative e il mercato ha reagito positivamente: il titolo è arrivato a guadagnare il 6,8% in Borsa nella giornata di presentazione del piano.

L’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha sottolineato che “nel Piano abbiamo messo tutti gli impatti e le azioni manageriali che facciamo. Abbiamo già perso il 10% e recuperato velocemente perché la Borsa vede il futuro e l’Italia farà meno margini e l’estero ne farà di più e questo spiega il rialzo del titolo. Alla Borsa piace, è un piano derischizzato. Sono tutte notizie positive”, definendo l’impostazione complessiva “ambiziosa e sostenibile”.

Rinnovabili protagoniste

Una quota rilevante delle risorse sarà destinata alla transizione energetica, con circa 20 miliardi di euro nelle rinnovabili, in aumento di circa 8 miliardi rispetto al piano precedente. Circa la metà degli investimenti sarà concentrata in Europa, soprattutto tra Italia e Spagna, mentre il resto andrà in mercati considerati stabili e con forte crescita della domanda elettrica, come gli Stati Uniti, trainati anche dallo sviluppo dei data center.

Secondo Cattaneo “gli Usa non sono un mercato a rischio per il settore, anzi li consideriamo un ottimo mercato perché i prezzi sono in rialzo e dove ripartirà più velocemente il consumo con i data center per l’intelligenza artificiale”. Grazie a questi investimenti, Enel prevede di portare la capacità installata oltre gli 80 GW dai circa 68 GW stimati a fine 2025, con oltre il 75% della nuova capacità costituita da eolico e tecnologie programmabili, inclusi sistemi di accumulo a batteria.

Reti elettriche e clienti al centro

Accanto alla generazione rinnovabile, l’altra grande direttrice del piano riguarda le infrastrutture. 26 miliardi di euro saranno destinati alle reti elettriche, con circa il 55% degli investimenti in Italia, oltre il 20% in Iberia e quasi il 25% in America Latina, aree caratterizzate da visibilità regolatoria e prospettive di crescita.

Parallelamente, il gruppo punta a rafforzare la relazione con i clienti attraverso offerte integrate che combinano energia, gas, fibra e servizi aggiuntivi. L’obiettivo è portare la base clienti sul mercato libero a circa 26 milioni entro il 2028, rispetto ai circa 23 milioni del 2025.

Dividendi in crescita e buyback per gli azionisti

Il piano prevede anche una remunerazione crescente per gli azionisti, sostenuta dalla crescita attesa dell’utile per azione. “In linea con la crescita attesa dell’Eps, si prevede che anche il dividendo per azione aumenti di circa il 6% in termini di Cagr tra il 2025 e il 2028”, ha comunicato la società, che ha inoltre approvato un programma di buyback da 1 miliardo di euro.

Il direttore finanziario Stefano De Angelis ha spiegato che “il mercato già prima del decreto ha preso in considerazione i cambiamenti prevedibili. Adesso c’è stato un cambiamento a livello europeo e c’è una chiara intenzione di rivedere il meccanismo Ets e si sta parlando di un livello più basso”. L’impatto stimato sull’utile netto è di circa 150 milioni l’anno, con un picco di 300 milioni nel 2028, “pari a circa 2 miliardi, attorno a 1,8 miliardi, considerando che sono state introdotte una serie di misure per compensare questo impatto”.

Nel complesso, il Piano 2026-2028 disegna un percorso di crescita che combina disciplina finanziaria, sviluppo internazionale e accelerazione nella transizione energetica, con l’obiettivo di consolidare il posizionamento del gruppo nei mercati chiave e creare valore nel medio periodo. Tant’è vero che la Borsa ha premiato la nuova strategia con un rialzo del 6,8%.

Enrico Foscarini, 23 febbraio 2026

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