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Green pass, l’assurdo obbligo in smart working - Seconda parte

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Toc Toc! Direbbe Nicola Porro! C’è qualcuno in casa? Ovvio che per un dipendente in smart working presso la sua abitazione non ha nessuna utilità in materia sanitaria l’obbligo di possedere il green pass. E sempre sul tema della prevenzione, resta il problema che i vaccinati possono trasmettere il virus, ma non sono obbligati al tampone ed ottengono comunque la certificazione verde, mentre i non vaccinati sono costretti a sottoporsi a continui tamponi a proprie spese, per dimostrare la negatività al test.

Una situazione che potrebbe porsi in conflitto con l’articolo 3 della nostra Costituzione che vieta ogni forma di discriminazione, infatti si legge: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

Carlo Toto, 15 ottobre 2021

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Sogno Libero
Sogno Libero
16 Dicembre 2021 11:38

Per me…. Il Green Pass in Smart Working…. E’ una cagata pazzesca! (92 minuti di applausi)

Luciano
Luciano
16 Ottobre 2021 8:15

La realtà internazionale dell’obbligo vaccinale e del greenpass è molto eterogenea. Nella stessa Europa che non ha disposto una direttiva comune, ogni stato ha agito in modo autonomo. In alcuni è completamente abolito, in altri è in vigore parzialmente, in altri è molto restrittivo. Tra questi ultimi ci sono Italia Francia e Grecia che sono state tra le più colpite dal covid. Quindi dire che siamo gli unici è sbagliato.

Carlo
Carlo
16 Ottobre 2021 1:03

Ma infatti il DL (che aspetta sempre una ratifica e conversione in legge entro il 22 novembre, non dimentichiamolo!) parla espressamente di luogo di lavoro. L’abitazione privata non è considerata luogo di lavoro. Qualunque altra interpretazione da bulletti di quartiere, siano essi politici, amministratori di azienda o sindacalisti non ha senso. Sempre ammesso che questo dl venga ratificato! Questa deve essere la vera lotta ora: fare in modo che non venga ratificato.

Maurisio
Maurisio
15 Ottobre 2021 23:32

Il garante dice: chi opera in lavoro agile non deve, ripeto non deve possedere alcun paSS. Alcun paSS e relativo QR code può essere controllato a distanza.

Ander
Ander
15 Ottobre 2021 21:54

Scusate, ma la tessera verde per le casalinghe dove è rimasta? La casalinga non vaccinata costituisce un grave pericolo per chi la frequenta, in particolare se tutta la famiglia, fino al 7′ grado, ha deciso di vaccinarsi…forse la moglie di Draghi non fa la casalinga, e anche i ministri possono contare su colf filippine dotate di passaporto verde. Mi permetto di ricordare al nostro lider Maximo che questa dimenticanza potrebbe mettere in crisi la famiglia media italiana…

Magro Elena
Magro Elena
15 Ottobre 2021 21:19

Ancora più assurdo chi chiede il green pass anche nei giorni di ferie! E vi assicuro succede.

Maria B.
Maria B.
15 Ottobre 2021 19:11

Ma non è la stessa st@@@@zata proposta dall’università di Trieste, se non sbaglio, per gli esami online?
Eh i magnifici rettori son sempre un passo avanti!

Bruno
Bruno
15 Ottobre 2021 15:50

Io lavoravo in TELELAVORO (che è diverso) da 5 anni, ma ora mi stanno COSTRINGENDO ad aderire allo SMART WORKING obbligandomi, di fatto, ad andare in ufficio almeno una volta a settimana. Appare chiaro che qui non c’è nessuno scopo SANITARIO, bensì l’unico inarrestabile e ricattatorio DESIDERIO di voler vaccinare TUTTI!