La sinistra ha un problema: gli elettori

“Chiudete Internet!”, gridano disperatamente a sinistra, increduli per il fatto che molti utenti, specie giovani, non credendo più ai mainstream media, vadano a cercarsi in rete le risposte di cui sentono il bisogno (non sempre trovando materiale di qualità, questo è ovvio). “Basta con i talk show che fomentano odio!”, urlano isterici sempre a sinistra, abituati da anni ad arene televisive in cui ai loro avversari era assegnata la parte del toro: da ferire con le banderillas, e poi regolarmente da uccidere, con applausi scroscianti del pubblico per il toreador sinistro.

Se invece vengono allestiti ring televisivi onesti, in cui ciascuno può combattere senza avere un braccio legato, non va più bene: erano troppo abituati al formato “tre contro uno”, “quattro contro uno”, con servizi tutti da una parte, gli “esperti” ridacchianti contro il reprobo di destra da ridicolizzare, e piazze ululanti (“Ruotolo, la piazza che dice?”). Se il gioco è un po’ più fair, non va bene: non si deve più giocare.

Diciamolo chiaramente, senza nasconderci dietro un dito: la sinistra non ha un problema con Internet e neppure con i talk show più liberi. Ha un problema con gli elettori: siccome non riesce più ad ascoltarli, a capirli, a parlare con loro, scattano risposte che ben conosciamo: dare ai vincitori delle elezioni dei fascisti, trattare i cittadini da analfabeti, e cercare disperatamente “untori” (televisivi o telematici) a cui attribuire la responsabilità del contagio, dell’avvelenamento.

Non è compito di chi scrive dare consigli alla sinistra politica e mediatica, che sa benissimo sbagliare da sé: ma senza un ripensamento profondo, non ne usciranno. Non bastano furbizie tattiche o trovate estemporanee. Serve un’operazione lunga, faticosa, incerta: che non necessariamente deve portare i progressisti a condividere le ragioni e i sentimenti prevalenti in questo momento nell’elettorato di molti paesi dell’Occidente avanzato, ma – questo sì – dovrebbe imporre alla sinistra di provare a capire, ascoltare, riflettere. Parlano così spesso di “empatia”, nei salotti e nei convegni: provino – una volta almeno – a praticarla sul serio.

Daniele Capezzone, 11 novembre 2019

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20 Commenti

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  1. La sinistra è il problema,ha le soluzioni ma non le usa!

    Come reazioni avversa gli elettori si rifiutano di vedere “il problema” ove non viene mostrata nessuna soluzione!

  2. sì ok tutto giusto, ma come si spiega che un 40% di idioti (ne abbiamo qui un esempio a stalkerare) continua a votare questa sadica sinistra? masochismo? sindrome di Stoccolma? lobotomizzazione dei lunghi anni di scuola nelle grinfie dei “docenti” rossi?

  3. Se non la pensi come loro “a sinistra” sei automaticamente un pazzo, nazista, fascista, negazionista…. e tutto quello che finisce con ista se invece parli di ponti, pace, migranti, africa ecc… sei un dio in terra… io invece ragiono CON LA MIA TESTA non con la testa dei comunisti… che tanto stanno sprofondando sempre piu in basso come giusto che sia.

  4. Da quando esiste, la sinistra, che è sempre stata “il problema”, ha sempre avuto la presunzione di presentarsi come la soluzione. Sono sempre più numerosi quelli che l’hanno capito e hanno smesso di votarla.

    • Condivido.
      Purtroppo è un fenomeno che riguarda non solo la sinistra, ma tutti gli statalisti in generale: sono il problema, ma si presentano come soluzione.

  5. I sinistri , tutti infami statalisti, sono al di fuori della realtà.
    Stanno vivendo in un mondo parallelo al di fuori della realtà della gente comune.
    Il mondo dei loro desideri insani.
    Perderanno ogni elezione futura, per almeno un paio di anni salvo errori clamorosi del centrodestra.
    Centrodestra ammalato gravemente anch’esso di statalismo, purtroppo.
    Brutto destino, quello degli italiani, sudditi senza scampo dalla piaga statalista.

  6. Per giacomo cambiaso

    Io non capisco perché mi metti nel calderone degli odiatori e dei fissati con l’antifascismo generalizzando banalmente e facendo di tutta l’erba un fascio (scusa il gioco di parole).
    Esiste una destra responsabile in Italia (che ha anche governato) ed anche una sinistra che sta governando e che non ha rinchiuso nessuno nei Gulag.
    Quindi finiamola tutti con queste scemenze di fascisti e comunisti.
    Hai detto bene: a rigor di sondaggi un italiano su due NON vota destra.
    Quanto alla Commissione Segre:
    Ci sono personaggi (di destra e di sinistra) che per le loro dichiarazioni pubbliche si espongono alle critiche e purtroppo anche agli insulti della gente.
    Se io affermassi qualcosa di ignobile non mi meriterei un bell’insulto?
    La Segre non ha mai dichiarato nulla (come la Meloni) ed è stata oggetto di minacce soltanto per quello che rappresenta e per la sua terribile vicenda personale e storica. Quindi la tua Commissione Meloni è davvero una cazzata.
    PS. le due bestie africane citate dalla Meloni in realtà poi erano due ragazzi americani che hanno ucciso un poliziotto. Bestie lo stesso ovviamente.
    I diritti per chi vive in Italia sono uguali per tutti e non solo per chi vota ( ma penso che questo non lo capirai mai)

