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Murgia, la nuova Boldrini

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Murgia, la nuova Boldrini

Michela Murgia ha dimostrato di essere una donna ignorante. Qualche giorno fa, ha rifiutato disgustata una dichiarazione sui migranti per Quarta Repubblica quando ha saputo che il conduttore era il sottoscritto. Ignorante perché semplicemente ignora, ragiona come un algoritmo, attribuisce a tutti una casella politica in modo quasi razziale.

Se dovessi ragionare con lo stesso metro la considererei più che disonesta, ridicola, grazie al fatto che campa grazie ai soldi che Berlusconi le bonifica via casa editrice Einaudi. Sbaglierei, poichè le riconosco di essere una fiera antiberlusconiana anche se pagata dal Cav; strano che il sottoscritto solo per il fatto di ospitare Salvini, non possa essere considerato altrettanto libero. Pensate un po’ se mi pagasse…

Resta il fatto che rifiutare una dichiarazione o una ospitata è roba non solo legittima, ma condivisibile: pensate che palle partecipare al solito teatrino. Senza essere pagati, si intende.

Senonché il.rifiuto non le bastava e in un successivo post su Instagram la Murgia ha scritto: “Esiste una regola semplice negli ingaggi della comunicazione mediatica: se hai davanti qualcuno che ha già deciso cosa farti dire o come farti apparire, non sei obbligato a lasciarglielo fare. Per questo non rilascio interviste a Libero, al Giornale o a trasmissioni televisive condotte da persone di cui non riconosco l’onestà intellettuale. Conosco la differenza tra comunicare e manipolare e non mi faccio usare per raccontare palle sul dramma delle persone lasciate morire nel Mediterraneo dalla politica del ministro Salvini. C’è un solo modo per vincere ai giochi truccati ed è non giocare.”

Bene. Allora, cara Murgia, due considerazioni:

  1. Quelli che non la pensano come te, solo per questo diventano intellettualmente disonesti?. Avere un’opinione diversa dalla tua non vuol dire essere reietti dell’intelligenza umana.
  2. Non fare l’espertona di comunicazione e tv parlando di manipolazione,  Mi ricordo quando ti lamentavi di esserti svegliata, poverina, alle 730 per.partecipare ad un programma che ohibò proprio a quell’ora va in onda. insomma non so se è questione di carattere o di testa, ma resta il fatto che il tuo pregiudizio oltre alla politica lo applichi all’universo mondo. Hai idee anche sul buco nero? forse

Cara maestrina, sono disonesti intellettualmente i ragazzi di Torre Maura? Sono disonesti intellettualmente le persone che vogliono una casa a Casal Bruciato? Sono disonesti intellettualmente quelli che vivono nella merda di San Siro? Invece di fare le riunioni sull’accoglienza nei posti chic, sei andata nelle periferie? Hai provato a vedere cosa significa vivere nella provincia italiana o nel disagio? Credo di no, perché siete ignoranti, presuntosi e ve la cantate tra di voi. Mai alle 7.30, si intende.

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Antonio
Antonio
8 Maggio 2020 22:59

Giudicala come vuoi – forse hai pure ragione – ma sul tuo conto non si è sbagliata affatto!

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Vittorio Sgarbi boccia Michela Murgia | Nusquamia
11 Aprile 2020 1:45

[…] l’occasione al balzo, ne farebbe un caso mediatico (vedi lo scontro con Nicola Porro in Murgia, la nuova Boldrini); non dice “Michela Murgia”, ma “qualcuno” e cinguetta […]

Giovanni
Giovanni
20 Aprile 2019 18:13

Siete stato molto educato a risponderle! Da non prendere in considerazione: neanche minima !

Mariella Carugati
Mariella Carugati
20 Aprile 2019 10:42

Mi conforta sapere che qualcuno non considera questa Miss sotuttoio una dea del panorama letterario italiano. Leggendo quel che Nicola scrive mi sorge un sospetto: come mai questa signorina rifugge qualsiasi tipo di ‘confronto’ che non le faccia comodo? Non mi frega niente di questioni politiche .. parlo di onestà intellettuale e di intelligenza. Per questo, cosa che raramente faccio, dopo aver letto il post in cui scrive duemila righe per raccontare il suo curriculum (peraltro non richiesto e devo dire pure poco inerente l’attacco a Salvini), le ho risposto educatamente chiedendole un confronto .. da curriculum a curriculum. Eh si .. perchè quando una persona si pavoneggia perchè ha fatto ‘più fatica’ di altri ad arrivare dov’è .. mi isterizzo sempre .. sarà perchè, come me, ci sono migliaia di persone che ne hanno fatta ‘di più, che per onestà non si sono vendute o fatte mantenere professionalmente ecc. ecc. e magari oggi sono in braghe ti tela e pure laureate Magna cumm laude. Niente: risposta zero. Quindi ha segnato almeno due ‘autogoal’. Devo concordare con una cosuccia, già detta: l’unica accusa non lanciata a Salvini è stata la mancanza di una Laurea .. Forse questa cosa brucia? Chi può dirlo … :-) Ho letto un suo libro e l’ho confrontato con alcune sue dichiarazioni spontanee .. che strano… Leggi il resto »

