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La scuola italiana è ridotta a un diplomificio - Seconda parte

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La scuola italiana pan-statale non è più governabile. Nata come una scuola sottoposta alla volontà del governo, come si è visto con la legge Casati, e avvelenata al suo interno dal valore legale del titolo di studio, cresciuta enormemente nelle sue dimensioni territoriali e ministeriali, la scuola e il sistema dell’istruzione sono ormai fuori controllo e ogni tentativo di governare il sistema è inutile perché l’elemento scolastico-educativo al suo interno non esiste più.

Il governo della scuola è illusorio per effetto della iper-gestione statale. È così da molto tempo, almeno trent’anni. I primi vent’anni della scuola di massa sono serviti alla distruzione della scuola gentiliana; i trent’anni successivi sono una sorta di labirinto in cui chi governa la scuola – il ministero – e chi la dirige – i presidi – non sa quale sia la via d’uscita e non si pone nemmeno il problema di uscire dal labirinto perché ignora di esserci. Questo almeno fino a ieri, quando è accaduto qualcosa di imprevedibile: l’epidemia da Covid-19.

Giancristiano Desiderio, 13 settembre 2020