in

Il Mes spolperà l’Italia

Dimensioni testo

Vi raccontano che il signor Klaus Regling, direttore generale del Meccanismo europeo di stabilità, non vede l’ora di regalare all’Italia 36 miliardi a tassi vantaggiosissimi e praticamente a zero condizioni, per farle assumere medici e costruire ospedali. Peccato che le insidie del Fondo Salva Stati rimangano. Le hanno solo differite al momento in cui il centrodestra potrebbe uscire vincitore dalle elezioni politiche. E allora il sospetto è legittimo: tutta quest’insistenza di Pd e Iv perché Roma ricorra al Mes serve mica a neutralizzare un’eventuale vittoria elettorale dei sovranisti? È un’ipoteca politica: Matteo Salvini e Giorgia Meloni magari sbancheranno le urne, però, sottoposti alla sorveglianza della Troika, dovranno governare con il programma scritto a Bruxelles. Se invece il centrodestra non la sfangasse e si rafforzasse l’asse sinistra-5 stelle, il cappio del Salva Stati terrebbe al guinzaglio quel pezzo di Movimento restio a diventare lo specchietto per le allodole dell’establishment. Due piccioni con una fava.

Direte voi: ma giornali e telegiornali ci assicurano che, dopo l’intervento salvifico di Paolo Gentiloni e Valdis Dombrovskis, i magnanimi dell’Eurogruppo hanno eliminato le temute condizionalità. Pia illusione: basta leggere il comunicato ufficiale del comitato presieduto da Mario Centeno. Sì, sono venuti meno i paletti per accedere alla linea di credito e sono stati attenuati i parametri di monitoraggio per il periodo della pandemia. Ma già la lettera dei due commissari Ue conteneva una parolina magica: «Thereafter». «Successivamente», a emergenza finita, la musica cambierà: gli Stati dell’eurozona «continueranno a impegnarsi a rafforzare i fondamentali economici e finanziari, coerentemente con il coordinamento economico e fiscale dell’Unione europea e con la cornice di sorveglianza». E potete facilmente immaginare cosa comporterà questa solenne promessa, in una situazione terremotata da un crollo del Pil a due cifre, un aumento smisurato dell’occupazione e un’esplosione del debito pubblico.

E non è finita qui. Al punto 5 del comunicato dell’Eurogruppo, c’è un’altra chicca: «Il Mes implementerà anche il suo Early warning system» per assicurare che il prestito sia ripagato «in tempo». Cos’è questo misterioso strumento? Per scoprirlo, vi basta visitare il sito del Mes: l’Early warning system, molto semplicemente, serve a «individuare rischi di rimborso del finanziamento e a consentire azioni correttive». I famosi «aggiustamenti macroeconomici», quelli che in Grecia hanno aumentato la mortalità infantile. Perché i soldi del Meccanismo di stabilità sono pur sempre un prestito e i prestiti vanno restituiti, sia pure a tasso quasi zero. Una situazione che peraltro innescherà una spirale autodistruttiva. Il debito con il Salva Stati, infatti, è debito senior: chi lo contrae, non appena ha un po’ di liquidità, è costretto a usarla in modo prioritario per rifonderlo.

L’eurocreditore verrà prima anche di chi detiene debito pubblico. E non ci vuole un genio per capire che ciò creerebbe il panico sui mercati, facendo schizzare lo spread, quindi peggiorando ulteriormente i nostri parametri di bilancio, complicando il nostro accesso ai finanziamenti e magari obbligandoci a chiedere altro denaro al Fondo, con ulteriore programma di riforme greche. Non ci dimentichiamo, poi, che l’Eurogruppo è una sede di negoziazione politica: non può cambiare i Trattati. O i Paesi dell’Unione si accordano per introdurre un nuovo Regolamento in deroga, cancellando tutte le trappole, oppure il Mes sanitario sarà appeso a un accordo tra galantuomini. E non essendo mutato il diritto Ue, chiunque, a Covid-19 debellato, potrà ricorrere in sede giudiziaria, sopprimendo ogni ammorbidimento. D’altronde, per comprendere che siamo in un manicomio, basta notare che il linguaggio su cui si fonda la sedicente unione politica è quello di un carcere di massima sicurezza: «Sorveglianza rafforzata». L’Europa come il 41 bis.

Ti è piaciuto questo articolo? Leggi anche

Avatar
guest
21 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Tommaso Centorrino
Tommaso Centorrino
11 Maggio 2020 5:12

Ma tutto quanto è stato scritto e sarà scritto sul MES, parla delle problematiche trattate nel suo articolo solo in modo marginale e non approfondito. Probabilmente sarebbe necessario che in modo martellante , si dessero ai cittadini delle informazioni-lezioni sul tema:”Che cosa è il MES, quale è lo statuto costitutivo e quali sono le regole che uno stato deve seguire per l ‘accesso al fondo e infine quali sono le normative alle quali il MES è sottoposto”. Infine, trattati in modo completo ed esaustivo i suddetti temi, forse ognuno di noi si renderà conto che le condizionalità zero alla luce degli attuali trattati e regolamenti non possono esistere pertanto, visto che la restituzione del prestito è prevista in 10anni, dobbiamo immaginare che gli altri nove, dando per scontata l’ estinzione della pandemia entro un anno, saranno gravi di di condizioni stringenti, controlli serrati e vessazioni a quei cittadini cui il MES avrebbe dovuto fornire aiuto per il superamento della crisi. Ove qualcuno non lo avesse ancora capito il MES, con le sue regole rappresenta uno strumento per il controllo completo, profondo e definitivo dell’economia degli stati membri che vi ricorrano, onde approfondire il gap finanziario che esiste fra paesi più o meno ricchi. L’unica soluzione relativamente al MES sarebbe il suo smantellamento il più rapido possibile onde evitare di ricorrere… Leggi il resto »

