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Netanyahu e Trump, i due leader disprezzati dai giornalisti colti - Seconda parte

Gli errori repubblicani sono poi stati incredibilmente incrementati dalla catastrofica politica estera di Barack Obama, John Kerry e Hillary Clinton che con la complicità di politici come Nicolas Sarkozy e poi Emmanuel Macron (con la parentesi dell’inutile François Hollande) e di Angela Merkel  sostenendo un ubriaco multilateralismo hanno costruito una base per un egemonismo cinese che se se si consentirà a Pechino di saldarsi a Mosca, diventerà la base per fare del Vecchio Continente – come ha bene osservato Henry Kissinger – un’appendice di un vero e proprio blocco euroasiatico, offrendo così anche ottime chance per i vari fondamentalismi islamici di inserirsi in questo processo.

Netanyahu e Trump hanno rappresentato e rappresentano l’unica risposta reale alle sfide poste da questo scenario, la forma in cui la esprimono è certamente spesso un po’ selvaggia ma è tale anche per sfondare il muro di irresolutezza che osservatori come Friedman colti, intelligenti ma con il cervello e le analisi che gli sono andati completamente in acqua, hanno così solidamente costruito.

 

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