Milano Quotidiano

Milano 2027, Lega contro Forza Italia: “Con Perego vogliono spaccare il centrodestra. Sardone in vantaggio”

Il segretario milanese del Carroccio Samuele Piscina attacca Forza Italia sul tema del candidato sindaco. L'INTERVISTA

(immagine realizzata con l'intelligenza artificiale)
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Il segretario milanese Samuele Piscina sferra un pesante attacco a Forza Italia, accusando gli azzurri di aver imposto Matteo Perego di Cremnago senza dire niente a nessuno. Il segretario milanese ha attaccato gli alleati azzurri anche per aver abbandonato la scelta di un civico, per sposare la candidatura di un politico. Un attacco che arriva a seguito del vertice del centrodestra di ieri, nel quale non si è trovata la quadra per l’individuazione del candidato finale. Forza Italia continua a insistere su Perego, che sembrerebbe essere sostenuto anche da una parte di Fratelli d’Italia, mentre il Carroccio non vuole mollare il profilo di Silvia Sardone, con Noi Moderati che continua a proporre Maurizio Lupi. Milano Quotidiano ne ha parlato con Piscina. L’INTERVISTA

Il vertice di centrodestra di ieri si è chiuso senza un candidato. È uno stallo politico o, più semplicemente, la Lega non vuole accettare Perego?
Né l’una né l’altra. Si sta cercando di valutare quella che sia l’opzione migliore tra le tre che sono sul piatto, e in questo momento è quella di Silvia Sardone. Lo dicono i numeri e i cittadini che hanno scelto Silvia durante le primarie, e con le preferenze che lei ha avuto in questi anni. Ci sono dei valori che sono oggettivi che vanno oltre i desiderata dei partiti, e su questi bisogna basarsi.

Forza Italia sostiene che Perego possa parlare anche all’elettorato moderato e riformista. Condivide questa tesi e non avete paura di perdere voti nel centro città?
Forza Italia sostiene anche di aver fatto un sondaggio che nessuno ha visto e che è evidente a tutti che non dia Perego come favorito tra i tre contendenti che in questo momento sono sul piatto. Possiamo raccontare tutte le storielle che vogliamo. Tra l’altro, Silvia è una persona colta, bocconiana, laureata con grandissima esperienza che sa parlare al centro come alla periferia. Se i partiti, aldilà di quelli che sono i desiderata dei singoli, che non stanno in piedi dal punto di vista pratico, decidono che sarà qualcun altro al posto di Silvia, ne prenderemo atto, ma fintanto che il suo nome è sul piatto, mi sembra che sia il profilo migliore in assoluto.

Non pensa che possa ripetersi l’errore del 2021, quando il centrodestra è arrivato troppo tardi a scegliere il candidato?
La Lega ha fatto le primarie interne prima delle vacanze estive, nel mese di giugno. A luglio avevamo richiesto di nuovo che uscisse il nome del candidato sindaco di centrodestra, così come ad agosto e a settembre. Siamo gli unici che sono lì per cercare una soluzione concreta, che ci possa permettere di vincere le elezioni. Lo abbiamo fatto con i candidati civici, quando peraltro Forza Italia voleva solo candidati civici. Abbiamo offerto la miglior candidata politica quando Forza Italia, da un giorno all’altro, ha deciso di farsi andare bene il candidato politico, siccome non aveva i candidati civici. Dovremmo rigirare la domanda agli altri partiti del centrodestra, in modo tale che si riesca a trovare una soluzione in tempi decenti, come peraltro noi chiediamo da tempo.

Quindi è Forza Italia che sta mettendo un freno all’individuazione del candidato?
A me sembra abbastanza palese. Prima andava bene solo il civico, e gli abbiamo trovato due civici che tra l’altro non votavano neanche Lega e non sono cresciuti nel nostro ambiente. Uno dei due è stato addirittura capodelegazione nella giunta Moratti di Forza Italia, e loro sono riusciti anche a scartare questa persona. Dopo di che decidono che non va più bene il candidato civico perché non riescono a trovare nessuno, dopo il flop clamoroso che hanno fatto con Cottarelli. E successivamente cercano di imporre Perego di Cremnago, senza dire  niente a nessuno ma presentandolo direttamente sui media. Quindi arriviamo a candidare Silvia Sardone, che era stata tra l’altro membro di Forza Italia, e continuano a fare la lotta dicendo che Perego di Cremnago sarebbe favorito su Sardone. Con tutti il rispetto per Perego di Cremnago, mettere sullo stesso piano lui e Silvia Sardone non regge, per come è conosciuto uno rispetto all’altro. Sardone parte in vantaggio. Forza Italia ha una volontà di spaccare sempre il fronte. Spero che i leader nazionali possano trovare una quadra.

La Lega è pronta a rinunciare a Milano se in cambio ottenesse garanzie sulla candidatura alla Regione Lombardia nel 2028?
Il nostro tema non è tenere o rinunciare a Milano, ma chi mettiamo come candidato sindaco. Quello che non è chiaro è che vogliamo vincere le elezioni, magari non tutti ci credono nel centrodestra, ed è una sensazione che mi può arrivare visto i nomi che sono stati proposti negli ultimi mesi. La questione è il nome, non chi lo prende.

Romeo ha attaccato direttamente il congresso invocato da Salvini parlando di un “trappolone”. Sbaglia a dire questo?
Non ho letto queste dichiarazioni di Massimiliano. È chiaro che è un congresso che può rilanciare la Lega. Il vero tema è trovare il giusto compromesso tra le richieste e le necessità. Bisogna utilizzare questo congresso come un luogo di dialogo per trovare la formula corretta e rilanciare la Lega. Ma deve essere un vero momento di confronto.

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