Luciano Tes
Luciano Tes
10 Maggio 2020 22:02

Un Europa solidale e condivisa non esiste . C’è un solo padrone . La Germania tanto per dirne una . Il Mes è una trappola ben congeniata e non priva di condizioni , tra l’altro capestro . E in Italia il nostro governo sbandiera un accordo che alla loro vista è eccezionale ma che ci soffochera’ da qui a non molto vista la situazione economica in franata per il covid 19 . Condivido l’affermazione che il tutto è stato orchestrato per condizionare anche l’attuale opposizione che oggi ha serie possibilità di vincere le prossime elezioni ma anche per impedirci di uscire dall’Europa . Un quadro da traditori della patria e servi di un Europa che copre solo interessi bancari e lobby economiche di alcuni stati . È ora di uscirne da questo letamaio .

stefano
stefano
10 Maggio 2020 19:59

….in realtà è già spolpata e si sta anche spopolando rapidamente.

Fabio
Fabio
10 Maggio 2020 16:42

Quando la gente capirà che il nostro problema di fondo, da cui derivano tutti gli altri, si chiama Stato Italiano, sarà sempre troppo tardi. In UE veniamo trattati a pesci in faccia nonostante siamo la terza potenza economica, abbiamo un peso politico nullo nonostante siamo poco sotto alla Francia come Pil e popolazione, veniamo considerati come una Grecia qualsiasi nonostante siamo la seconda manifattura continentale. E questo perché? Perchè gli europei sono razzistoni brutti e cattivi? Forse al 5%; al 95% perchè abbiamo uno Stato degno di una Repubblica delle banane, senza credibilità, senza affidabilità, inefficiente, cialtrone, incapace, fatto di burocrati da quattro soldi che vanno sempre in Europa col cappello in mano. Abbiamo uno Stato che ha creato un debito pubblico abnorme in decenni di spese assurde, inefficienza, malaffare, assistenzialismo, clientelismo; e ci meravigliamo se ci vedono con sospetto? Abbiamo uno Stato che, per tenere in piedi il carrozzone pubblico, schiaccia i privati con un livello di tassazione e una burocrazia folli; e ce la prendiamo con tedeschi francesi e compagnia? L’UE così com’è sicuramente non funziona e va cambiata però non scherziamo, per favore. UE=10% del problema, Stato=90%. Ditemi, voi vi fidate dello Stato Italiano? Voi prestereste soldi a cuor leggero allo Stato? Io no di certo e credo qualunque italiano con un minimo di raziocinio. E poi… Leggi il resto »

Matteo
Matteo
10 Maggio 2020 14:05

Ma perché si continua a raccontare la balla della mortalità infantile per il caso greco?
Sì, vi è stato un aumento da 3,4 a 3,7 ogni mille nati, ma non vi è né correlazione, né nesso di causalità! Non vi è un solo studio che si definisca tale (sulla base di quel che mi risulta) che sia riuscito a dimostrare il contrario, visto altresì che la spesa sanitaria non ha subito tagli nel periodo e che:
– la normativa di disciplina degli interventi del MES tengono conto della necessità di assicurare fondi adeguati ai capitoli di spesa sanitari e dell’istruzione;
– è lo stato a presentare il piano di aggiustamento.

Giovanni Giordano
Giovanni Giordano
10 Maggio 2020 11:29

sono amareggiato: questo articolo è penoso, parla di economia ma denota una scarsissima preparazione (una versione decisamente più intelligente sulla questione greca si può trovare su youtube: si veda Costantino De Blasi che magari è sbilanciato sul filo-europeismo ma ci risparmia una marea di scemenze sovraniste).
L’attuale maggioranza altro non è che sinistra comunista e fanatici ultra statalisti. L’opposizione è altrettanto ignorante: finti liberisti, amanti della nuova IRI, destra sociale amica del debito pubblico, patrioti estasiati dalla voragine del “vettore nazionale” Alitalia, quello che ha il 2% delle quote di mercato europee ma si becca altri 3 miliardi di soldi nostri. Che paese meraviglioso!

Andrea
Andrea
10 Maggio 2020 11:24

Perchè rinunciare a 37 miliardi per le spese sanitarie (ospedali, personale ecc) senza condizioni, quando tra l’altro, 18 stati (su 19) hanno detto si! Dobbiamo sempre farci riconoscere! Per una volta ha ragione Berlusconi. In 3 mesi di emergenza, di discussioni e comitati tecnici gli italiani non hanno visto un euro reale, anche perché non ne abbiamo. Quindi o ci salviamo con l’Europa o moriamo.

Edoardo Moscarelli
Edoardo Moscarelli
10 Maggio 2020 10:51

Le parole sono disperse dal vento e dimenticate con il trascorrere del tempo e dalla diversi individui al comando, le leggi e i regolamenti restano e vanno applicati. Il MeS è una trappola se non cambiano con l’approvazione la legge e il regolamento attuale del Mes.