Con i costi dell’energia tornati sotto i riflettori, i grandi operatori del settore rispondono con proposte concrete alle famiglie. Eni, Enel e A2A mettono sul tavolo offerte a prezzo fisso che permettono di sapere in anticipo quanto si pagherà, al riparo dalle oscillazioni dell’ingrosso. Ecco cosa prevedono le tre proposte, una per una.
Enel: «Digital luce» a 108 euro/MWh per due anni
Enel rivendica «la più bassa offerta sul mercato nazionale tra gli operatori primari». Si tratta della formula a prezzo fisso «Digital luce», della durata di due anni, che con i suoi 108 euro/MWh per la componente energia risulta più bassa di circa il 50% rispetto al prezzo di mercato all’ingrosso, anche considerando le offerte lanciate oggi dai concorrenti.
L’offerta è presente sul sito di Enel da aprile 2026 e, rispetto al prezzo all’ingrosso, garantisce alla famiglia media italiana, che consuma 2 MWh l’anno, uno sconto di oltre 200 euro l’anno solo per la componente di energia elettrica. L’energia venduta è inoltre certificata dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse) come proveniente da fonti rinnovabili. Un segnale della fiducia del mercato: l’80% dei clienti Enel ha già scelto offerte a prezzo fisso.
Eni Plenitude: 30% di sconto su luce e gas
Il gruppo Eni, dopo il tetto ai prezzi di gasolio e benzina presso le stazioni di servizio Enilive, offre «un nuovo contributo alle famiglie italiane nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia», con l’obiettivo di sostenere i cittadini di fronte ai prezzi elevati dell’energia.
A partire dal 1° ottobre, per i clienti che sottoscriveranno l’offerta entro il 24 ottobre tramite Plenitude, è previsto il 30% di sconto sui corrispettivi luce e gas rispetto alla principale offerta a prezzo fisso, con prezzo bloccato per due anni. Il gruppo mantiene invariati i prezzi della materia prima e si fa carico dei recenti aumenti dei costi di approvvigionamento. Lo sconto vale circa 100 euro l’anno sul contratto gas e altrettanto su quello luce, per un totale di circa 200 euro per chi sceglie entrambe le forniture. Plenitude valuterà inoltre eventuali successive misure a supporto dei consumatori in funzione dell’evoluzione degli scenari di mercato.
A2A: prezzo fisso per dieci anni
A2A ha scelto di guardare lontano. Fin dal 2023, in risposta alla crisi energetica del 2022 ripresentatasi negli ultimi mesi, mette a disposizione dei consumatori domestici un’offerta basata sul proprio portafoglio di impianti da fonti rinnovabili, che consente di fissare il prezzo dell’energia per dieci anni.
Le offerte «Noi2» di A2A Energia e «10» di NeN prevedono prezzi fissi di durata decennale inferiori di circa il 50% rispetto agli attuali livelli del prezzo medio all’ingrosso. Già 135mila famiglie le hanno sottoscritte, ottenendo negli ultimi anni «risparmi significativi». Da marzo 2026 una soluzione simile è proposta anche alle piccole e medie imprese.
Perché il mercato libero conviene
Il quadro è chiaro anche guardando al servizio di maggior tutela. Nel quarto trimestre del 2026 la bolletta elettrica dei circa 3 milioni di clienti vulnerabili aumenterà del 37,3% rispetto al trimestre precedente, con la componente energia a circa 269 euro/MWh. Sul mercato libero, invece, si trovano offerte a prezzo fisso a 24 mesi con la componente energia a 108 euro/MWh, circa il 60% in meno.
La concorrenza tra gli operatori, in altre parole, si traduce in più scelta e più risparmio per chi sceglie il prezzo fisso: un contratto che protegge le famiglie non per qualche settimana, ma per anni.
Enrico Foscarini, 30 settembre 2026
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