I riflettori del voto tedesco di oggi erano puntati soprattutto sul Meclemburgo-Pomerania Anteriore e su Berlino, dove le prime proiezioni indicano risultati molto significativi per l’AfD e una netta battuta d’arresto per la Cdu. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, secondo le proiezioni diffuse dalla Zdf, l’AfD sarebbe il primo partito con il 37,8% dei voti. Alle sue spalle si colloca la Spd, accreditata del 36,3%, mentre la Cdu si ferma al 5,1%.
A Berlino, invece, il primo posto andrebbe alla Linke, che secondo le prime proiezioni della Zdf raggiunge il 25,8%. La Cdu, partito del sindaco uscente, segue con il 20%. L’AfD si piazza al terzo posto con il 13,8%, in crescita rispetto al 9,1% ottenuto nel 2023, anche se al di sotto delle percentuali indicate dai sondaggi della vigilia.
I risultati hanno spinto la leader dell’AfD Alice Weidel a chiedere al cancelliere Friedrich Merz di trarre le conseguenze dall’esito delle urne. Intervenendo alla Zdf, Weidel ha sottolineato come la Cdu abbia ottenuto risultati deludenti non soltanto nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore e a Berlino, ma anche a livello federale. Secondo la leader dell’AfD, il dato sarebbe particolarmente significativo perché il suo partito è ora, a suo dire, “il partito più grande in Germania”.
Per Weidel, dunque, Merz dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e prendere decisioni conseguenti “per il suo partito e anche per la Germania”. L’obiettivo indicato dalla leader dell’AfD sarebbe quello di arrivare, nel lungo periodo, all’apertura di trattative con la Cdu. Il cancelliere ha invece riconosciuto apertamente la portata negativa del risultato per il suo partito. Parlando alla Adenauer Haus di Berlino subito dopo gli exit poll, Merz ha descritto il voto nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore come “un disastro”, sottolineando che non ci sono margini per abbellire il risultato. Riferendosi alla capitale, ha aggiunto che il candidato della Cdu si trovava in una posizione particolarmente difficile.
Merz ha comunque ribadito la volontà di “portare avanti il Paese”, indicando nelle riforme la risposta da dare all’esito elettorale. “Mi assumo la responsabilità”, ha dichiarato, precisando di farlo sia nel ruolo di cancelliere sia in quello di presidente del partito.
A Berlino, Elif Eralp, candidata della sinistra della Linke, ha celebrato il risultato dopo la diffusione degli exit poll. Rivolgendosi agli elettori berlinesi, ha affermato: “Care berlinesi e cari berlinesi, oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto la storia oggi a Berlino”. Eralp ha quindi aggiunto che “il segnale dell’amore e della giustizia ha vinto contro l’odio”.
Nel complesso, gli exit poll relativi alle due consultazioni evidenziano una crescita significativa dell’AfD. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore il partito di destra avrebbe più che raddoppiato il risultato ottenuto nel 2021, passando dal 16,7% di allora a una percentuale compresa tra il 37% e il 38%. Il risultato gli consentirebbe di superare la Spd e di distanziare nettamente la Cdu di Merz. Nella capitale tedesca, invece, l’AfD si attesterebbe tra il 13,5% e il 16%, rispetto al 9% raccolto nel 2023. Le rilevazioni delle emittenti Ard e Zdf indicano contemporaneamente la Linke come prima forza politica a Berlino.
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