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“Hai le palle?”, “Io c’ero, tu no”. Lite Sallusti-Vauro sulle Ong

A Non è l’Arena lo scontro tra il vignettista e il direttore di Libero. Sallusti: “Il governo ha messo al sicuro i fragili”

sallusti vauro

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Durissimo scontro nella puntata di ieri sera de Non è l’Arena, condotta da Massimo Giletti su La7, tra il vignettista Vauro Senesi ed il direttore di Libero Alessandro Sallusti. Tema del dibattito non poteva che essere la questione migratoria. In particolare, il decreto del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha disposto l’obbligo di allontanamento dalle acque italiane della Ong Humanity One, vietando lo sbarco a 35 immigrati irregolari.

Sallusti vs Vauro

“È facile fare lo spiritoso in Italia con gli italiani, se hai le palle fallo anche sugli islamici“, attacca l’ex numero uno de Il Giornale contro le posizioni “aperturiste” dell’interlocutore. Immediata la risposta di Vauro: “Guarda che io ho dipinto le pareti dell’ospedale di Emergency a Kabul in pieno potere talebano, quando la pena minore per fare un dipinto era il taglio delle mani. Io c’ero, tu no”. Ma Sallusti riparte all’attacco: “Ti segnalo che questa sera il governo italiano ha messo in salvo tutte le persone che dovevano essere messe in sicurezza”. E continua: “Il governo norvegese e quello tedesco continuano a fottersene di questa roba! Il problema non è il governo italiano: stasera, il ministro dell’Interno ha salvato dei bambini”.

Questione Ong

Sallusti allude al concesso sbarco di poche ore fa per tutti i soggetti fragili, ovvero 144 persone tra minori e donne; a cui si sono aggiunte le centinaia di rifugiati (più di 300), portati ieri sera a Catania dalla nave di Medici Senza Frontiere: la Geo Barents. La questione, però, rimane ancora spinosa: le Ong non vogliono lasciare il porto, fino a quando il Viminale non concederà il via libera ai migranti rimasti sulla nave. Ma il governo sembra intenzionato a perseguire la linea dura: sì all’accoglienza di chi ha i requisiti secondo le leggi comunitarie ed italiane, no alla politica indiscriminata dei “porti aperti”. E Sallusti, ancora una volta, lo ha rimarcato in diretta televisiva.