Marco Lombardini
Marco Lombardini
19 Aprile 2019 15:57

Ieri Salvini ha dato della radical chic alla “scrittrice” Michela Murgia. L’ha pure definita “intellettuale” spocchiosa. Lei per tutta risposta ha “pubblicato” il suo curriculum: Cameriera a 19 anni (niente di strano, lo fanno molte ragazze), insegnante senza laurea (per insegnare religione non c’era bisogno della laurea e l’idoneità era riconosciuta dall’autorità ecclesiastica), co.co.co (quanto tempo che non sentivo questo acronimo), impiegata ambientalista (tanto da denunciare il suo datore di lavoro), cameriera e via discorrendo sino ad arrivare ai 33 anni, età in cui pubblica un libro completamente inutile: “il mondo deve sapere”. SI parla di call center, telemarketing, vendite porta a porta, già al tempo bastava cercare su Internet e si scopriva che il mondo già sapeva tutto. Tra parentesi è l’unico libro suo che ho letto e arrivato alla fine ho pensato che un libro simile potesse scriverlo chiunque, certo non ho pensato di trovarmi al cospetto di una grande scrittrice (ci sarebbe poi da discutere del fatto che in Italia ci sono più scrittori o autodefiniti tali che lettori). Il successo e la notorietà (e forse pure un po’ di soldini, niente di male) arriveranno grazie al film di Virzì, completamente diverso dal romanzo. Se c’è una lezione da imparare è che il precariato non è una piaga recente dell’Italia, a giudicare dal curriculum della scrittrice sarda… Leggi il resto »

Manuela
Manuela
19 Aprile 2019 8:39

Signor o dottor Porro. Lei conduce da tempo programmi seguiti da molti e questo è un potere. Dal suo posto sbeffeggia una donna intelligente, arrivando a segnalare che avrebbe anche lei, come tanti, preso soldi dal “papi” nazionale, uomo potente e ricco. Da questi due poteri fama e soldi, da bravi uomini, pensate che le donne si possano schiacciare facilmente. Siamo libere, finalmente, e da questa libertà possiamo anche dirvi di no. Se ne faccia una ragione. Anche gli uomini maltrattanti hanno cominciato a capirlo. Sono molti sa? Non ci si metta anche lei nel gruppo. Grazie. Manuela Ulivi, presidente, Casa di accoglienza delle donne maltrattate di Milano.

Sandra
Sandra
19 Aprile 2019 7:37

Blog tristissimo. La reazione sproporzionata di Porro e i vostri commenti avvelenati mi hanno fatto cambiare idea sulla Sig.ra Murgia. Ora mi sta simpaticissima.

Giulio
Giulio
19 Aprile 2019 1:48

Nicola Porro ha ragione.
La Murgia poteva rispondere alla domanda oppure no, ma accusare Porro di disonestà è una grande stupidaggine. Basta leggere gli articoli che scrive da anni, seguire le trasmissioni o guardare la zuppa tutti i giorni su You Tube par capire che non ha padroni, è onesto e sincero, se necessario ha un rimprovero o una lode per chiunque a prescindere dal partito.
Murgia poteva dire quello che voleva, nessuno avrebbe manipolato le sue parole, non era in studio, non c’era contraddittorio e poi Nicola non fa trasmissioni come quelle di Santoro di qualche anno fa (tutti contro uno). Lo stile di Nicola è sempre da persona gentile, leale con gli ospiti.
Murgia avrebbe dovuto rispondere alla domanda, accettare il confronto anche se ritiene sgradevole quella trasmissione, dimostrando coraggio e combattività. Invece si è arresa. Fare monologhi o intervenire in trasmissioni cucitele addosso e sterilizzate da qualsiasi difficoltà è troppo facile.
Inoltre faccio notare che Quarta Repubblica ha aumentato il pluralismo in Italia, dove il 95% di giornali, radio e tv propongono da anni fino alla nausea un altro modo di vedere le cose. Murgia attaccando una delle poche trasmissioni che propone qualcosa di diverso non ha fatto una bella figura.