Biblioteca liberale

Il Salario Minimo non vi salverà (Savino Balzano)

Il Salario Minimo non vi salverà

Autore: Savino Balzano
Anno di pubblicazione: 2024

È interessante come una critica al salario minimo per legge, una delle battaglie della sinistra riproposta dal Pd e dai grillini anche a queste elezioni europee, susciti feroci critiche anche a sinistra. Savino Balzano, ne Il Salario Minimo non vi salverà (Fazi Editori), una storia da sindacalista, un figlio ideale di Di Vittorio, nelle cui terre è nato, e che ce l’ha con le politiche da lui definite “neoliberiste”, ma non per questo pensa che una leggina possa risolvere la situazione per i gli stipendi più bassi. Sia chiaro non si tratta della nostra tazza da the. Ma sarebbe interessante capire cosa ne pensano a sinistra di questo genere di critiche da sinistra, appunto.

Nel contesto nel quale l’offerta di lavoro è ben assorbita dal mercato e dunque il potere politico e contrattuale dei lavoratori è consistente magari predominante – indurrà il salario minimo legale a fungere da trampolino, dà slancio delle retribuzioni. Viceversa un contesto nel quale a farla da padrona (davvero è il caso di dirlo) e la domanda – e il potere politico e contrattuale dei lavoratori è debole e probabilmente soccombente – allora il salario minimo legale non potrà che diventare una zavorra, trascinando verso il basso, verso il minimo appunto le retribuzioni a oggi superiori a tale soglia, la maggior parte finendo per impanarle in un guado senza speranze. E il contesto italiano risponde alle caratteristiche del secondo scenario.

Per Balzano che vorrebbe tornare indietro di qualche lustro, si tratta insomma di un sindacalista reazionario, quello del salario minimo per legge rischia di essere una nuova trappola per i lavoratori, a tutto vantaggio della parte datoriale. Balzano è uno di quei sindacalista che non ha digerito lo smottamento dello Statuto dei lavoratori e che per l’intero libro continua a chiedersi come possa la sinistra aver smontato quell’articolo 18, per il quale Cofferati e la Cgil aveva fatto scendere in piazza tre milioni di lavoratori in piazza contro la bozza di riforma che nel 2002 aveva pensato il governo Berlusconi. Con ferocia ricorda i numerosi sindacalisti che hanno trovato un posto in parlamento proprio in quel partito che ha tradito i loro ideali.

Quello del lavoro per Balzano è ancora una questione di poteri e il potere dei padroni complice la sinistra è aumentato. Per Balzano il tema è dunque quello dei rapporti di forza in piena ortodossia marxista. Il salario minimo è per Balzamo una scorciatoia. Per un liberale c’è poco da condividere ma c’è almeno una coerenza di pensiero che sfugge alla sinistra delle istituzioni.

Nicola Porro, Il Giornale 19 maggio 2024

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