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Il primo successo di Draghi: manda in tilt i 5 Stelle

grillo rousseau
grillo rousseau

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Non è ancora nato ma il governo di Mario Draghi un risultato lo sta già ottenendo, clamoroso e inimmaginabile solo dieci giorni fa: la deflagrazione del Movimento Cinque Stelle. La quale si sta portando dietro come effetto collaterale lo screditamento totale agli occhi dell’opinione pubblica di quella sinistra che, dopo i fatti del Papeete, invece di portare gli italiani al voto, ha cercato di accreditare una immagine istituzionale ed europea del Movimento, Chiamati alla prova di maturità,  i pentastellati si mostrano in questi giorni a tutti nella loro più assoluta e cialtronesca inconsistenza (Silvio Berlusconi ha parlato opportunamente di “infantilismo”). Oltre che nel loro più totale analfabetismo istituzionale e mancanza di senso dello Stato, simboleggiato dagli strattonamenti al premier incaricato a cui si vorrebbero imporre programmi, ministeri, uomini, veti. E pensare che Nicola Zingaretti e Dario Franceschini si erano messi addirittura a lavorare ad una “alleanza organica” con questi “scappati di casa”!

Il voto farlocco su Rousseau

È una lotta di tutti contro tutti, una resa dei conti finale, quella a cui stiamo assistendo in queste ore. Ove, stando ad organi di informazioni proni ai pentastellati, sembrerebbe quasi che il tentativo di Draghi sia appeso ad un voto farlocco quale quello su Rousseau. In verità, la piattaforma, come sempre è stato, anche questa volta sarà, per usare un eufemismo, fortemente orientata. Solo che ora i “facilitatori” del risultato voluto sono divisi fra loro: da qui, probabilmente, i ritardi e i rinvii del voto e gli imbarazzi e l’affanno di un improbabile Vito Crimi delegato a comunicarli. Con un Davide Casaleggio che cerca una rivincita appoggiandosi alla fronda interna di Alessandro Di Battista e compagnia allargata; e Beppe Grillo che si prodiga in patetiche dichiarazioni e che è arrivato persino a definire un puro grillino quello che un tempo era l’odiato banchiere e il rappresentante per antonomasia dei “poteri forti”.

Il ministero della transizione ecologica”

Il padre fondatore, non sapendo più che pesci prendere, sta brandendo come un risultato portato a casa l’istituzione di un “ministero della transizione ecologica” di cui Draghi avrebbe parlato nel corso del suo incontro con la presidentessa del WWF, Donatella Bianchi. Con un Luigi Di Maio sornione che già gode davanti all’elisione dei suoi competitor, a cominciare da quel Giuseppe Conte che è alla disperata ricerca non solo di uno strapuntino per restare nel giro ma anche di una leadership che forse non ha mai avuto, ma che di sicuro ha perso definitivamente dopo i tentativi disperati di mantenere in vita con disonorevoli mercanteggiamenti il suo moribondo governo (comportamenti non certo da “riserva della Repubblica” quale Rocco Casalino gli aveva forse fatto credere a un certo punto di essere).

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thalia
thalia
11 Febbraio 2021 17:20

Sicumente mi aspettavo che Dr. Draghi mettesse in rilievo i problemi più impellenti che da decenni gravano sulle frale italiche membra, invece di accalorarsi su di un nuovo ministero altisonante che seppure con nome di uso più comune esiste già, inoltre facesse una legge riguardo l’obbligo di supponenti politici a essere presenti alle assemblee di Camera e Senato (vedi i due volponi creatori di un partito) che sono presenti quando non servono, togliere piattaforme e nomi vari affinché l’italiano capisca meglio di cosa tratta questa gente e seppure poco graditi dovrebbero viaggiare e lavorare anche loro. Insomma riordinasse un pò lo sbragamento di questa gente pagata dal cittadino, poiché l’ordine è prima del lavoro.

Antonio
Antonio
11 Febbraio 2021 14:50

Parlare di Grillo e 5stelle e come dare importanza a una marasma di gente vuota, mentre di Zingaretti si può dire di uno che ha detto tante cose e poi a fatto il contrario di tutto, in realtà è il leader che si merita il PD, un quaquaraqua.

bruno
bruno
11 Febbraio 2021 14:46

Mon(ik)a, non ti sei accorta che l’antiberlusconismo becero è passato di moda?

Florio
Florio
11 Febbraio 2021 13:40

Che Strano … su Tutti i Giornali di Oggi .. il GRILLO Parlante Dice che DRAGHI si e’ Adeguato alle Richieste “VERDI” del Movimento 5 Stelle !!!

massimiliano
massimiliano
11 Febbraio 2021 12:59

Credo si stia vivendo un momento caotico e controverso,unica ma GRANDE consolazione CONTE TACCHIA A CASA finalmente liberi ma soprattutto è ora che possiamo veramente renderci conto di chi ha guidato il paese in questo dramma,dei perfetti INUTILI e INCAPACI.E che dire della IMMANE SODDISFAZIONE di vedere e sentire le masse GRILLOIDI affannate ad autoconvincersi che è meglio essere SALTIMBANCO o MISERABILI GIUDA ISCARIOTA prima di perdere il seggiolone.FATE SCHIFO di nome e di fatto.FORZA DRAGHI FORZA ITALIA.

Monika
Monika
11 Febbraio 2021 12:35

Sarebbe bello che Draghi mandasse all’inferno quel puttaniere, amico dei mafiosi, pifferaio magico, bugiardo e pedofilo di Silvio Berlusconi insieme a tutti i membri del partito di Forza Italia e sarebbe anche bello che almeno una volta un mio commento venisse pubblicato invece di essere sempre censurato solo perché non lecco il posteriore di Berlusconi come invece fanno tutti i giornalisti col loro padrone.

Corsaro Nero
Corsaro Nero
11 Febbraio 2021 12:25

ma Draghi il primo errore lo ha già fatto, per ottenere i voti dei grillini incapaci gli ha regalato un altro ministero baraccone inutile ma utile per la seggiopoli………..cominciamo bene…….

Grigioverde50
Grigioverde50
11 Febbraio 2021 12:18

Caro Fletcher, concedere questo Ministero a Grillo, è una vera presa per i fondelli, magari per assegnarlo a qualche grillino, scappato di casa, che lo dovrà strutturare secondo la propria visione del lavoro, perfino lavorando sodo notte e giorno (Toninelli docet).