  7. Ho sentito , non molto tempo fa, a dire il vero dopo la vittoria del cd in Umbria, una anziana signora ricordare con nostalgia le campagne elettorali della sinistra a contatto con gli elettori: “quello che ha fatto Salvini in Umbria prima lo faceva il pci ” ( testuali parole)

  8. Gentile (si fa per ridere) Sal, se lei non sa o non intuisce il significato di un termine e nonostante ciò, lo giudica una *********, si qualifica. Lei non è obbligato a condividere le mie “stronzate”, dica pure le sue liberamente e lasci eventualmente, democraticamente il giudizio ai lettori.

  9. Io porrei la questione in termini un tantino differenti, ovvero: La sinistra italiana ha un problema di tipo cosmico – politico, la galassia che fa di nome SINISTRATISSIMA SINISTRATIA.

    • A parte la ********* colossale della sinistratissima sinistratia di adl che non si sa cosa vuole dire, io assisto a molti programmi, sopratutto MEDIASET, in cui tra gli sghignazzi del pubblico prezzolato e degli ospiti presenti viene sistematicamente prevaricato un politico/giornalista di sinistra. Berlusconi ancora è furente per la politica a sostegno della lega che hanno fatto involontariamente i suoi giornalisti, presentando in TV una “bestia africana” (come dice la Meloni) al giorno ai telespettatori. Incessantemente.
      “Un emigrato ha scorreggiato!” gridavano i difensori della patria “attacco alla nazione sacra! Che puzza!”
      Per quanto riguarda i consigli (ipocriti) del Capezzone, la sinistra per ottenere maggiore consenso non seguirà mai la becera politica dell’odio nei confronti dell’altro e la panzana ignobile del “prima gli italiani”, vero cuore strategico della destra.

      • La sinistra si fonda sull’odio, senza il quale non esiste.
        E’ un dato storico: odio contro il sistema occidentale stesso, dalle sue origini.
        Anche oggi, senza più il supporto ideologico di base di un tempo, non fa altro che cercare modi per distruggere il sistema occidentale, che odia: una volta è l’invasione di massa, una volta è la psicopolizia per “i fascisti”, una volta sono le frottole pseudo ambientali; è tutto un continuo cercare scuse e strumenti per distruggere ciò che odia, cioè la libertà occidentale ed il benessere che ne deriva.
        E chi non è d’accordo è sempre un malato di mente, un ignorante, un insensibile, e via discorrendo.

        • Io non ho mai odiato nessuno e così le centinaia di persone di sinistra che ho conosciuto.
          Quindi dici una fesseria con l’aggravante della generalizzazione superficiale e ridicola.

          • Come ho già avuto modo di spiegare ampiamente, se l’idea politica è quella della costrizione e della “correzione”, dietro non ci sono buoni sentimenti, per forza di cose.
            E’ implicito che quantomeno manchi il rispetto, e ci sia disprezzo.
            Prendo la prima definizione di odio che mi propone Google:
            “Risoluta ostilità, che implica di solito un atteggiamento istintivo di condanna associato a rifiuto, ripugnanza verso qualcosa”.
            E direi che i conti tornano col mio pensiero.
            Poi che non abbia MAI odiato nessuno non si può sentire, francamente.

      • Sal invece di menarlo con la “bestia africana” ragiona sul fatto che a rigor di sondaggi 1 elettore su 2 vota per quelli che gente come te definisce la destra dell’odio o i “fascisti”. Allora secondo te oggi in Italia uno su due e’ un fascista? giusto tra te e quelli come te ve le potete cantare e suonare queste assurdita’! Per tua informazione chi vota ha delle aspettative per il suo paese e per i suoi connazionali, non vota per il bene dei cittadini delle altre nazioni, sopratutto quelli clandestini. Ecco perche’ insistete con i vari ius soli e ius culturae, perche’ le vostre patetiche visioni non sono fondate sul bene di chi ha diritto di votare, come dice Capezzone questo consenso non arrivera’ mai proprio in ragione delle vostre posizioni inconcigliabili con il buon senso degli elettori che dovrebbero votarvi. La Meloni avrebbe detto “presentando in TV una bestia africana”? Quando? Dove? Peccato invece che d’insulti subiti dalla Meloni quotidianamente ce ne sono svariati tutti i giorni e direttamente sui giornali, ce ne sarebbe da formare si una bella “Commissione contro l’odio”, commissione Meloni, non Segre. In compenso i tuoi compagni cosa mettono in circolo su Facebook? La foto di due bambini di massimo 8 anni che manifestando a Roma in questi giorni esibendo un cartello che recita “Mio nonno sparava ai fascisti non li votava”. Questo si che e’ un sano odio da insegnare ai bambini, questo siete, dei pericolosi coltivatori dell’odio a piede libero e con diritto di voto. Cosa faresti a noi che votiamo per la destra, ci spareresti?

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